17 06 2004 - LA GIUNTA CHE VORREMMO …

Siamo sicuri che uno come Renato Soru, che dal niente ha saputo costruire tanto, saprà scegliersi bene gli uomini e quindi non avrà bisogno di suggerimenti, salvo qualcuno che, obtorto collo, dovrà forse accogliere dai partitocrati.
Tuttavia, l’euforia ancora incessata per la grandissima vittoria del patron di Tiscali ci porta ad immaginare, proiettandoci ancora nel futuro, quale sarebbe la giunta regionale che vorremmo e che gradiremmo.
Alcuni nomi:
LUIGI COGODI, un uomo di grinta ed entusiasmo come lui serve sempre per dare anima e vigore ai progetti politici ambizioni, quale quello di Soru; ottimo all’urbanistica o al lavoro.
PIER SANDRO SCANO, è stato il miglior assessore alla programmazione della storia dell’Autonomia regionale, forse merita di essere rimesso al lavoro.

GIANLUIGI GESSA, competenza insuperabile nel suo settore, è l’assessore alla sanità ideale, anche per ripulire l’assessorato dalle scorie di Oppi, di Fadda e di Emanuele Sanna.
SILVIA MUNTONI, la capolista “trombata” dei DS nella circoscrizione di Cagliari è stata presa in giro, ma merita di essere presa sul serio, è una giovane donna molto competente nel campo del sociale, anche se sicuramente ambirà all’assessorato competente anche Mariuccia Cocco.
GIOVANNA CERINA, chi meglio di lei per la pubblica istruzione, e ci pare non ci sia altro da aggiungere.
ADRIANO SALIS o GIGI MAROTTO, un ex sindaco (di Settimo San Pietro) e un sindaco in carica (di Monastir), ottimi nomi per gli enti locali.
LUCIANO URAS, colui che a Cagliari, per Rifondazione, ha coperto di ridicolo Sandro Valentini, ottimo assessore al Lavoro se non dovesse rientrare Cogodi.
GRAZIANO MILIA, anche il suo è un discorso interrotto, la sua competenza è sicuramente da recuperare.
NICOLA GRAUSO, a quanto sappiamo Nichi riprenderà il suo antico mestiere, ma anche in Regione farebbe tanto di buono.
A ciò aggiungeremmo il discorso, indispensabile, del dissolvimento della lobby giudiziaria, politica e mediatica cagliaritana, associando in Giunta degli esponenti delle categorie che possano ad un tempo lavorare bene per la regione e lavorare per dissolvere definitivamente la lobby.
Tra i magistrati, i nomi che ci vengono in mente sono, purtroppo, tutti di destra, ma ce ne sarebbe uno giovane e con incarichi di rilievo, DANILO TRONCI, che è sicuramente estraneo alle camarille, mentre quanto ai giornalisti, a parte Antonangelo Liori in altre faccende affaccendato e troppo espostosi col centrodestra, il nome che verrebbe naturale è quello di CLAUDIO CUGUSI, giornalista politicamente di indipendenza ed apertura mentale indiscusse e molto impegnato anche nel sociale.
Temiamo che Renato, una volta preso ufficialmente in consegna il timone, dovrà invece nominare tanti partitocrati, dai Renato Cugini ai Gianvalerio Sanna, addirittura ai Gian Mario Selis, ai Silvio Cherchi … ma continuiamo a sognare, e se son rose fioriranno.