07 06 2001 - NON DEMORDONO. CONDANNA PER CUGUSI, GRAUSO ANCORA A GIUDIZIO

Non demordono.
Si pensava che la grande vittoria di Berlusconi e la sconfitta elettorale della sinistra postcomunista giustizialista e scendiletto delle procure d’assalto fosse stata una lezione sufficiente. Ma a Cagliari, fin quando il nuovo Ministro della Giustizia non farà quanto in suo potere e dovere, non è così.
Se ne è avuta la conferma oggi, allorquando il GUP Leonardo Bonsignore, prossimo presidente del Tribunale di Sorveglianza ed esponente della corrente comunista “Magistratura Democratica”, ha definito il procedimento penale che vedeva Nichi Grauso, Claudio Cugusi e il tecnico Giovanni Busia imputati per installazione di apparecchiature atte a intercettare e intercettazioni abusive, infliggendo a Cugusi, col rito abbreviato, una severa condanna (un anno di reclusione, con la condizionale) e rinviando a giudizio Grauso e Busia.

Il procedimento, lo si rammenterà, nacque da alcuni articoli del noto giornalista d’assalto della “Nuova Sardegna” Mauro Lissia, il quale, non si capisce bene se in veste di reporter o in veste di informatore di polizia, nel settembre 1998 per primo accennò all’esistenza presso la palazzina attigua allo stabile de “L’Unione Sarda” di viale Regina Elena, a Cagliari, allora in uso a Nichi Grauso, di uno scanner e di una grande antenna, e con strane facoltà divinatorie, Lissia riuscì ad anticipare sul suo giornale l’iscrizione nel registro delle notizie di reato di Claudio Cugusi per intercettazioni abusive
. Nicola Grauso, nel pomeriggio, ha diramato un durissimo comunicato stampa, in cui rileva la coincidenza dell’avvio di questo processo, come di tanti altri a cui è stato sottoposto, con la battaglia sua e de “L’Unione Sarda” contro i vari casi di malagiustizia a Cagliari, e il paradosso di essere stato lui, e non altri, intercettato per telefono e con microspie per mesi e mesi, in particolare dalla DIGOS.
Per ulteriori approfondimenti, si rinvia, inoltre, a un lungo e documentato messaggio postato dallo stesso Nichi Grauso sul nostro Forum: per accedervi direttamente cliccate QUI.