Da un nostro fedele visitatore riceviamo e pubblichiamo la seguente email, per espressa richiesta del mittente omettendo le sue generalità che, comunque, sono a nostra conoscenza.
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Tempo fa, con altro indirizzo di posta che, in qualche modo poteva rivelare immediatamente il mio cognome, scrivevo di una situazione abbastanza inquietante in cui mi sono trovato invischiato e che sta portando alla rovina l’impresa familiare. Mi è stato detto di inviare via email l’eventuale documentazione utile per comprendere meglio la vicenda ma nel frattempo avete chiuso il sito motivandolo con le pressioni e intimidazioni ricevute. Naturalmente, tale vostra, peraltro leggittima iniziativa, causava ulteriore perplessità ed angoscia provocando in me un altrettanto naturale blocco mentale come se avessi preso coscienza improvvisa di una realtà in cui non ho speranza.
In seguito, dopo che il sito è stato riattivato con le nuove limitazioni, ho cercato di registrarmi ma non so con quale risultato visto che di tecniche specifiche ne ho poca conoscenza. Ho provato a scrivere su Gianni Loy, ma non ho ritenuto di avere la serenità sufficiente per dialogare pubblicamente con gli altri senza sentirmi ogni volta coinvolto personalmente.
Sono ormai tre anni che sporgo querele (preparate da ritrosi avvocati del luogo) facendo nomi e cognomi, producendo prove documentate di quella (ormai quelle) che è nient’altro che una truffa ai danni della collettività ed in particolare di un Comune dell’immediato hinterland cagliaritano. Io sono il granello di sabbia che in qualche maniera rende difficile la conclusione di certe operazioni. Dopo tante archiviazioni definitive per inammissibilità, nell’ultima ho puntato i piedi e ho ricorso in cassazione a mezzo di legale di altra regione e sono in attesa di risposte.
A dire il vero, non posso pregiudizialmente inveire contro il P.M. o il G.I.P., mi manca la malizia e la capacità professionale per esaminare con occhio giuridico. Ormai, dopo il tanto tempo trascorso, ho preso atto della mia incapacità di trasmettere ai miei avvocati e per questo anche ai magistrati di Cagliari, le finezze amministrative e tecniche adottate(tutte documentate) per architettare la truffa e successivamente far pendere in mio danno l’esito di un’arbitrato.
In realtà ciò che appare agli occhi di un avvocato e/o di un magistrato seppur dopo lunga analisi della vicenda, risulta completamente antitetico con la breve e facile interpretazione data dopo solo un’ora, da un ingegnere, da un geometra o semplicemente da un cittadino di media cultura che però ha voglia di ascoltare.
Forse ho sbagliato a non rivolgermi subito a legali di altro Foro; forse ho sbagiato a nominare tanta gente che il tribunale lo frequenta giornalmente; forse ho sbagliato a non subire passivamente!
Il ministro Pisanu, in questi giorni, ha chiesto la collaborazione dei cittadini calabresi di collaborare per sconfiggere la ndrangheta. Ebbene, io sono un calabrese di madre sarda che ha scelto di non vivere più a Reggio Calabria volendo abitare per il resto della propria vita nell’isola misteriosa, quella che da bambino mi faceva sognare. Dovrei dire al signor ministro che in questo momento il sottoscritto si sente come un cittadino calabrese e/o siciliano, vessato e ricattato dalla mafia o dalla ndrangheta che dir si voglia; che vuole collaborare con la giustizia anche solo per difendersi; che dopo ben tre anni ha solo speso inutilmente centinaia di migliaia di euro per avvocati (qualcuno anche infedele) e subito danni per oltre un milione di euro e che per questo ha deciso di chiudere la propria impresa.
E’ molto dificile pensare di poter accettare una condanna per l’omicidio di un uomo che non è mai nato….. E dire che di solito i magistrati, quando si tratta di indagini su questioni tecniche, fanno proprie le perizie di quest’ultimi per condannare e/o assolvere.
Io la possibilità di diaologare con un C.T. di fiducia del P.M. non l’ho avuta; ho solo potuto parlare con ispettori di P.G o con Marescialli di Finanza i quali, senza a loro togliere nulla, in materia tecnica scambiano il diavolo con l’acqua santa.
Saluti
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