Cari cagliaritani, per questi giorni di festa, se il mare d’inverno della famosa bella canzone data da Ruggeri alla Berté non vi deprime e se il freddo pungente non vi scoraggia, vi consigliamo di andare sulla nostra splendida spiaggia del Poetto, a constatare quanto è bella come prima e bella lunga come prima, come non la conoscevamo da una ventina d’anni.
I pennivendoli de L’Unione Sarda vi hanno dato a bere che le mareggiate dei giorni scorsi hanno cancellato o fatto volare via la sabbia, ma sono cazzate, c’è solo qualche singolare duna ai bordi della strada all’altezza della quinta fermata, ma è solo un tocco di colore in più.
Chi ha scritto quelle fesserie sul giornale non sa nulla del mare, e probabilmente mirava a sferrare l’ennesimo attacco gratuito a Sandro Balletto e Renzo Zirone, ottimi amministratori, forse colpevoli solamente di non far parte della stessa camarilla politico-massonico-giudiziaria dell’editore del quotidiano cagliaritano.
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