26 07 2004 - SUPERRENATO AVANTI TUTTA: E QUALCUNO CI RESTO DI M….

SuperRenato ha fatto capire con solare chiarezza, alla faccia di chi, dalle colonne dell’ancor per poco unico quotidiano di Cagliari, invocava il suo “indietro tutta”, che col cavolo si fa retromarcia: avanti tutta, invece, sono stato eletto per disturbare “qualcuno” (leggansi le lobby di potere contro cui questo sito, tra l’altro, è intitolato) e lo farò, quello che è accaduto sullo e-government ne è la dimostrazione, ed è solo l’inizio.
Ci riferiamo, ovviamente, alla gazzarra scatenata soprattutto dall’ala Sanna-Raggio dei DS e dal giornale di Zuncheddu, quando occorre sempre pronto fiancheggiatore dei soliti noti, all’esito della decisione di Renato Soru di avocare alla Presidenza della Giunta le competenze sull’informatizzazione dell’amministrazione pubblica in Sardegna, sottraendole all’Assessorato agli Affari Generali, guidato da Massimo Dadea, politico di lungo corso, sicuramente onesto, ma pur sempre legato a un certo Emanuele Sanna … per cui no si sciri mai.

Qualche dietrologo non ha tardato ad affermare che il bersaglio indiretto della decisione di SuperRenato sarebbe proprio Emanuele Sanna, e questo è sicuro, ma in quanto ritenuto sbrigativamente emissario regionale del gruppo KataWeb, emanazione informatica del gruppo “L’Espresso-Repubblica”, ma ci pare che costoro siano nettamente fuori strada, perché dire gruppo Espresso, in Sardegna, significa dire La Nuova Sardegna, il quotidiano il cui vicedirettore, Giorgio Melis, è un sostenitore di Soru a 24 karati, e un po’ dire anche Nicola Grauso, da sempre in buoni rapporti con Carlo Caracciolo; inoltre, KataWeb casomai si occupa di fornire ai naviganti i classici servizi di base, come gli account di posta elettronica.
La realtà è molto più prosaica, perché SuperRenato non ha nessuna intenzione di venir meno al suo mandato, che è di riformare la Regione Sardegna ma anche, e innanzi tutto, di ripulirla: l’e-government, oltre ad essere un affare economico molto appetibile, è anche una faccenda molto delicata come tutto ciò che riguarda le comunicazioni, è giusto che se ne occupi il Presidente, la cui competenza specifica al riguardo è oltre tutto fuori discussione, non può, in questo momento storico, essere un uomo come Dadea, persona onesta ma che ha nel DNA l’impronta indelebile di uomo di partito e in quanto tale di parte, a occuparsi di una tale faccenda, a maggior ragione poiché troppo vicino al signor Sanna Emanuele, uno che i sardi, tributando un plebiscito a SuperRenato da lui mortalmente avversato, hanno inteso emarginare definitivamente da ogni influenza sul corso della politica regionale, e il quale, esclusa ogni sua rinnovata influenza sui vertici della Sanità (con l’abile mossa di Soru di designare un assessore non sardo, ma in quanto tale anche estraneo alle note camarille sarde), non messosi a posto per tempo, come l’amico Andrea Raggio, con cariche bancarie “pesanti”, avrà già una crisi d’astinenza da potere che si taglia a fette, dovendosi accontentare di presiedere improbabili comitati contro l’energia eolica.
Sappiamo com’è andata la composizione della giunta regionale, i partiti, scalciando, hanno ottenuto il loro posto al sole, talora facendo nominare anche persone eccellenti (come Tonino Dessì, diessino di ben altra pasta, all’Ambiente), ma le scelte fondamentali spettano solo al Governatore, che è stato eletto direttamente dai sardi con un preciso mandato, e il cui indirizzo politico, a pena di elezioni anticipate che decreterebbero un nuovo plebiscito per Soru e una figuraccia ancora peggiore per i DS del misero 13 per cento spuntato a giugno, non può in alcun modo essere contestato o contrastato da emissari dei partiti, siano persone assolutamente oneste e presentabili come Massimo Dadea, o siano certi squallidi figuri di ieri oggi mandati a casa dagli elettori.
Per cui il signor Renato Cugini, il bollitissimo emissario di Emanuele Sanna ai vertici regionali dei DS, che occuperà ancora per poco, dovrebbe ben stare attento nel fare affermazioni come quella, attribuitagli da alcuni organi di stampa, per cui la decisione di Soru sarebbe, addirittura, ILLEGALE o ILLEGITTIMA: Cugini sa bene che, quanto a illegalità, ci sono tanti personaggi del suo partito che non hanno da imparare niente da nessuno, e se con queste uscite da partitocrate vuol cercare di battere il record della discesa dei DS, quanto a consensi a livello regionale, al disotto del 10 per cento, sarebbe presto accontentato.
Ma il partito di Fassino è ancora pieno di persone ricche di discernimento, che sapranno evitare questo assestando ben presto una sonora pedata a Cugini e nominando un leader regionale ben più adeguato: la Sardegna o si cambia con Soru o non si cambia per niente, o mangiar questa minestra o saltar dalla finestra!!!