Argomento: SASSARI SERA


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RESTIAMO NOI STESSI, MA VOTIAMO SORU

Chi ci segue, dal lontano 2001 o da epoca più recente, sa bene che MALA IUSTITIA CARALITANA, pur sforzandosi di mantenere un atteggiamento apolitico e non fiancheggiatore necessario di questo o quello schieramento, non ha nascosto la sua simpatia non tanto per Silvio Berlusconi come politico e per il centrodestra come schieramento, quanto per certe proposte programmatiche del centrodestra come quelle maggiormente confacente alle istanze che abbiamo sempre perorato sulle problematiche della giustizia, quelle che sono specifiche nel tema del nostro sito, e che riguardano si la richiesta di accertare la verità su certi fattacci e punirne i responsabili, ma anche il patrocinio di talune riforme necessarie per rendere la nostra giustizia più seria, più umana, meno marziana.
Sapete anche come sia un dato incancellabile la nostra avversione al “comunismo”, intesa non dal punto di vista degli ideali esternati o del portare il nome “comunista” (ad esempio per molti esponenti del PRC, Bertinotti compreso, nutriamo molta stima), ma come atteggiamento mentale di intendere la lotta politica, con le propaggini giudiziarie, come annientamento dell’avversario al di fuori della normale e democratica dialettica; insomma, il comunismo di Stalin e, per molti versi, di D’Alema e Violante.
Ciononostante abbiamo preso la nostra decisione e, alle elezioni regionali prossime venture, pur turandoci il naso se nelle liste vi saranno alcuni personaggi che non ci piacciono, voteremo Renato Soru.
Perché questa scelta? (altro…)

ZUNCHEDDU, LA FINE SI AVVICINA? SPERIAMO!

Stando alle indiscrezioni pubblicate su SASSARI SERA, il massone Sergio Zuncheddu, costruttore di varie robe ed editore de L’UNIONE SARDA e di VIDEOLINA avrebbe una paura davvero fottuta del ritorno in campo di Nicola Grauso, annunciato per settembre, col suo nuovo quotidiano, IL GIORNALE DI SARDEGNA, che, fatto bene come sarà da una persona che conosce il suo mestiere come Grauso, rischierà di diventare una minaccia mortale per L’UNIONE SARDA, i cui cali di vendite assomigliano sempre più al ridimensionamento di certe bistecche agli estrogeni in padella, e i cui buchi i conti rischiano di diventare voragini.
La strizza del massone Zuncheddu, secondo Pino Careddu, ha peraltro un nome, che non è solo quello di Grauso, ma soprattutto quello di Renato Soru: stando al salace direttore del periodico sassarese, vi sarebbero precise sinergie politico-editoriali tra Grauso e Soru, ex dipendente del primo, e la vittima naturale di una micidiale alleanza tra la potenza ieri imprenditoriale e domani anche politica di Soru e l’immenso know how di cui Grauso dispone per tutto ciò che riguarda i media, dalla carta stampata a internet, sarebbe proprio il massone di Burcei. (altro…)