Argomento: STRAGE DI USTICA
Articoli su questo argomento (5):
NON CI FERMEREMO!!!
In questi ultimi giorni, proprio in coincidenza con le nostre argomentazioni varie sulla vicenda Volpe 132 e sulla riapertura dell’inchiesta decisa al riguardo dal GUP cagliaritano Giovanni Lavena, si sta verificando un fatto strano: il nostro sito risulta spesso offline, sebbene presso il server non risulti invece alcun inconveniente tecnico.
Si sono nuovamente scatenati i pirati informatici? Ci era già accaduto circa un anno e mezzo fa, quando avevamo rivelato di possedere una registrazione che smentiva le affermazioni di un teste, tutte favorevoli al dottor Piana, nel procedimento della Procura di Palermo sulla vicenda UNIONE SARDA e avevamo riscontrato diversi tentativi di accesso clandestino al server da parte di indesiderati ospiti, tra l’altro addirittura con l’uso di un’utenza internet ubicata negli Stati Uniti. (altro…)
DA MANUELLA A LOMBARDINI: UNA SCIA DI SANGUE LUNGA VENT’ANNI
Cosa accomuna tra loro il caso Manuella, le disinvolte imprese di certi “pentiti” delle gang criminali, il caso Volpe 132 e l’omicidio (chiamatelo suicidio se credete) di Luigi Lombardini?
Apparentemente niente ma non è così, e infatti le risultanze ufficiali delle inchieste giudiziarie, ed anche delle sparate dei cronisti di giudiziaria, devono essere debitamente depurate dai depistaggi, dalle strumentalizzazioni, dalla mala fede.
Su Manuella, ci hanno raccontato, attraverso le mutevoli parole dei “pentiti”, prima che stava organizzando con un amico tedesco traffici di whisky dalla base NATO di Decimomannu, poi che sarebbe morto per vicende legate a un ingente traffico di stupefacenti; tuttavia, erano emersi sospetti ben più inquietanti, correlati a fatti di traffico di armi o quanto meno di munizioni, che legavano la base di Decimo alla vicenda Manuella, ma su questa pista non si svolsero mai indagini. (altro…)
C’E’ DEL MARCIO IN LIBIA: CONTRO QUESTE COSE NON SCIOPERATE?
Molte delle ragioni dello sciopero dei magistrati di ieri erano pienamente condivisibili: enormi carenze strutturali, e un disegno di riforma dell’ordinamento giudiziario che, anziché affrontare il vero nocciolo dei problemi, ossia l’inesistenza di veri controlli sull’operato dei singoli, vuole gerarchizzare e burocratizzare tutto riportandoci all’Ottocento.
Tuttavia, la magistratura, per quanto ci riguarda quella cagliaritana, difficilmente potrà conquistarsi piena legittimazione agli occhi dell’opinione pubblica, nell’attuare queste forme di protesta definite “eversive” da qualche esponente della maggioranza, se non facendosi un serio esame di coscienza quanto alle condotte antidoverose che avvengono al proprio interno. (altro…)
LA P2, USTICA, L’ELICOTTERO E ALTRE STORIE
Nelle indagini sulla strage di Ustica, che hanno impegnato la procura di Roma e in particolare il giudice Rosario Priore per quasi un quarto di secolo tra infiniti depistaggi, una delle tesi formulate fin dall’inizio, e che si rivelerà poi la più congruente ad una verosimile ricostruzione dei fatti, fu quella per cui dietro la caduta del DC9, che si tentò di far passare per cedimento strutturale e che emerse poi doversi verosimilmente all’essere stato l’aereo colpito da un missile, vi sarebbero stati intrighi internazionali, giocati nel nostro Paese, coinvolgenti interessi libici.
Al riguardo, l’ex magistrato Carlo Palermo, in un suo libello molto documentato, formulò la tesi per cui il DC9 dell’Itavia abbattuto sarebbe servito, come lo squalo col pesce pilota, per occultare il volo di un aereo fantasma, probabilmente del SISMI, che stava trasportando dalla Svizzera verso la Libia il noto terrorista palestinese Abu Abbas, già mandante del sequestro della Achille Lauro, a lungo foraggiato da Gheddafi e quindi da Saddam Hussein, tanto è vero che dopo l’invasione americana dell’Iraq verrà arrestato a Baghdad, ulteriormente scortato da due MIG libici; il DC9, e con esso uno dei MIG che fu poi trovato sui monti della Sila, secondo Palermo sarebbe stato verosimilmente abbattuto da forze alleate, americane o francesi, che sapevano che sull’aereo fantasma si sarebbe trovato quel terrorista. (altro…)
L’ELICOTTERO FORSE E’ SPARITO …
E ci crediamo che le indagini che da ormai oltre undici anni il sostituto procuratore Guido Pani, da ultimo con la supervisione anche del procuratore capo Carlo Piana, sta conducendo per cercare di appurare la verità circa la misteriosa scomparsa dell’elicottero della Guardia di Finanza “Volpe 132” non approdano a nulla!
Voci da confermare, ma provenienti da fonte di sicura affidabilità, attesterebbero che, in punto di depistaggi, la “frittata” sarebbe stata ormai fatta da tempo, ossia che i rottami dell’elicottero sarebbero stati da tempo nascostamente recuperati da “qualcuno” nel braccio di mare sottostante al sito dove questo, secondo le ultime testimonianze oculari, ebbe effettivamente a esplodere in volo, ossia la zona di Capo Ferrato – Feraxi, e opportunamente occultati, di modo che nessuno, appurando le condizioni dei resti del velivolo e, in particolare, verificando gli eventuali resti di esplosivo presenti sugli stessi, potesse capire troppo circa l’origine del disastro aereo. (altro…)