Classe 1960, di origine napoletana, Paolo De Angelis è entrato nel palazzo di giustizia cagliaritano come un vero e proprio enfant prodige; laureato in giurisprudenza a 22 anni, a lungo assistente di diritto privato all’università, entra in magistratura a 26 anni, e viene subito assegnato alla Procura della Repubblica, ove rimane tuttora.
Inizialmente, aderisce alla corrente di Magistratura Indipendente e intrattiene rapporti di amicizia e solidarietà con Luigi Lombardini, ciò nonostante da studente gli si conoscano simpatie politiche orientate a sinistra, verosimilmente verso il PCI.
Di fatto, De Angelis ha numerose amicizie con esponenti di sinistra, tra cui sicuramente l’ex sindaco di Assemini Luciano Casula e la sorella di Marco Lallai, dirigente di primo piano delle Cooperative Rosse nel settore edilizio.
Adibito alle istruttorie relative ai reati contro la Pubblica Amministrazione, nel 1993 Paolo De Angelis diviene molto famoso per un clamoroso procedimento relativo agli appalti del servizio di nettezza urbana nel Comune di Cagliari, nell’ambito del quale vengono arrestati i consiglieri comunali Antonio Fadda, Salvatore Gusmeri e Luciano Fozzi; per i contraccolpi dell’inchiesta, vi sarà lo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale di Cagliari.
De Angelis indaga anche sulle <<tangenti rosse>> soprattutto nella zona di Carbonia, ma con entusiasmo molto inferiore: di fatto, la maggior parte delle accuse nei confronti dei pidiessini andranno in prescrizione, e i processi resteranno in piedi perlopiù a carico di imputati socialisti.
Nel 1994, Paolo De Angelis è candidato all’elezione del Consiglio Superiore della Magistratura per le liste di Magistratura Indipendente ma, incredibilmente, fa campagna astensionista, di fatto determinando la perdita di un seggio al CSM da parte della corrente; tale inspiegabile presa di posizione parrebbe doversi correlare a contrasti con Luigi Lombardini, forse in relazione a taluni procedimenti penali nei confronti di suoi amici.
Dopo questo episodio, De Angelis maturerà una sorda inimicizia nei confronti di Lombardini e confluirà in Magistratura Democratica, dapprima come simpatizzante, quindi come <<indipendente>>.
Nel 1997, nel pieno del sequestro Melis, Paolo De Angelis, usando la tecnica dell’intercettazione indiretta, comincerà a intercettare conversazioni di Luigi Lombardini, almeno in parte – secondo quanto riportato dal quotidiano messinese LA GAZZETTA DEL SUD – carpite nel corso di colloqui con Nichi Grauso, probabilmente indagato per reati finanziari; nel gennaio 1998 Lombardini, incontrato De Angelis nel garage del Palazzo di Giustizia, gli rinfaccerà bruscamente le intercettazioni illegali, e i due, a quanto è stato riferito, arriveranno quasi alle mani.
Recentemente, col completo rinnovo dei posti nella Direzione Distrettuale Antimafia, De Angelis è stato nominato a farne parte, insieme ai sostituti Gilberto Ganassi e Danilo Tronci; ultimamente, in particolare, si occupa di fatti di terrorismo, e ha anche preso parte, unitamente al procuratore Carlo Piana, a un vertice europeo tenutosi a Den Haag, in Olanda.
Il fratello, Luca De Angelis, sino a poco tempo fa è stato collega di studio dell’avvocato Michele Schirò, legale di Federico Palomba, de LA NUOVA SARDEGNA e altresì legato organicamente al PDS.
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