02 05 2004 - SOLIDARIETA’ CON LIORI

Continua il silenzio assordante sulla vessatoria decisione dell’Ordine dei Giornalisti di radiare dall’albo Antonangelo Liori.

Il giornalista antropologo di Desulo ha forse un po’ esagerato, ma il suo difetto principale è stato l’assoluta mancanza di pelosa ipocrisia, quella che è stata il marchio di fabbrica di certa sinistra urtata dai suoi articoli, ma che non è mancata a destra, tra coloro che battono le mani a Berlusconi quando parla male dei magistrati e poi, qui a Cagliari, leccano mostruosamente il culo a costoro.

E’ vero, non si chiude la bocca a Liori, sappiamo che perfino Adriano Sofri scrive dal carcere (e lo fa molto bene); semplicemente Liori non potrà più fare il direttore responsabile di un quotidiano.

Ma noi crediamo che non si debba e non si possa dirigere un quotidiano sempre con l’occhio al codice penale, e alle inesistenti diffamazioni, e con smodata attenzione alla suscettibilità di corporazione: la primaria responsabilità di un direttore, a parte verso l’editore che ci mette i soldini, è verso i lettori, e a noi piaceva leggere Liori che scriveva quello che tanti piccoli e grandi ipocriti di destra e di sinistra non osavano dire.

In un paese serio, come la Gran Bretagna, vi sarebbe una mobilitazione significativa per difendere Antonangelo Liori, qui c’è solo il silenzio, ebbene rompiamolo: facciamo sentire la nostra voce floodando* di messaggi di protesta la casella di posta elettronica dell’ordine dei giornalisti che è odg@odg.it.

* dall’inglese to flood, in gergo internettiano intasare, ingolfare, una casella di posta elettronica, un forum, una chat, un newsgroup.