MAGISTRATURA DEMOCRATICA

Componente politico-culturale della Magistratura associata fondata all’inizio degli anni ’60 con un programma esplicitamente <<di sinistra>>, tendente in particolare all’adeguamento del modo di esercizio della giurisdizione ai <<valori democratici>>.
Andata avanti con alterne fortune, la corrente, che attualmente detiene 5 seggi su 20 dei componenti togati del Consiglio Superiore della Magistratura, è sempre stata in grado, per il suo attivismo quasi da partito politico, di esercitare un’influenza decisiva sulle più cruciali scelte del CSM e dell’associazione nazionale magistrati.

Appartengono a Magistratura Democratica, tra gli altri: Giancarlo Caselli, attuale capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ed ex Procuratore della Repubblica di Palermo; Gerardo D’Ambrosio, Procuratore della Repubblica di Milano; Elena Paciotti, attualmente parlamentare europeo DS, a lungo presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Hanno fatto parte della medesima corrente l’attuale Presidente della Camera Luciano Violante, da sempre sodale di Giancarlo Caselli, l’attuale Procuratore Generale di Milano Francesco Saverio Borrelli [fuoriuscito nel 1969] e il compianto ex Procuratore della Repubblica di Roma, Michele Coiro.
Nel Palazzo di Giustizia di Cagliari, MD è sovradimensionata rispetto alle dimensioni nazionali, potendo contare sul consenso di oltre il 40 per cento dei magistrati. Il leader storico è Enrico Dessì, da tempo presidente della Sezione Sarda dell’Associazione Nazionale Magistrati.
Fanno parte di MD, tra gli altri: Mauro Mura, procuratore aggiunto; Alessandro Pili, Guido Pani, Paolo De Angelis, Mario Marchetti, sostituti procuratori; Gian Giacomo Pisotti, presidente la sezione civile del Tribunale; Giovanni Dessy, giudice fallimentare e delle esecuzioni.