Era da molto tempo che Pierluigi Vigna non veniva in Sardegna, da ieri è venuto per una tre giorni per le procure della Sardegna e ha mostrato un’ottima conoscenza del quadro generale della criminalità sarda; peccato che sul tema del riciclaggio, su cui si è pure mostrato molto informato, non abbia chiesto ai procuratori sardi che caspita stiano facendo, e se corrisponda al vero che la ‘ndrangheta ha riciclato proventi del traffico di droga a Oristano e in Ogliastra.
Oggi a Roma c’è la manifestazione organizzata dai familiari degli ostaggi italiani in Iraq, è assolutamente apolitica e sarebbe una gran bella cosa se avesse successo; ma il fratello di Cupertino parlava davanti a una bandiera arcobaleno della pace, già perché si è capito che in Italia la pace la vogliono tutti, e che anche quei ragazzi, come è emerso dal racconto dei familiari e della fidanzata del povero Fabrizio Quattrocchi, non sono certo andati in Iraq per spirito bellicista, ma per conseguire quei guadagni dignitosi che in Italia sono negati quasi a tutti da un circuito del lavoro infame, chissà perché le società americane di security non riescono a mandarci i loro compatrioti laggiù!
In Italia il lavoro non nobilita l’uomo, gli stipendi sono da fame, i rapporti precari e cococo … ccodé la norma, la globalizzazione il pretesto per lo sfruttamento, le opportunità scadenti e lontane mille miglia da quelle americane dove chi perde un lavoro o ne fa uno che non gli piace ha infinite possibilità di cambiare: e poi ci meravigliamo degli incredibili tassi di criminalità in un paese “ricco” come il nostro, in cui è stato distrutto lo stato sociale, vogliono toglierci le pensioni, tutti sono spinti a svenarsi coi mutui per comprare casa perché gli affitti sono allucinanti; e il tutto soprattutto per le brillanti iniziative dei governi di centrosinistra e dell’Europa di Prodi, non certo di Berlusconi!
Con la fiction “Don Matteo” la Rai da tempo propone come modello un buon prete che non si limita a fare quel che di regola dovrebbe fare, cioé pregare, ma, sopportato e spesso blandito dai Carabinieri, fa il detective con magnifici risultati; è un enorme successo, e Terence Hill nei panni del prete fa né più né meno ciò che faceva Lombardini, così come Frassica nei panni del maresciallo ciò che hanno fatto le varie autorità italiane che si erano avvalse della sua opera, per poi brutalmente scaricarlo; solo che qui il copione non è stato scritto da Caselli con la compiaciuta collaborazione di qualche ipocrita magistrato cagliaritano.
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