Prima di avviarci definitivamente, segnaliamo ai nostri visitatori, senza al momento prendere una posizione, ma come spunto di approfondimento, la vicenda relativa ad Alina, la bimba cagliaritana la cui madre, Stefania, ha denunciato il padre, A., asserendo violenze sessuali, che è stata, almeno per il momento, risolta dalla magistratura cagliaritana con l’archiviazione della denuncia presentata da Stefania, a quanto pare richiesta dal PM Alessandro Pili, mentre quanto al problema dell’affidamento della piccola dovrà ancora pronunciarsi il Tribunale dei Minorenni.
La vicenda sta destando rumore a Cagliari, e non solo a Cagliari, soprattutto da quando il noto giornalista RAI Pino Scaccia, che ricorderete per le sue cronache dall’Afghanistan e, molto prima, sul sequestro di Farouk Kassam, ha deciso di appoggiare la causa di un comitato spontaneo di persone, raccolta attorno al blog Giustizia per Alina per difendere la causa di Stefania e della bambina, dando ampio spazio alla vicenda e ai suoi sviluppi in uno dei suoi tanti blog ospitati dalla RAI, La Torre di Babele; in particolare chi sostiene le ragioni della giovane mamma critica le decisioni della magistratura perché vi sarebbero dei certificati medici che, ovviamente questo lo dicono loro, dimostrerebbero inoppugnabilmente che, effettivamente, Alina subì delle violenze nell’epoca precisata dalla madre, la quale peraltro, misteriosamente, due giorni dopo aver sporto denuncia sarebbe stata sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio sul presupposto di uno stato mentale confusionale.
Siamo in contatto coi promotori del blog Giustizia per Alina, i quali hanno promesso che prossimamente potranno fornirci un contributo più organico sulla vicenda, al quale non mancheremo di dare spazio nel nostro sito, così come lo diamo a tutti, anche lontani dalle nostre idee, in omaggio al diritto di informazione e di manifestazione del pensiero soprattutto sulle vicende che hanno a che vedere con la giustizia; per il momento, e in attesa di prendere un’eventuale posizione che non possiamo prendere, vi rimandiamo ai link sopra pubblicati per una compiuta documentazione.
Sarà interessante prendere in esame, sul blog di Pino Scaccia, il vivace scambio di battute intercorso tra lo stesso Scaccia, e alcuni bloggers che sostengono con energia le sue posizioni, e l’avvocatessa Renata Serci, legale di A., il padre della bambina, anch’essa peraltro appoggiata da alcune persone che postano commenti nel blog del giornalista.
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