Dopo il clamoroso furto di floppy disks subito venerdì notte presso i propri uffici di Cagliari, Nicola Grauso rende noto di offrire la ricompensa di 500 milioni di vecchie lire (pari a circa 258.000 euro) a chiunque sia in grado di indicare i nomi degli autori dell’impresa delinquenziale, dei loro mandanti e di ricostruire i motivi dell’iniziativa criminosa.
Grauso precisa che gli ignoti ladri hanno asportato unicamente i floppy disks, senza interessarsi di null’altro, benché nei locali “visitati” non mancassero oggetti di ben altro valore, ed evidenzia che i supporti informatici rubati contenevano dati importanti, derivanti dalle sue indagini difensive, idonei a ricostruire la vera storia del caso Melis, dei quali conserva comunque copie, custodite altrove.
Grauso stigmatizza comunque la gravità dell’episodio, definito da REPUBBLICA DELLE BANANE.
Data l’odiosità dell’episodio, secondo noi finalizzato alle solite ostruzioni alla giustizia, intendiamo collaborare anche noi, quindi chi avesse informazioni serie e non ritenga di volersi o potersi rivolgere direttamente a Grauso può rivolgersi a noi, anche in forma anonima, utilizzando se del caso il remailer anonimo al quale potrete accedere cliccando QUI; provvederemo noi poi a girare le informazioni a chi d’interesse e, a garanzia del fatto che non intendiamo carpire la buona fede di alcuno per intascarci la “taglia”, vi invieremo una dichiarazione di riscontro di aver ricevuto da voi le eventuali informazioni.
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