Secondo indiscrezioni provenienti dagli ambienti del Consiglio Superiore della Magistratura, l’organo di autogoverno di giudici e PM avrebbe “bocciato” quasi per intero il programma organizzativo della Procura di Cagliari, convocando il procuratore Carlo Piana per chiarimenti.
Ma la notizia non è tanto questa, dato che i rilievi mossi a Piana sono perlopiù marginali e burocratici, ciò che rileva invece è che, tra i punti poco chiari rilevati dal CSM, vi è la mancata individuazione di specifici compiti da attribuirsi al Procuratore aggiunto, che a Cagliari è uno solo, in persona di Mauro Mura.
Pare confermata, quindi, la già diffusissima indiscrezione secondo cui, facendo le divine ed umane cose per propiziare la “promozione” di Mura a Procuratore aggiunto (il che, a suo tempo, provocò persino una frattura all’interno di Magistratura Democratica), Piana avrebbe in realtà inteso attuare, relativamente all’attuale Procuratore aggiunto, il più classico dei promoveatur ut amoveatur di latina memoria, laddove il procuratore, considerati i precedenti certo non commendevoli, avrebbe considerato pericoloso che Mura continuasse a occuparsi di “cose grosse”, considerazione che invece non è invalsa, ad esempio, per Mario Marchetti, magistrato per molti versi criticato, ma maggiormente incline a cautela e ponderazione.
Non si può non rammentare, al riguardo, come Carlo Piana subentrò nella gestione del caso Melis “a cose fatte”, quando il sequestro era già in atto da quattro mesi, e come il Procuratore abbia sovente inteso seguire una linea divergente rispetto a quella di Mura, soprattutto sul blocco dei beni e sui rapporti con Luigi Lombardini (i suoi erano entro certi limiti amichevoli, quelli di Mura guerreggiati), sicuramente non avendo gradito, dopo l’apertura dei noti procedimenti di Palermo e il suicidio di Lombardini, di essere stato coinvolto nel ginepraio di accuse e polemiche che ne è seguito avendo in realtà minime responsabilità.
Ora pare che il CSM solleciti l’attribuzione a Mura di specifiche responsabilità, che tuttavia non potranno riguardare le materie di D.D.A. (mafia, droga, sequestri) poiché Mura ha superato da tempo il limite temporale massimo di attribuzione di tali competenze, né, si suppone, l’antiterrorismo già affidato a Marchetti e De Angelis; staremo a vedere.
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