Imperterrito, con la forza tranquilla di chi sa di avere ragione e di avere i sardi onesti dalla sua parte, Renato Soru va avanti come un bulldozer sulla strada della salvaguardia del rispetto della legge tutela del territorio, della salvaguardia degli assetti commerciali, della lotta ai “mostri” edilizi e commerciali.
Dopo aver intimato lo stop alla “Cittadella della moda” di Sestu, Soru ha chiesto a Gualtiero Cualbu, rappresentante di quella Coimpresa che intende realizzare, mai fermata dall’ignavia delle passate amministrazioni regionali, provinciali e comunali zeppe di massoni, un megaquartiere di lusso proprio sopra la necropoli punica di Tuvixeddu e i resti della città giudicale di Santa Igia, la rinuncia alla costruzione della mostruosa sopraelevata che dovrebbe portare al nuovo quartiere.
Cualbu ha detto no, perché a quanto pare a nessuno interesserebbe l’insediamento senza comodi accessi, ma c’è un problema, ed è quello per cui non si sa quanto la situazione sia a norma con le prescritte valutazioni di impatto ambientale, per cui Soru pare intenda attivare gli uffici legali della Regione per verificare se si possa dare lo “stop” coi poteri di cui la Regione dispone.
Già, i poteri!!!
Gli imprenditori privati legittimamente perseguono i propri interessi, e in condizioni analoghe a quelle in cui essi hanno presentato i progetti, è ben difficile che ci sia qualcuno mal disposto a profittarne, ma il problema è come è stato creato questo contesto, come questa città è venuta su, come una terra di nessuno senza legge e senza certezza del diritto, con sempre meno abitanti (costretti all’esodo nell’hinterland dal prezzo allucinante delle case), niente più case popolari, libertà di fare tutto ciò che si vuole alla faccia delle esigenze dell’ambiente e della tutela del nostro patrimonio storico e archeologico.
A Cagliari, per decenni, chi gestiva le leve del potere, in special modo i potentati legati alla massoneria e alla solita congrega di quelle poche decine di potentissime famiglie, ha fatto e disfatto come voleva, complice anche un’opposizione comunista e poi postcomunista che, al di là degli slogan declamatori, non ha mai avuto nulla di incisivo da dire, perché anch’essa parte in causa, come si sta vedendo con gli enormi affari che le Cooperative rosse, legate agli Emanuele Sanna e agli Andrea Raggio, hanno realizzato o tentato di realizzare, spesso, non troppo stranamente, insieme a personaggi apparentemente incompatibili, come il massonico consocio di Veronica Berlusconi nell’edizione de “Il Foglio”, si proprio Sergio Zuncheddu, e l’ormai ex presidente del Cagliari Massimo Cellino, sempre proclamatosi di destra.
Ora c’è Renato, Renato Soru, a darci la lezione della totale coerenza tra pensiero e azione senza guardare in faccia nessuno, che adotta questa nuova iniziativa nonostante la stima manifestata per Gualtiero Cualbu, che è un imprenditore serio e sensibile a certi problemi. Sarà forse dura, per le imprese, convivere con le nuove regole, ma impareranno, almeno quelle serie, e capiranno che ciò che fa Soru è per il bene di tutti e, alla lunga, sarà anche per il loro bene; e sicuramente è per il bene dei cittadini che ALMENO UNO, in questa città, faccia rispettare rigorosamente la legge, come da un bel po’ di anni, in questa martoriata Cagliari terra di nessuno e città senza legge, non accadeva più.
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