04 11 2005 - VOLPE 132: PICCOLI PASSI VERSO LA VERITA’

Sono filtrate nuove indiscrezioni, da fonte di assoluta attendibilità, circa i retroscena della sparizione dell'”elicottero gemello” che permise, probabilmente, il più mostruoso depistaggio delle indagini sulla vicenda Volpe 132.
Una nostra fonte di assoluta affidabilità ha contribuito a farci disvelare meglio il “bandolo della matassa” di questa vicenda che, lo si ricorderà, riguardò il misterioso furto nell’aeroporto oristanese di Fenosu di un elicottero Agusta A 109 identico a quello sul quale volavano gli elicotteristi della GdF Gianfranco Deriu e Fabrizio Sedda la notte del 2 marzo 1994, poi ritrovato nei pressi di Quartu Sant’Elena privo di alcuni pezzi, a quanto pare calati nel braccio di mare presso Capo Carbonara per far credere che l’elicottero fosse scomparso in quel punto anziché, come poi si appurerà con prova testimoniale, presso Capo Ferrato – Feraxi.

Pare, in particolare, che siano pressoché certi punti di contatto tra un prossimo congiunto di una persona che all’epoca ebbe un ruolo nelle indagini sulla scomparsa dell’elicottero di Fenosu, conclusesi in un nulla di fatto processuale, e una pericolosissima organizzazione criminale di stanza da quelle parti e con contatti a Milano e Venezia, a quanto pare alacremente impegnata nello scambio droga-armi e sicuramente non immune da contatti con la mafia e con la ‘ndrangheta.
Ne vedremo delle belle, e ne vedremo delle belle anche col ritorno d’attualità del caso Cellino, ora che il Tribunale di Roma, sia pure in sede di valutazione delle richieste del fisco di risarcimento dei danni a carico di Massimo e Lucina Cellino per le pretese truffe all’AIMA da costoro posti in essere, ha dato ragione al presidente del Cagliari Calcio, in pratica smentendo la fondatezza dell’accusa a suo tempo elevata dalla Procura di Cagliari nei confronti di Cellino, con eclatante eco di stampa, la cui sorte non fu una condanna ma una sentenza di patteggiamento, forse accettata da Cellino per stanchezza rispetto a un processo elefantiaco. Il che, considerato che Cellino era stato accusato di fare trasporti fittizi di semolino attraverso il “Lucina”, proprio la nave che testimoni oculari avrebbero notato nello scenario in cui si trovava l’elicottero “Volpe 132” prima della misteriosa esplosione, desta qualche legittima curiosità.
Attendiamo fiduciosi il seguito, confidando di vederli prima o poi tutti in galera, legge ex Cirielli permettendo …