Grazia MARINE

65 anni, orgolese ma residente a Nuoro, Grazia Marine è la figura più pittoresca tra le quattro persone arrestate e processate con l’accusa di essere i carcerieri di Silvia Melis.
Donna d’altri tempi, sempre in <<fardetta>> e sempre composta nonostante la reclusione e la gravità delle accuse contro di lei, Grazia Marine è madre di Antonio Maria Marini, un altro degli imputati quali carcerieri della Melis.

Secondo l’accusa e sulla base dei ricordi di Silvia Melis – basatisi, in particolare, sui rintocchi di un campanile di chiesa – il suo appartamento nuorese, nella via Trento – non lontano dalla Questura – sarebbe stato il <<covo>> ove, per circa due mesi, sarebbe stata tenuta prigioniera Silvia, rinchiusa in un cubo di polistirolo; il Tribunale di Lanusei ha accolto la tesi dei PM Mura e Ganassi, condannando Grazia Marine a 25 anni e mezzo di reclusione.
Il 20 dicembre 2002, tuttavia, la Corte d’Appello di Cagliari ha spazzato via quell’inchiesta-spazzatura assolvendo Zia Gra’ insieme al figlio Antonio Maria Marini e all’altro imputato condannato in primo grado, Pasqualino Rubanu; Zia Gra’, per ora, torna quindi trionfalmente a Orgosolo da innocente, e sicuramente mangerà di gusto “Su Porceddu” del Natale 2002, alla faccia di qualcuno di nostra conoscenza.