Singolari questi terroristi iracheni, che liberassero Stefio, Cupertino e Agliana senza fare inutili ricatti, che il popolo italiano è contro la guerra si sa, che Berlusconi debba mantenere un rapporto stretto con Bush per mancanza di alleati in Europa (a parte, paradossalmente, uno come Blair che dovrebbe essere più vicino ai DS) è un altro problema; casomai, che gruppi islamici che erano i primi a dover essere liberati dal tiranno anticlericale Saddam Hussein siano così ostili all’occidente deve far riflettere.
Ascoltando le cronache dall’Iraq di Franco Di Mare, pensiamo che di giornalisti come lui, che non prendono parte per nessuno ma non fanno sconti a nessuno, ce ne vorrebbero molti di più: un raro pezzo di BBC (per giunta senza l’aplomb spesso fastidioso degli inglesi) dentro una Rai dove è combattimento tra galli tra presidente e direttore generale.
Intanto, il ministro Castelli ha respinto al mittente, ossia al CSM, la richiesta di nomina a procuratore di Napoli di tale sconosciuto Lepore, chiedendo più scrupolose verifiche sulla sua attitudine a reggere un ufficio così complesso, dato che sulla base di simili rilievi il CSM stesso ha cacciato Cordova dal capoluogo partenopeo; ci chiediamo che sarebbe successo nel 1997 quanto alla preferenza di Piana rispetto a Lombardini, se al posto dell’ex avvocato di Prodi a via Arenula ci fosse stato Castelli … beh lì è indubbio che proprio per le sue ineguagliabili capacità di gestione qualcuno a Cagliari non volle Lombardini procuratore distrettuale, e comunque Cagliari resta una delle poche città dove dei delinquenti veri si parla nelle chiacchiere da bar e non nelle cronache giudiziarie.
Ancora sulla Fondazione Luca Raggio: da documenti trovati su internet, consta che il professore cattocomunista Francesco Sitzia, vicino a Gian Mario Selis ma da sempre molto in buoni rapporti con comunisti come Diliberto e postcomunisti come Giorgio Melis, era a capo del “Comitato Scientifico” del sodalizio di Andrea Raggio già nel 2000, quasi a ridosso della vicenda Unione Sarda, e saremmo curiosi di sapere se già a quella data erano componenti del Comitato anche Carlo Piana e Antonio Porcella, dato che il sito www.solidiritti.org, repentinamente messo offline dopo le nostre rivelazioni su queste illustri presenze, ne facessero parte a loro volta già da quella data, magari avvicendando Enrico Dessì che risultava collaborare con la Fondazione da epoca più risalente.
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