Se nel centrosinistra qualcuno ha il coraggio di ribellarsi alla logica dei candidati scelti dall’alto, come Gianni Loy e Tonino Serra, anche a destra c’è qualcuno che non scherza per niente, nonostante qualcuno ancora non lo prenda sul serio.
Si tratta di Giandomenico Sabiu, consigliere comunale di AN, giovane avvocato cresciuto nell’organizzazione giovanile del vecchio MSI che ha scelto, da esponente della destra sociale, di dare un taglio alla difficile convivenza con certi personaggi del suo partito organici al 100 per cento a certo deteriore sistema di potere cagliaritano e, soprattutto, all’acquiescenza nei confronti della linea politico-amministrativa della giunta comunale guidata dal sindaco Emilio Floris.
Sabiu, contestando soprattutto la mancata indizione di “primarie” nel centrodestra, figlia dell’imposizione dall’alto della ricandidatura di Floris, e l’esistenza in capo allo stesso sindaco di troppi interessi personali e familiari, nonché di eccessivo favore nei confronti di taluni imprenditori come Sergio Zuncheddu (Sabiu ha avuto il coraggio di votare insieme all’opposizione di sinistra contro il progetto “I Fenicotteri”).
Non sembra una delle “fronde” velleitarie che ogni tanto nascono sotto il cielo del centrodestra, pare un’iniziativa coerente, visto che Sabiu è riuscito a portare alla Fiera di Cagliari, a sostegno della sua candidatura a sindaco di Cagliari, oltre mille persone, e che ha un progetto politico, quello di bandire ogni questione di interessi economici e particolari dall’amministrazione della città, che di per sé, visto il livello di degrado a cui siamo giunti nel sonno profondo di certa stampa e della magistratura, è già un valido programma di governo.
Intendiamoci, nessuno può credere che vi sarà un bel ballottaggio tra Sabiu al centrodestra, e Loy o Serra al centrosinistra, alle comunali, gli aderenti al progetto di Sabiu, in gran parte giovani avvocati, confidano che sarebbe già un grande successo ottenere uno o due consiglieri, e lo stesso Sabiu è stato realista nell’affermare che anche a centrosinistra vi sarà un candidato imposto “dall’alto”, come hanno sempre fatto del resto, pretendendo di sfidare la forza granitica del centrodestra in città con candidati appoggiati dai partiti e ignoti alle masse, come Carlo Ciotti e Rita Carboni Boy, o un po’ più noti ma camaleontici, come il rettore Mistretta.
Intanto, sia a destra che a sinistra, c’è una bella sferzata per il potere delle partitocrazie e degli interessi economici che non sono certo solo a destra (vedasi la dirigenza di Policentro, società attuatrice del progetto della “Cittadella della Moda” a Sestu, che coincide in pratica con la “crema” del vecchio gruppo consiliare del PCI al Comune di Cagliari) e in una stagione in cui a Cagliari, sentendosi sempre meno rappresentata da partiti e capetti di partito, gli interessi del popolo sono sempre più rappresentati da numerosissime aggregazioni spontanee e di quartiere, questo potrebbe portare a qualche sorpresina quanto alla dinamica delle elezioni comunali.
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