C’è davvero da torcersi dalle risate nel consultare il sito SoruForPresident, peraltro tecnicamente fatto molto bene, nelle parti in cui conviene un ben mirato archivio di notizie di stampa e dichiarazioni dove, anche più di quelle attribuite agli esponenti del centrodestra, vengono stigmatizzate le fesserie autentiche affermate da esponenti del centrosinistra.
Merita una segnalazione, trattandosi di autentica perla, la scomposta dichiarazione di tale Antonio Avino, che risulta essere sodale di Emanuele Sanna, il “Panda” di cui vedremmo volentieri la definitiva estinzione, che in pratica ha affermato che Renato Soru è addirittura peggio di Berlusconi, il che, detto da uno che dice di considerare l’avvento di Berlusconi al governo un “incubo”, è tutto dire; ma anche le affermazioni di Renato Cugini, l’inconsistente segretario regionale DS, anche lui un famiglio del buon pediatra di Samugheo, brillano per comicità involontaria.
Soru, dal canto suo, ha detto che con certi esponenti del centrosinistra non andrebbe neanche a cena, e non abbiamo difficoltà a comprendere di chi si tratti, mentre il buon Emanuele Sanna, intuibilmente primo dei sospettabili, piuttosto che di cene, anni addietro, preferì parlare di pizze, affermando, appunto, che non mangiava “la pizza” con nessun magistrato, evidentemente tentando una inconsistente difesa dalle accuse di Grauso secondo cui esisteva un rapporto organico tra la magistratura di Cagliari e certi esponenti DS.
Va da sé che, col disvelamento degli organigrammi della Fondazione Luca Raggio, compagine di famiglia di quell’Andrea Raggio, nume tutelare della Legacoop, da sempre stretto sodale di Sanna, si è raggiunta la prova definitiva che la commistione politico-giudiziaria esiste eccome, e la prova della “pizza” non prova nulla, poiché quegli altolocati magistrati preferiscono di gran lunga cenare allo “Scoglio”.
Dicono che Emanuele Sanna e i suoi uomini siano così avversi a Renato Soru (e sarebbero perfino capaci di dire di votare i loro famigli al consiglio e di astenersi sul presidente) perché lo considerano null’altro che l’alter ego dell’odiato Nicola Grauso, ma la realtà è che il loro sistema di potere non reggerà all’affermazione del grande imprenditore di Sanluri, e che anche i magistrati loro amici non potranno certo usare il 2409 contro Soru come è stato fatto contro Grauso, Tiscali è una società transeuropea quotata in borsa e sottoposta a mille controlli e certificazioni, il caso Parmalat dice di stare attenti e l’interessato aggiotaggio è sempre dietro l’angolo, ma in questo caso è ben difficile replicare l’operazione antiGrauso.
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