Classe 1943, originario di S. Basilio, avvocato – che ha sempre esercitato molto poco – ha esordito in politica nel 1975 come consigliere comunale del PCI a Cagliari. Nel 1979 viene eletto nel Consiglio Regionale e confermato nel 1984. Fino al 1989, nelle varie giunte di sinistra presiedute dal sardista Mario Melis, è assessore dapprima all’Urbanistica, quindi al Lavoro.
Nel 1986, in qualità di Assessore all’Urbanistica, blocca un progetto di lottizzazione per costruzione di seconde case da realizzarsi a Capo Ferrato [Teulada] in zona ambientalmente protetta; tra i beneficiari di una delle abitazioni vi è Andrea Raggio, il quale, coalizzato con Emanuele Sanna, la farà <<pagare>> a Cogodi, che verrà trasferito all’assessorato al Lavoro.Agli inizi degli anni ’90, in sempre maggior dissenso con la dirigenza del PCI/PDS, ne fuoriuscirà per fondare un movimento politico-culturale autonomo, Rinascita e Sardismo, per confluire, alfine, in Rifondazione Comunista; per Rifondazione, nel 1998, tornerà in giunta regionale [presidente Palomba] nuovamente come assessore all’Urbanistica.
Di carattere sanguigno, ha avuto il suo feudo politico, per anni e anni, nella notissima sezione <<Lenin>> di Cagliari [Via Leopardi], frequentata da numerosi magistrati di sinistra quali Mauro Mura, Fiorella Pilato e Antonio Porcella; detta sezione, negli anni ’80, ha avuto per anni come segretario Antonio Volpi, sposato col giudice di corte d’appello di Cagliari Assunta Brizio e amico di Enrico Dessì. Volpi, ora anche lui confluito in Rifondazione, farebbe parte insieme a Enrico Dessì della fondazione politico-culturale <<Luca Raggio>>, presieduta da Andrea Raggio.
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