Il senatore Mariano Delogu, alfine, si è occupato anche lui delle vicende giudiziarie riguardanti Nicola Grauso, specificatamente del Processone di Palermo, e ha rivolto un’interrogazione al Ministro della Giustizia, Roberto Castelli, in ordine alle scorrettezze deontologiche che sarebbero attribuibili ai PM palermitani Antonio Ingroia, Giovanni Di Leo e Lia Sava, per aver continuato ad esercitare l’accusa nel processo nonostante la pendenza, contro Grauso e Liori, di una causa di risarcimento danni relativamente a pretesi fatti di diffamazione.
Delogu, che conosce la vicenda da vicino per essere stato legale di Liori e de L’UNIONE SARDA, puntualizza come si sia dovuto attendere l’atto di estromissione del Procuratore Generale di Palermo, Salvatore Celesti, perché i tre PM cessassero dalle loro incompatibili funzioni.
Che dire … senatore Delogu, ben tornato tra quelli che non fanno finta di niente di fronte a certe cose vergognose. Non dubitavamo di lei sinceramente, ma sarebbe bene che ora lei facesse appieno la sua parte anche nel procedimento contro Piana, Pani e Pisotti per il caso UNIONE SARDA.
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