Con questo articolo entriamo anche noi in “silenzio elettorale” dato che da sabato pomeriggio si vota e quest’anno la tradizionale “pausa di riflessione” sarà domani, venerdì.
Non è il caso che ci ripetiamo molto, abbiamo spiegato più volte perché voteremo Renato Soru e Progetto Sardegna e perché riteniamo opportuno che anche quelli di voi che condividono le nostre maotivazioni esprimano un voto analogo.
Renato Soru è un treno che non possiamo perdere, è l’ultima chance per ridimensionare drasticamente la vecchia classe politica, sia di destra che di sinistra, e portare al centro della sfera di governo della Regione un programma valido, moderno e fattivo che veda al centro l’interesse dei sardi, con la garanzia di venire attuato da una persona capace che sa quel che vuole e sa come realizzarlo.
Noi, lo sapete, molte cose della sinistra non le condividiamo, siamo e restiamo anticomunisti nel senso di lotta intransigente per le libertà e contro i metodi stalinisti che spesso, nel recente passato, sono stati adoperati anche da parte della sinistra che si è definita “europea”, il nostro cuore dovrebbe logicamente essere con Berlusconi, Pili e la Casa delle Libertà, ma il nostro cervello, alla luce delle prove concrete piuttosto sconcertanti che questi leader e queste forze politiche hanno dato a livello nazionale e regionale, alla luce dell’irredimibile contaminazione del centrodestra da parte di forze massoniche ed entità non sempre cristalline, induce invece a dare piena fiducia a Renato Soru, nella consapevolezza che la sinistra ha molte cose da farsi perdonare, ha molti uomini impresentabili che per fortuna, in gran parte, non si sono ripresentati, ma ha nei quadri intermedi e nella base un più rassicurante sottofondo di sicura onestà e trasparenza.
Il centrodestra non ci ha dato alcuna garanzia, né ha mantenuto alcuna delle promesse elettorali che più ci stavano a cuore, non ha mosso un dito per ovviare alle condizioni critiche della giustizia a Cagliari, che riguardano non solo il settore penale ma anche quello civile, ha spesso contraddetto nelle azioni pratiche (vedasi la legge Fini sulla droga e varie tendenze forcaiole) quel nome di “Casa delle libertà” che si è dato, continua a mantenere sinergie con personaggi come il massone Sergio Zuncheddu che sono tutt’altro che garanzia di trasparenza, specie gestendo settori delicati come quello dell’informazione.
Un voto per Soru è, quindi, un voto per il buon governo della Sardegna, ma è anche un voto che, al contempo, ci rassicura nel senso che non vi sarà un governo autocratico della nostra Regione da Roma o da Portorotondo, nel senso di dare ai sardi una chance di liberarsi di personaggi come Zuncheddu con quel sottobosco di alleanze ad essi sotteso.
Votiamo quindi, con fiducia, per Renato Soru: di scommesse perse ne abbiamo fatte tante in questi anni, vale la pena provare, e abbiamo comunque la sensazione che questa sarà una scommessa vinta; ci auguriamo e vi auguriamo, domenica notte o lunedì mattina, a seconda di quando si sapranno cose certe, di ritrovarci con Renato Soru governatore della Sardegna e certi personaggi con un pugno di mosche in mano.
FORZA RENATO, POSSIAMO FARCELA!!!
| Pagina salvata in remoto su web.archive.org |