Quando è iniziata la campagna per questi odiosi referendum sulla fecondazione assistita, che gli italiani hanno letteralmente mandato a quel paese facendo segnare quasi il record negativo dell’affluenza alle urne e quindi evidenziando che i suggerimenti della CEI, avallati da Papa Ratzinger, sono stati accolti, il grande Giovanni Paolo II era ancora vivo; oggi che Karol Kojtyla giace nelle cripte vaticane, affollatissime di pellegrini, e che lo Spirito Santo, per mezzo del conclave, ha trasmesso il soglio petrino a Benedetto XVI, possiamo proprio dire di essere in buone mani.
I radicali, capaci in altre occasioni di ben altre intuizioni politiche, hanno avuto la pretesa di chiamare il popolo alle urne per cancellare una legge che già doveva essere più restrittiva (la fecondazione artificiale non viene da Dio e non ha ragione di essere: chi non può avere figli li adotti!), su tematiche scientifiche che nessuno è riuscito veramente a comprendere, scatenando una campagna informativa oscena per cui la gente, accendendo la TV, sentiva parlare di uteri all’ora di pranzo.
Ma il punto è che il problema della realizzazione dei desideri di maternità e paternità che altro non sono, per come affrontati, che desideri profondamente egoistici, non rappresentava che il cavallo di troia per favorire una ricerca sulla vita umana senza più limiti, per giungere alla clonazione umana, a realizzare Frankestein, magari a fare cose che neanche Goebbels, in cui però certa gente crede profondamente, in particolare i soliti massoni, che hanno fatto una sommessa ma intensa propaganda a favore del SI, anche in nome del consueto anticlericalismo e in odio a Papa Ratzinger che, da semplice prefetto dell’ex Santo Uffizio, fu autore di un duro interdetto contro i massoni.
In America non si sa come andrà a finire, George W. Bush, in coerenza con certo suo fondamentalismo metodista, si oppone strenuamente a esperimenti che possano portare alla clonazione umana e alla manipolazione degli embrioni, ma la pressione delle lobbies favorevoli è molto forte, in Gran Bretagna oramai si può fare di tutto di più in spregio alla vita e a Dio, ma almeno in Italia, e grazie alla Chiesa, grazie a Papa Benedetto XVI, è stata eretta una diga, è stato posto un limite, che non si potrà valicare.
E ora tocca a tutto il resto: ai matrimoni gay, che qualcuno vorrebbe introdurre anche da noi sull’onda delle sciagurate leggi di Zapatero (proveniente, pare, guarda caso, da famiglia massonica), all’abominevole uso dell’aborto in chiave terapeutica, e a tutto il resto, ed è cosa certa che, se i veri cristiani sapranno continuare a controbattere agli attacchi del relativismo massonico sul sacro terreno della difesa della vita, saranno poi ancora più forti nell’impegno quotidiano per eradicare le escrescenze massoniche ovunque esse alberghino e dispieghino ancora la loro nefasta influenza.
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