29 04 2004 - MAGISTRATI E MOBBING

Il mobbing è un problema grave e diffuso, ne risente anche la magistratura dato che il CSM è intasato di esposti di magistrati al riguardo; ma quando sono intere schiere di magistrati a mobbizzare dei singoli, come accaduto per Lombardini, per Pintus, per Cordova, piuttosto che di mobbing non si dovrebbe parlare di complotti?

Non si sa che fine abbiano fatto le famose indagini parallele del SISDE sulla vicenda Lombardini, non se ne parla più, eppure sappiamo che sono state fatte e che i risultanti sono agghiaccianti; probabile che qualcuno cerchi di insabbiare tutto o addirittura di far apporre il segreto di Stato, magari per non rovinare la campagna elettorale a qualcuno che non sta certo nel centrodestra.

Qual’è il progetto politico di Mauro Pili? Rimane molto nebuloso, e sul terreno dell’immagine finora Renato Soru è stato sicuramente più efficace; noi gradiremmo che il centrodestra fosse più deciso e meno ambiguo (se non cagasotto) sui problemi che da anni denunciamo, e ci sta pure passando la voglia di votarli se continuano così, a non voler scegliere tra la chiarezza di Giampiero Nuvoli e le tre scimmiette non vedo non sento non parlo Massidda, Cicu e Anedda.

Lo scontro interno alle Cooperative rosse, condotto a colpi di iniziative giudiziarie, che ha condotto alla scissione del gruppo del potentissimo Antonio Sardu, vicino a Diliberto, è un capitolo gustoso della storia recente sarda, al quale, con le dovute cautele, cercheremo nei prossimi giorni di dedicare un’editoriale o altro spazio idoneo; una cosa è certa, che Luigi Lombardini, che si vide passare tra le mani uno dei procedimenti di interesse, si dimostrò tanto per cambiare un galantuomo e, pur da uomo di destra, prosciolse la comunista Cooperativa Cento da ogni addebito.