Seguendo poco e male la cronaca politica abbiamo scoperto casualmente, navigando qua e la, che un uomo di Luigi Lombardini, e un uomo non da poco, è stato nominato membro del coordinamento provinciale dei DS di Cagliari: si tratta infatti dell’ex ispettore di Polizia Mario Uda, che coadiuvò Lombardini in numerose inchieste su sequestri di persona, fino a venire emarginato nei primi anni ’90 per volontà di Mauro Mura, aduso a servirsi di un diverso (e fallimentare) staff.
Uda, originario di Sinnai, cittadina di cui è stato anche amministratore comunale, è sempre stato di sinistra – è di matrice socialista, ed è verosimilmente confluito nei DS provenendo dall’area laburista o dalla disciolta Federazione Democratica di Antonello Cabras – ed è stato tra l’altro tra i fondatori del SIULP, primo sindacato di Polizia in Italia; lo sapeva bene anche Lombardini, che ciononostante, pur essendo un uomo di destra, non cessava di considerarlo uno dei più validi e fidati collaboratori.
Di questa scelta non può che dirsi che fa assolutamente onore alla federazione provinciale dei DS guidata da un raffinato intellettuale come Giorgio Caredda, docente alla facoltà di lettere, e considerato che in quella stessa palazzina bianca di via Emilia che ospita la sede provinciale del partito di Piero Fassino, quasi sei anni fa, si tenne la riunione circospetta e riservata con cui si decise la nomina di Carlo Piana a procuratore presso il Tribunale di Cagliari a discapito proprio di Lombardini; ma va detto, ad onor del vero, che per fortuna di Emanuele Sanna ce n’è solo uno (e sarebbe meglio che anche quello non ci fosse) e che a Cagliari e in provincia non solo la base dei DS, ma anche larga parte della dirigenza, non intrattengono rapporti con quella cupola politico-giudiziaria che complottò contro Lombardini, né ne comprendono le logiche di potere, lontane mille miglia da quelle di chi cerca di impegnarsi con metodo democratico per migliorare la società.
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