Argomento: TORE FIGUS


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IL “CASO CAGLIARI” DEVE APPRODARE IN PARLAMENTO!

Si sa da tempo che la giustizia è ormai una sgangherata macchina allo sfascio, che la maggior parte dei processi penali va in prescrizione, che la giustizia civile è tanto lenta da dare a molti di quelli che vi ricorrono il tempo di passare a miglior vita prima di ottenere sentenza, che i tribunali sono soggiogati dalle prevaricazioni di PM arroganti e dall’atteggiamento di totale non collaborazione di molti avvocati in malafede che pensano solo ai comodacci loro infischiandosene del cliente … è così in tutta Italia, credeteci.
Esiste però una minoranza, temiamo sempre più sparuta, di magistrati coscenziosi che ogni giorno lavorano sodo e in silenzio, senza i riflettori della stampa, nel tentativo di dare a questa sgangherata macchina, che non potrebbe essere raddrizzata appieno se non con radicali riforme, una parvenza di funzionamento. (altro…)

PROCEDIMENTI CONTRO ESPONENTI DELLA DC E DEL PSI

Mentre, come si illustra altrove, la magistratura cagliaritana si è mostrata alquanto generosa in materia di procedimenti penali a carico delle cooperative rosse o di esponenti del PCI/PDS, avviati verso la prescrizione quanto del tutto non avviati, altrettanto non può certo dirsi per il trattamento riservato ai due maggiori partiti di governo della <<prima Repubblica>>, la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista. Seppure non letteralmente falcidiati come altrove, i due partiti si sono visti significativamente colpiti in esponenti di spicco.
Quanto agli esponenti della Democrazia Cristiana, l’esponente di maggior spicco sottoposto ad indagini è stato BRUNO RANDAZZO, già consigliere regionale e deputato, da tempo Presidente dell’Associazione Italiana Assistenza Spastici (AIAS), che è stato arrestato e incriminato, dal PM Paolo De Angelis, proprio in relazione ad irregolarità asseritamente commesse nella gestione dell’AIAS. Il procedimento a carico di Randazzo, fondato su presupposti assai discutibili e, a quanto si asserisce in ambienti vicini all’imputato, determinato da precise e mirate pressioni di un notissimo esponente del PDS, ha determinato una lunga e vivace diatriba tra lo stesso De Angelis e il Procuratore Generale Francesco Pintus, che ha avocato il procedimento chiedendone l’archiviazione, negata dal GUP Leonardo Bonsignore che ha disposto il rinvio a giudizio; il processo si è allo stato concluso in primo grado con la condanna di Randazzo, col rito abbreviato, a due anni e sei mesi di reclusione. (altro…)

PAOLO DE ANGELIS E LE TANGENTI ROSSE

Paolo De Angelis, giovane rampante della Procura cagliaritana, agli inizi degli anni ’90 si trovò, inizialmente assieme a Mauro Mura, poi da solo, ad occuparsi in via praticamente esclusiva dei reati contro la Pubblica Amministrazione, in un periodo, coincidente con lo scoppo di <<Tangentopoli>> a Milano, che era quanto mai propizio per svelare piccole e grandi disonestà di politici, imprenditori e amministratori pubblici.
Tuttavia, evidentemente De Angelis, sebbene aderente a Magistratura Indipendente, pur essendo notoriamente un magistrato preparato e scrupoloso, risultava un po’ daltonico quanto a vedere le tangenti di qualsiasi colore, le tangenti rosse; ciò in singolare coincidenza con la presenza del fratello nello studio dell’avvocato Michele Schirò, legale di punta del PCI/PCS, nonché delle numerose amicizie in casa comunista. (altro…)

LO SCHIFO!!! ANCORA UN PROCESSO ECCELLENTE IN PRESCRIZIONE!!!

Ancora una volta un processo della magra Tangentopoli cagliaritana di cui ormai si è perso anche il più pallido ricordo ha avuto conclusione in Corte di Appello, a Cagliari, col peggiore degli esiti: la prescrizione, determinata grandemente dal mostruoso ritardo con cui il processo d’appello è stato fissato ed iniziato rispetto alla sentenza di primo grado, risalente agli inizi del 1998.
Dopo il processo a carico di Flavio Carboni per il crack di “Tuttoquotidiano” – in primo grado, erano stati inflitti al faccendiere di Torralba cinque anni di reclusione – e il processo per il palazzo “Francesca” di Carbonia – in primo grado, due anni di reclusione all’ex amministratore comunale Tore Figus e all’imprenditore Pierantonio Raga – tocca ora a quello che è stato, nell’immaginario collettivo, il padre di tutti i processi per tangenti, il famoso processo dei “cassonetti d’oro”, nell’ambito del quale, nel novembre 1993, il PM Paolo De Angelis aveva richiesto e ottenuto l’arresto di politici di grido del Comune di Cagliari (Antonio Fadda, Salvatore Gusmeri, Luciano Fozzi), concorrendo indirettamente a determinare lo scioglimento anticipato del consiglio comunale che spianò la strada per la poltrona più alta di palazzo civico a Mariano Delogu. (altro…)