In occasione della recente nomina di un presidente di sezione alla Corte di Appello di Cagliari, il locale Consiglio Giudiziario, dominato da Magistratura Democratica e alleati, ha oltrepassato ogni limite quanto a faziosità e mancanza di equilibrio nel valutare le posizioni dei magistrati, ma si è dato abbondantemente la zappa sui piedi, non riuscendo a impedire la nomina del dottor Paolo Zagardo.
Questi, molto antipatico agli amici di MD forse perché ha emesso la famosa sentenza di assoluzione di alcuni pretesi sequestratori di Silvia Melis, forse anche perché aderente all’Opus Dei e pertanto inviso a certa parte della magistratura cagliaritana dove oltranzismo comunista e militanze massoniche si incrociano in un bestiale miscuglio antidemocratico, è stato fatto oggetto dal Consiglio Giudiziario, in sede di parere formulato al Consiglio Superiore della Magistratura circa la nomina a presidente di sezione, addirittura di un parere di “inidoneità; a rivestire la funzione – laddove un tale giudizio finale neppure era stato richiesto dal CSM – redatto ricorrendo a una pignola ricerca di dettagli, anche insignificanti, a sfavore del dottor Zagardo.
Invece nei confronti dell’altro candidato, il dottor Mario Biddau, un magistrato invero con notevoli capacità organizzativa e preparazione, ma a cui danno, stavolta, ha pesato la faziosità dei suoi amici, è stato redatto un parere smaccatamente elogiativo; sono peraltro notori, nel Palazzaccio, i rapporti di consuetudine ed amicizia che legano il dottor Biddau al procuratore Carlo Piana.
Pervenuta la pratica avanti al CSM, ed espletato un inutile supplemento istruttorio con l’audizione dell’ormai ex presidente della Corte di Appello, quel Pietro Antioco Corda che nessuno rimpiangerà che non ha fatto che ribadire quanto già scritto dal Consiglio Giudiziario, è accaduto l’impensabile, ossia che la corrente che localmente fa capo a Carlo Piana, Unità per la Costituzione, si è schierata con Magistratura Indipendente e i consiglieri “laici” del centrodestra ribaltando la situazione: sono risultati molto convincenti, a tale riguardo, gli argomenti del consigliere laico Di Federico (area Forza Italia), che ha fatto, senza ipocrisie e finalmente, aperto riferimento alle “faide” che infestano il Palazzaccio cagliaritano e che avrebbero concorso a determinare il pronunciamento negativo del Consiglio Giudiziario nei confronti di Zagardo, e del consigliere togato di Magistratura Indipendente, il magistrato palermitano Francesco Lo Voi, il quale ha parlato apertamente di un Consiglio Giudiziario che è andato “a simpatie”.
Le affermazioni dei due consiglieri sono gravissime, ma evidentemente sono state giudicate attendibili dalla maggioranza del CSM, se è vero che questo, disattendendo del tutto il parere negativo del Consiglio Giudiziario nei confronti di Zagardo, ha proceduto solamente per anzianità conferendo la nomina al dottor Zagardo, che chi lo conosce sa, peraltro, non certo privo di qualità professionali.
Va ricordato, peraltro, che di quel Consiglio Giudiziario facevano parte magistrati già schedati dai servizi segreti per la loro eccessiva politicizzazione, ovviamente a sinistra ed ex dirigenti della Federazione Giovanile Comunista Italiana di Cagliari: insomma, un Soviet, e come pretendere equanimità di giudizi nei confronti di un magistrato come il dottor Zagardo, sideralmente lontano da queste tendenze politiche, specie quando, pare, lo stesso Consiglio Giudiziario avrebbe preso di mira altri magistrati con riguardo al loro eccessivo fervore religioso?
Ci dispiace per il dottor Biddau, per il quale le amicizie associative non fanno velo alla sua notevole professionalità ma ora che il CSM viene in pratica a riconoscere che a Cagliari vi sono le “faide” e vi è quell’odioso “andare a simpatie” che impedisce di considerare affidabili le cartacce che da lì vengono spedite, e ha recuperato, era ora, la propria autonomia di giudizio, non sarebbe il caso che l’organo di autogoverno della magistratura venga definitivamente a capo di questi mali, che inficiano la stessa possibilità dell’esercizio della giurisdizione in modo indipendente e imparziale a Cagliari, provvedendo ad irrogare gli opportuni provvedimenti disciplinari e trasferimenti d’ufficio a chi è responsabile di aver creato questa situazione?
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