Chi è Luigi Lombardini
La carriera
Il procuratore della Repubblica presso la pretura di Cagliari, Luigi Lombardini, cagliaritano 62 anni, è il maggiore esperto di sequestri di persona in Sardegna. Per quasi 22 anni, dal 1 marzo ’68 al 10 ottobre ’89 ha svolto le funzioni di giudice istruttore presso il Tribunale di Cagliari occupandosi prevalentemente (e per lunghi periodi esclusivamente) di indagini e processi relativi ai sequestri di persona, interessandosi all’istruzione di 97 casi. Inchieste sui sequestri di persona consumati o tentati che, nell’80 per cento dei casi, hanno trovato la consacrazione nelle sentenze definitive. Sotto la sua gestione dell’Ufficio istruzione, negli anni dall’80 all’87 si sono costituiti 36 latitanti, tutti imputati di sequestro di persona o di omicidio. Oltre a tanti barbaricini, anche la moglie di Raffaele Cutolo, Immacolata Iacone, imputata di tentata strage.
Proprio in virtù delle sue qualità, Lombardini ha svolto dall’ottobre ’81 al settembre ’88 funzione di giudice istruttore supplente presso i tribunali di Oristano e Tempio oltre va ricevere gli elogi formali delle più alte cariche della magistratura e idoneità ai della nomina di magistrato di Cassazione.
Gli interventi per gli ostaggi
La sua esperienza nel campo delle bande criminali collegate alla piaga dei sequestri di persona è stata preziosa per autorevoli politici come l’ex Capo dello Stato, Francesco Cossiga, l’ex ministro dell’Interno, Scotti, l’ex capo della Polizia di Stato, Vincenzo Parisi. Da loro, Lombardini è stato chiamato a collaborare nel ’90 ricevendo pressanti richieste per sapere se l’ostaggio Giovanni Murgia fosse ancora in vita.
La legge sui sequestratori pentiti
Sulla spinta dei risultati delle indagini avviate da Lombardini anche con le dichiarazioni de alcuni “pentiti” suffragate da riscontri oggettivi e concreti, il Parlamento ha approvato nell’80 la legge che ha modificato l’articolo 630 del codice penale inserendo un’attenuante: un forte sconto di pena agli autori dei sequestri in grado di offrire prove inoppugnabili della consapevolezza dei propri complici. Si è trattato di una norma analoga a quella prevista per i terroristi pentiti.
Palermo: una curiosa bocciatura
Nel settembre ’91, dopo gli attentati nei quali persero la vita i giudici Falcone e Borsellino, Lombardini ha fatto domanda per il posto di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo subito dopo che l’allora procuratore, Dott. Giammanco, ha richiesto di essere trasferito alla Corte di Cassazione. Ma il Consiglio superiore della magistratura non ha ritenuto opportuno assegnargli il posto motivando il diniego sulla base del mancato compimento del periodo di quattro anni alla Procura presso la pretura di Cagliari. Una valutazione estremamente formale che lo stesso CSM non ha ritenuto necessaria quando si è trattato di accogliere la domanda del procuratore Giammanco, che pure non aveva conseguito il medesimo quadriennio alla procura presso il Tribunale di Palermo.
Gli esposti a Roma e Palermo
Nel frattempo, negli ultimi anni, la Procura presso il Tribunale di Cagliari ha trasmesso prima alla Procura di Roma (un tempo competente per le indagini a carico di magistrati della Corte d’appello di Cagliari) e poi a quella di Palermo (oggi competente) cinque procedimenti penali nei quali Lombardini è stato iscritto nell’elenco delle notizie di reato. In un caso l’inchiesta è stato archiviata, in tre casi il PM ha richiesto l’archiviazione. Solo per il caso Melis i PM stanno ancora indagando. Contemporaneamente, si è reso disponibile il posto di Procuratore presso il Tribunale di Cagliari. A Lombardini il CSM ha preferito un altro candidato: il giudice Carlo Piana.
Il giudice unico e i fascicoli a Palermo
È stata approvata ( e se ne attende tra un anno l’entrata in funzione, salvo rinvii) la riforma del “giudice unico” che comporterà la soppressione di taluni uffici giudiziari tra i quali la Procura presso la pretura. La nuova riorganizzazione degli uffici giudiziari cagliaritani potrebbe comportare, in virtù dell’anzianità, un nuovo incarico per il magistrato Lombardini: procuratore aggiunto in Tribunale. Vice del collega Piana, cioè. È gradita la sua nomina ai colleghi cagliaritani con i quali non ha conservato un buon rapporto? Ancora: c’è un nesso tra la possibile promozione a procuratore aggiunto di Cagliari e la fitta corrispondenza contro Lombardini in partenza da Cagliari e destinata a Palermo?
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