L’IRRESISTIBILE ASCESA DI GRAZIA CORRADINI

Grazia Corradini, per anni presidente la Sezione Minori della Corte d’Appello di Cagliari e oggi presidente del Tribunale dei Minorenni di Cagliari, è un magistrato alquanto anomalo dal punto di vista del credo politico-associativo, poiché, sebbene iscritta a Magistratura Indipendente, parrebbe essere di fede politica comunista, ed è sicuramente in rapporti molto stretti col capo di Magistratura Democratica, Enrico Dessì, e col Procuratore capo di Cagliari, Carlo Piana.
La Corradini soleva disertare le riunioni di Magistratura Indipendente fin quando era in vita Luigi Lombardini, nei confronti del quale provava un rancore ben ricambiato: Lombardini, in particolare, pur non citando mai episodi specifici, la accusava ricorrentemente di <<disonestà>>
Morto Lombardini, Grazia Corradini tornò a farsi vedere alle riunioni di Magistratura Indipendente, e fu designata, in sede di applicazione, quale giudice incaricato della presidenza, presso il Tribunale di Nuoro, del processo contro i presunti sequestratori di Ferruccio Checchi; processo che, tra le proteste degli avvocati per la pretesa illegittimità dell’applicazione di un magistrato cagliaritano, fu gestito dalla Corradini con evidentissimo furore filo-inquisitorio, e si concluse con molte condanne.
La ricompensa arrivò prontamente: Grazia Corradini, anche con l’appoggio di Magistratura Democratica, fu designata alla presidenza del Tribunale dei Minorenni di Cagliari, e in quello stesso periodo firmò un esposto che diede il destro al Consiglio Superiore della Magistratura per approvare un documento di solidarietà nei confronti dei magistrati sardi rispetto ai pretesi attacchi dell’UNIONE SARDA.
Recentemente, il Tribunale dei Minorenni di Cagliari è balzato agli onori della cronaca, non certo in modo meritorio, per il suicidio della giovane mamma di Guspini Roberta Liscia, impiccatasi dopo lunghe sofferenze per la lontananza del figlio Andrea, sottoposto a inenarrabili sevizie nel corso di una gita al mare e allontanato dal Tribunale dei Minorenni dalla madre e dalla famiglia per essere destinato a una comunità protetta di Cagliari.