E’ singolare, non trovate?, che ai cronisti di giudiziaria de L’UNIONE SARDA né quelli de LA NUOVA SARDEGNA, che tra i Luigi Almiento, le Maria Francesca Chiappe, i Mauro “James” Lissia e gli Umberto Aime, sono sveltissimi ad intonare continui peana ai peggiori magistrati, sia sfuggita la notizia della richiesta di archiviazione della PM Marzia Sabella di Palermo, relativa all’esposto di Nicola Grauso contro Carlo Piana, Guido Pani, Gian Giacomo Pisotti e altri relativamente al “caso Unione Sarda” e ad altre amenità.
Ricordiamo infatti che costoro erano molto lesti, anche mistificando la realtà e fabbricando sconce “veline” a dar conto di ogni notizia favorevole ai nostri eroi, come fece la Chiappe quando, nell’ottobre 2000, diede conto dell’archiviazione nei confronti di Mario Marchetti di un procedimento per “incompatibilità ambientale” relativo al “caso Furlanetto”, riferendo laconicamente che Marchetti aveva dimostrato di “aver agito secondo legge” (omettiamo un commento che ci procurerebbe una querela), e omettendo invece di riferire che, sulla stessa base, gli atti erano stati trasmessi ai titolari dell’azione disciplinare, che poi avvieranno nei confronti di Marchetti un procedimento disciplinare, purtroppo conclusosi con l’assoluzione.
Ma qui la posta in gioco è ben più grande dell’onore di Mario Marchetti, perché ci vanno di mezzo tutti, proprio tutti, dai magistrati citati al signor Lissia, ufficiale giudiziario ufficiale del dottor Pani con licenza di notifica a mezzo giornale, a Sergio Zuncheddu, l’attuale esoterico editore del fogliaccio di Viale Regina Elena, al mitico Emanuele Sanna, che dopo aver nominato il procuratore capo di Cagliari in persona di Carlo Piana, volle nominare anche l’editore dell’Unione Sarda … c’è, insomma, uno spaccato pressoché completo del marciume che attanaglia Cagliari da un po’ di anni a questa parte, e a leggere bene le motivazioni della richiesta di archiviazione, la dottoressa Sabella, nella sua infinita magnanimità, mette l’accento su diverse condotte ambigue, sospette, strane attribuibili a questo o quel personaggio, e quando proprio deve dire il perché al riguardo Piana, Pani o Pisotti, o tutti costoro insieme, non sono colpevoli di abuso d’ufficio, deve arrampicarsi sugli specchi, e dire “non è detto che”, il che può ritradursi agevolmente in un “è plausibile dire che”.
L’ordine di scuderia, impartito presso L’UNIONE SARDA da Zuncheddu in persona, che anche lui ha ricevuto il suo bravo avviso di garanzia, presso LA NUOVA SARDEGNA forse in una di quelle tante cene tra Giorgio Melis e Federico Palomba, è quindi quello di fare silenzio assoluto, di non dire una parola … parleremo, auspicabilmente, quando sarà emesso il decreto di archiviazione, ma ora, tutto taccia … perché il popolo non deve sapere quale ruolo improprio abbia esercitato Emanuele Sanna, che ha ancora la faccia tosta di dire che non ha rapporti coi magistrati, né che Piana e Pisotti si vedevano a cena allo “Scoglio” (chi ha pagato il conto?) in procinto della decisione sul 2409, né che chi ci rappresenta, vale a dire il sindaco Emilio Floris e il senatore Mariano Delogu, ha la faccia di chiederci voti giurando che farà questo e quello e poi non è neanche capace di dire la verità davanti a un PM (dottor Floris, a proposito, a quando dovranno farle mantenere le promesse elettorali con le registrazioni dei suoi comizi? Ihihih!), né che il dottor Pani iniziava procedimenti penali su notizie di reato raccolte dal poliziotto sui generis Mauro “James” Lissia. E comunque Zuncheddu sta molto a cuore alla sinistra, essendo uno che lavora molto con le Cooperative Rosse, Piana, Pani e Pisotti sono i fedeli esecutori di Via Emilia, e quanto a Floris e Delogu, beh loro non sono certo di sinistra, ma soccorrono ampiamente altri consigli efficaci, altre affiliazioni …
Ma non si illudano, i signori della disinformazione … senza contare la possibile sussistenza di un caso di “legittimo sospetto” rispetto alla magistratura palermitana, in relazione alle note vicende del caso Melis-Lombardini, le argomentazioni di Grauso sono solide e, se il GIP si prenderà la briga di esaminare bene il caso, constaterà che quanto in atti magari non basterebbe per una condanna in rito abbreviato, ma per un rinvio a giudizio si.
Continuiamo comunque ad essere stupefatti di quanto fatto da certa parte faziosa della redazione de L’UNIONE SARDA … ma veramente avete fatto tutto questo casino contro Grauso per ritrovarvi Zuncheddu che vi fa imboscare tutte le notizie? Preferivate leggere gli editoriali un po’ “forti” di Antonangelo Liori o rimanere con la penna per aria, a poter scrivere solo dei processi per direttissima a topi d’auto? Bene … avete dimostrato di non essere dei giornalisti ma solo un Soviet abbarbicato in un quotidiano per controllarlo politicamente a nome dei DS … e ringraziate la magnanimità di Grauso che l’unica pedata l’allungò sul fondoschiena di un giornalista di Forza Italia che denigrava gratuitamente l’avvocato Piras e che, data la medaglia al valore acquisita, è stato subito ripreso da Zuncheddu e ha pensato bene di rincarare la dose a Palermo …
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