Meno male che i nostri cervelli, mi riferisco a coloro che la pensano come me e come tanti, continuano a ricercare quelle scintille di verità che prima o poi almeno io lo spero, ci daranno la gioia di scoprire i grandi scenari nascosti, ma continuo a pensare alle infinite apparenze presenti nelle infinite realtà della nostra vita e come al solito mi chiedo ,ma che senso ha?
Se poi penso che il senso derivi solo da quanto tanti personaggi riescano a carpire in euro e con i silenzi associati e pagati per rendere credibili queste apparenze, provo una strana sensazione di vuoto che mi ripete ancora ma che senso ha vivere così, ben sapendo che per una forma di incredibile ingiustizia, un poveraccio che giunge in ospedale rischia di morire per mille motivi apparenti, ma il rischio diminuisce notevolmente se fai parte di un gruppo potente per denaro e protezioni.
Che la vita sia una lotta mi sta bene, ma continuo a pensare che conoscere la verità ti permetta di combattere meglio le ingiustizie di qualsiasi grado possano essere.
Spesso mi viene in mente il romanzo di alcuni sequestri, vedi Melis, uomini e donne in grande numero, anche loro in cerca di un autore, come diceva Pirandello e le notizie ed i racconti sono talmente tanta roba, che l’apparenza delle cose non permette ancora nessuna ipotesi o certezza, vedi Lombardini, il giudice di Cagliari, morto ingiustamente senza conoscere la verità nei reali dettagli. Una storia crudele e dolorosa, che ha sconvolto anche i suoi nemici, si fa per dire, ma di verità nemmeno l’ombra.
Eppure,io continuo a pensare che molti siano a conoscenza di nomi e di fatti ma forse per paura o altro preferiscono nascondersi dietro apparenze costruite. Vedi il caso della nave del grano e dell’elicottero caduto in mare con i suoi due giovani rappresentanti del dovere morti, che silenzio intorno a questa storia!
Nessuno sa,ma addirittura c’è qualcuno che non accetta nemmeno la possibilita’ di porsi domande. Vedi la libertà di pensiero e di espressione, a proposito ma come siamo messi? Cosa racconta Iannuzzi dei servizi sociali? E poi e poi e poi… potrei continuare ancora,storie infinite, abilmente ritoccate e raccontate dai registi della menzogna.
Mi piacerebbe sentire il parere di coloro che coraggiosamente hanno descritto con penne al curaro le azioni e le ragioni dei furbetti che avevano l’incarico di fare luce su molti fatti inquietanti, evidentemente avevano le pile scariche,chissà se Liori oppure Grauso, oppure Tito Melis, (la giovane e bella Silvia aveva una buona memoria delle cose) e anche qualche magistrato e con loro tanti altri riescano a ricordare e raccontare finalmente qualche scintilla in più di verità per dare maggiore senso alle cose.
Io, nel frattempo, continuo a pensare……
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