10 07 2005 - CIAMPI GUIDI LA RESISTENZA CONTRO IL TERRORISMO

Questo sito non è certo monarchico, né in Italia né in Inghilterra, ma abbiamo ammirato molto la fermezza con cui Sua Maestà la regina Elisabetta II, ha risposto ai terroristi che hanno insanguinato Londra, quasi sfidandoli, con un fermo richiamo alle tradizioni democratiche ed umanitarie della Gran Bretagna, affermando con forza che i terroristi “non cambieranno il nostro modo di vivere”.
Sono parole che pesano, se si ricorda che la madre dell’attuale sovrana, la mitica Regina Madre, durante la seconda guerra mondiale fu definita da Adolf Hitler “la donna più pericolosa d’Europa”, con la sua netta e intransigente opposizione ai nazisti, col suo esempio di restarsene a Londra, con il re, mentre infuriavano i bombardamenti tedeschi, che l’Inghilterra, grazie a persone così, fu il bastione morale, prima ancora che militare, della resistenza contro i nazisti; e oggi la figlia di quella donna, alla veneranda età di 79 anni, si candida a buon diritto a imitarne l’esempio, dimostrando, nonostante gli infiniti gossips, quanto sia ancora forte l’autorità morale della monarchia in Gran Bretagna.

Anche in Italia, per nostra fortuna, abbiamo un’autorità morale che, a parte sporadiche e folkloristiche contestazioni, è ammirata, riconosciuta e indiscussa da tutti, quella del Presidente Carlo Azeglio Ciampi, un uomo che fin da giovanissimo si schierò nel campo avverso a quello nazifascista, che per decenni ha fatto del servizio allo Stato una vera ragione di vita, un guardiano intransigente della democrazia, che siamo sicuri, nei mesi che mancano alla fine del suo mandato presidenziale, potrà essere un faro perché l’Italia studi le adeguate misure di resistenza e di prevenzione rispetto al terrorismo islamico che minaccia da vicino anche il nostro Paese con la doverosa fermezza, ma senza che ciò obblighi a derogare ai principi fondamentali della democrazia, della libertà di manifestazione del pensiero e di associazione.
Ci pare davvero irrinunciabile l’alta tutela di un’autorità così rispettata e così attinta dal consenso popolare, molto di più di quello effimero e legato al momento politico dei vari leaders della maggioranza e dell’opposizione, affinché non si ceda alla tentazione di scivolare nelle trucide tentazioni dell’autoritarismo o, peggio, della xenofobia, affinché non si dia spazio, raccogliendo le pericolose provocazioni di un Cossiga, ad “azioni illegali” nella lotta al terrorismo (magari resuscitando Gladio), perché si lasci nell’ambito delle boutades estive l’invito di un Calderoli alle “crociate” contro un’intera schiera di persone che professano la religione musulmana tra cui, in mezzo a qualche terrorista, vi sono anche tantissimi galantuomini, perché non passi il convincimento che attività sovversive quali quelle del sedicente DSSA, la “polizia parallela” avente radici in Gladio e nella P2 scoperta dalla magistratura di Genova, siano attività patriottiche.
La magistratura italiana ha dimostrato, nel delicato terreno dell’antiterrorismo, di saper applicare le leggi con la dovuta attenzione alle garanzie e ai diritti civili sanciti comunque dalla nostra Costituzione, che in un assetto democratico quale quello che l’Italia si è definitivamente data in barba alle varie Gladio e P2, mai più potranno essere abrogate né dal terrorismo né dalla guerra, l’attuale ministro dell’interno ha ampiamente dimostrato di saper maneggiare la delicata materia dell’ordine pubblico senza cedere a tentazioni autoritarie, e del resto l’intero popolo italiano, come già ai tempi del terrorismo brigatista, ha dimostrato un enorme senso di responsabilità sapendo tollerare i fastidi che sicuramente derivano dai maggiori controlli imposti dalla vigilanza antiterroristica con comprensione.
Insomma, magari taluni controlli andranno intensificati, i cordoni andranno stretti sull’accesso e sul controllo degli immigrati provenienti dai Paesi islamici, ma nella sostanza VA BENE COSI’, e il presidente Ciampi sicuramente continuerà a vigilare perché tutto proceda secondo questo copione; perché se reagiremo al terrorismo circondandoci di tante mura come in epoca medievale, avranno già vinto loro, i terroristi, perché avranno ottenuto di farci autosequestrare in casa esercitando di fatto un soverchio potere su di noi, facendoci diventare come loro, circondati da mille fobie medievali.