01 05 2004 - QUEI COMPAGNI CHE REMANO CONTRO SORU

Nel 1994, incazzati neri per l’appoggio di Grauso a Berlusconi, alcuni maggiorenti comunisti pensarono di attuare un’operazione per realizzare un’edizione cagliaritana della NUOVA SARDEGNA coi necrologi di Cagliari, di modo che i compagni non fossero costretti a leggere L’UNIONE SARDA.
Stranamente, oggi che L’UNIONE zuncheddiana appoggia neanche troppo sotterraneamente Mauro Pili a discapito di Renato Soru, i comunisti, ahem i diessini, non s’incazzano neanche un po’, o sperano neanche troppo segretamente che Renato perda e lasci i Sanna, Raggio e compagnia cantante delle Cooperative a gestire il potere al solito modo, anche dall’opposizione, oppure è con Grauso in persona che ce l’hanno, non con la sua linea politica.

Forse si tratta di entrambe le cose: quando nel 1999, per un breve lasso di giorni, Grauso dette il suo appoggio a Gian Mario Selis, i diessini si affrettarono, per poter fare a meno dell'”inaffidabile” Grauso, a “comprare” con un assessorato il voto di Tore Amadu che, vista la malaparata, tornò subito alla casa madre centrodestrorsa.
E per il resto, non è un caso che tra i più convinti sostenitori di Renato Soru vi siano i comunisti italiani (PdCI), che sono il partito di Oliviero Diliberto, ex ministro della giustizia che non aveva magnifici rapporti con la magistratura del Palazzaccio, ma soprattutto di Antonio Sardu, onnipotente presidente della Cooperativa Cento, che ha abbandonato DS e Lega delle Cooperative in contrasto col ras Andrea Raggio, comportatosi nei suoi confronti in modo a dir poco scorretto.
Va da sé che Raggio, capoccia di quella fondazione nel cui Comitato Scientifico vi sono Carlo Piana e Antonio Porcella, e ovviamente Emanuele Sanna, vale a dire i due uomini che, dicono, controllano il Palazzo di giustizia, sotterraneamente osteggiano Soru, perché non vogliono che nessuno tagli loro le unghie; il popolo di sinistra, e la base DS, lo hanno capito, e infatti Renato Cugini, uomo di Emanuele Sanna (dopo esserlo stato, a suo tempo, di ben altro grande uomo politico come Luigi Cogodi) che è segretario regionale del partito, ogni volta che mette piede fuori da casa prende i fischi.
E’ anche per questo che preferiamo che vinca Soru, nonostante la stima per Mauro Pili: se Renato vince, sarà una batosta epocale per il potere dei Sanna, dei Raggio e delle loro Cooperative rosse tanto benvolute a palazzo di Giustizia, se Renato perde, paradossalmente, costoro conserveranno più potere; e si farà giustizia, per Nicola Grauso e un po’ anche per Luigi Lombardini, che sapeva come andavano le cose e a certi complotti politico-giudiziari rifiutava di prestarsi.