30 09 2005 - C’ERA UNA VOLTA UN RE… (by ELEONORA)

Lungi da voler dire qualcosa che potrebbe suscitare i commenti acidi di quegli educatori all’erta che temono soltanto le possibili azioni future dei ragazzi che,ormai troppo spesso e pericolosamente, osservano esempi di vita maleducata.
Guai esprimere osservazioni comprensive del tipo “ti sono nel cuore”, sulla vita di certi personaggi considerati troppo spesso dei balordi che hanno vissuto una vita balorda e che hanno comunicato il loro disagio con azioni balorde.

Guai a chi cerca di chiedersi perchè un uomo possa trascorrere quasi tutta la sua vita in carcere,senza nemmeno avere la possibilità di fare il collaboratore di giustizia e senza inciampare in stuazioni peggiori con armi droga e ritrovarsi con l’ultima libertà negata.
Guai fare i confronti con mille altre personalità dalla vita spericolata liberi dopo pochi anni di prigione, ma nati in altre regioni d’Italia.
Sto ripensando al bandito Mesina, la primula rossa, il re del Supramonte,cosi’ lo racconta la Sardegna,e lo abbraccia come un mito.
Certo immaginare la sua infanzia, la sua adolescenza,che si nutrivano in un ambiente denso di contraddizioni e di ragioni del colore della vendetta, fa quasi male al cuore, sarebbe veramente interessante conoscere i pensieri che gli tormentavano l’anima durante la sua prima giovinezza chiuso in carcere e chissà se i giudici avevano cercato subito di comprendere i reali motivi che lo avevano guidato a sparare e a fuggire dal carcere e dai suoi errori di ragazzo.perchè in fondo si trattava proprio di un ragazzo, vivace e sfortunato ma che in seguito è riuscito malgrado tutto a dare alla sua gente una immagine della sua persona non di “Balente” ma di uomo d’onore, di uomo che a modo suo conosceva il significato della parola rispetto.
Spesso mi soffermo a pensare se non sarà possibile leggere il libro che racconti la sua storia, quella vera da leggersi alla luce delle più recenti indagini psicologiche che possano farci capire quali gravi errori a volte si commetto no nei confronti di una vita.
Eleonora.