11 01 2004 - PROFESSORE CI MANCHERAI, VERAMENTE!

Quando muore una persona importante è normale l’affollarsi dei peana più o meno sentiti, più o meno insinceri, ma non è retorica, stavolta, salutare con sobrietà, ma con commozione, secondo lo stile di semplicità che lo contraddistingueva in vita, il grande professor Norberto Bobbio, un uomo che ha insegnato tanto a numerosissime generazioni, uno che sul piano della scienza (sia pur quella filosofica e giuridica) ha dato all’Italia un contributo incomparabile, raffrontabile, forse, solo a quello dato dalla sua “collega” senatrice Rita Levi Montalcini.
Nessuna generazione di studenti di giurisprudenza, o di scienze politiche, ha potuto conseguire l’agognata laurea senza studiare su una sua opera, o comunque raffrontarsi col suo pensiero, ogni volta rimanendo incantata dalla lucidissima semplicità con cui Norberto Bobbio sapeva illustrare concetti assai complicati; poche persone sensibili ai concetti di giustizia e di libertà non hanno avvertito l’eco dei suoi richiami.

Con ciò, non confondiamoci, Norberto Bobbio non era un uomo super partes: ferreo antifascista, ma insieme ferreo avversatore dei regimi totalitari dell’Est quando affermarlo non era privo di rischi, azionista come il presidente Ciampi, Bobbio, tra destra e sinistra (come dal titolo di un suo fortunatissimo e vendutissimo saggio) preferiva senza dubbio quest’ultima, faceva parte al Senato del gruppo DS e aveva avuto, da ultimo, durissimi accenti nei confronti del disegno politico di Berlusconi con particolare riguardo alla concentrazione dei mezzi televisivi, riflessioni, queste, che devono aver influito non poco nella decisione del presidente Ciampi, suo amico da sempre, di rinviare alle camere la legge Gasparri.
Ma queste sono solo miserie di parte, non utili al Paese, non utili alla verità: come ha felicemente affermato il segretario dei DS, Piero Fassino, Bobbio è stato soprattutto un grandissimo maestro di libertà, lezione vivente, in ciò, sia per chi fosse stato in sintonia con le sue contingenti opinioni politiche (un tempo socialista non craxiano, da ultimo vicino ai DS), sia per chi non le condividesse, sapendo, comunque, che mai esse nascevano da calcoli.
Dio solo sa, in quest’epoca ambigua, quanto ci sia bisogno di maestri di libertà. Norberto Bobbio è morto, ma la sua sterminata opera sopravvive imperitura, sta a noi non tradirla.