20 01 2003 - IL NOSTRO SONDAGGIO SUL TERRORISMO: NO GLOBAL NELL’OCCHIO DEL CICLONE

Concluso il nostro sondaggio sul terrorismo, che è già stato online per un po’ di tempo, e che sconta, nel numero limitato delle risposte, la tradizionale ritrosia della gente a rispondere su questo argomento.
La maggioranza dei votanti ritiene che dietro i recenti gravi fenomeni di stampo eversivo vi siano gruppi legati all’area degli anarchici e dei No Global, mentre una percentuale inferiore ritiene che si tratti delle Brigate Rosse o di gruppi ad esse legati; non è trascurabile neppure la percentuale di chi ritiene che si tratti di una provocazione dei “servizi segreti deviati” finalizzata ad instaurare la strategia della tensione, ed è questa, evidentemente, una risposta di sinistra, anzi di estrema sinistra, propria di chi paventa che il nuovo antiterrorismo sia un pretesto per avviare iniziative repressive nei confronti delle sinistre extraparlamentari (come si diceva un tempo) tra cui i protagonisti principali sono, oggi, proprio i No Global.

E’ un’opinione legittima, e comunque non ci stupisce, dato che nel nostro sondaggio sulle intenzioni di voto, i suffragi per Rifondazione Comunista erano in percentuale significativa.
Pochi ritengono che si tratti di un depistaggio della criminalità organizzata, e proprio nessuno che si tratti di semplici burloni, mentre parecchi sono, come consuetudine quando si interroga qualcuno sul terrorismo, coloro che dicono di non avere opinione o di non sapere.
Ricordiamo che i nostri sondaggi sono realizzati con una tecnologia che impedisce i “brogli”, in particolare i doppi voti da parte di uno stesso visitatore.
Gli esiti di questo sondaggio sono reperibili al file https://wp-fxlmb577fe5sz9u.onstatic.studio/vecchisondaggi.htm che potrete comunque richiamare nella finestra pop-up dei sondaggi che appare al caricamento della home page.
Il nuovo sondaggio online riguarda il tema delle incompatibilità parentali dei magistrati, oggetto delle prese di posizione del ministro della giustizia Roberto Castelli e di una serrata campagna, durata un’intera settimana, da parte del quotidiano leghista LA PADANIA, che ha stigmatizzato con vigore la situazione esistente a Cagliari, nonché delle precisazioni, che in realtà non hanno chiarito un bel niente lasciando le cose come stanno, della presidentessa comunista della A.N.M. sarda Fiorella Pilato.