Massimo CELLINO

Presidente del Cagliari Calcio e azionista di maggioranza e amministratore della SEM Molini Sardi, la società di famiglia che si occupa della commercializzazione di frumento con un giro d’affari di svariati miliardi, Massimo Cellino entrerà nella cronaca giudiziaria nel 1996 quando verrà arrestato insieme alla sorella Lucina, su richiesta del PM Valerio Cicalò, per una pretesa truffa alla UE relativa alla denuncia dell’acquisto di scorte di grano inferiori a quelle effettivamente esistenti; il procedimento nasce, fondamentalmente, dalle stime, ritenute da più parti discutibili, effettuate da un commercialista, Alessandro Ciotti, legatissimo al PDS in quanto figlio di Carlo Ciotti, capo di gabinetto della Giunta Palomba.
Il procedimento penale si trascinerà a lungo, e si concluderà solo agli inizi del 2000, quando Cellino patteggerà col PM De Angelis una pena minima, sulla base di un’imputazione assai meno <<pesante>> rispetto a quella originaria; Cellino, tuttavia, è stato recentemente condannato anche per falso in bilancio, nell’ambito di un procedimento stralcio derivante da quello inerente alle pretese truffe all’AIMA.
Massimo Cellino da ultimo ha preso interessi anche nel settore dell’edilizia, in particolare relativamente ad aree nella zona <<La Playa>> di Cagliari.