Allevatore orgolese, conosciuto col soprannome di <<Cioccolato>>, Nicolò Cossu è sempre stato soprattutto un mediatore <<di professione>> nei sequestri di persona, in virtù dei suoi ottimi rapporti con l’avvocato Antonio Piras, mediati dal fratello Totoni Cossu, parroco a Gavoi.
Nel 1995 è stato tratto in arresto poiché accusato di far parte della banda che aveva sequestrato Giuseppe Vinci, e successivamente accusato anche di aver partecipato al sequestro Checchi.
<<Ciocciolato>> è stato clamorosamente assolto, insieme al compaesano Antonio Crissantu, dal Tribunale di Oristano dall’accusa di aver partecipato al sequestro Vinci, rimanendo confermato che il suo ruolo, nonostante le deduzioni accusatore del PM Mauro Mura, fu sostanzialmente quello di un emissario, neppure imputabile di favoreggiamento; è stato tuttavia condannato per il sequestro Checchi, grazie all’impronta filo-accusatoria data al processo, celebratosi avanti al Tribunale di Nuoro, da Grazia Corradini.
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