Grazia CORRADINI

Di origine padovana, è stata per anni presidente della sezione minori della Corte d’Appello di Cagliari, ma il suo nome è balzato alla ribalta quando ha presieduto, applicata al Tribunale di Nuoro, il processo contro i presunti sequestratori di Ferruccio Checchi, con estremo favoritismo per l’accusa.
Un anno e mezzo fa è stata nominata Presidente del Tribunale dei Minorenni di Cagliari.
Benché appartenente a Magistratura Indipendente, è di orientamento politico filocomunista e intrattiene stretti rapporti col capo di Magistratura Democratica Enrico Dessì e col procuratore capo di Cagliari Carlo Piana; ha personalmente sottoscritto l’esposto che indusse il Consiglio Superiore della Magistratura, nel luglio 1999, a votare una risoluzione a difesa dei magistrati sardi contro i pretesi attacchi dell’UNIONE SARDA.

Nell’agosto 2000, il Tribunale da lei presieduto è stato sommerso dalle polemiche a seguito del suicidio della giovane madre Roberta Liscia di Guspini, il cui figlio Andrea, sottoposto a inenarrabili sevizie nel corso di una gita al lido di Platamona [Sassari] era stato sottratto alla madre e ai familiari e affidato a una casa di accoglienza di Cagliari; perplessità ha poi suscitato la “fuga” a Caltanissetta del giudice del Tribunale dei Minorenni Sergio De Nicola, un po’ segnato per le note vicende del “caso Scardella” ma sicuramente uno dei giudici più preparati del foro cagliaritano, secondo magistrato, dopo l’ex giudice di sorveglianza Alberto Rilla, a dover abbandonare la Sardegna per il profondo Sud.