Argomento: RENATO SORU
Articoli su questo argomento (53):
C’ERA UNA VOLTA IL QUOTIDIANO DI CAGLIARI
CHI NON SBAGLIA MAI? CHI NON FA NIENTE … E IL DOTTOR PIANA LO SA!!!
DOVE VA LA REGIONE?
LE BOMBE DEGLI ANARCHICI, LA CATTIVA COSCIENZA DI QUALCUNO
FORZA RENATO, SPAZZA VIA IL MARCIUME! (parziale)
ADDIO, EMANUELE!
GOOGLE, BIRICHINO …
MAGISTRATI E MOBBING
QUEI COMPAGNI CHE REMANO CONTRO SORU
RESTIAMO NOI STESSI, MA VOTIAMO SORU
CAMBIO DELLA GUARDIA NELLA FONDAZIONE LUCA RAGGIO
LO SCUDETTO DEL MILAN
GRAZIANO FUORI, QUELLI LI’ AL RIMBOSCHIMENTO!
MAURO PILI VISCONTE DIMEZZATO
MALEDETTO SORU … EMANUELE E SODALI HANNO LA STRIZZA!
STAVOLTA NIENTE CAMPAGNA ELETTORALE PER I MAGISTRATI
CELLINO E IL CENTRODESTRA, MATRIMONIO DI CONVENIENZA
CENTRODESTRA, LA COERENZA STA A ZERO
IL PRESIDENTE DELL’OPUS DEI E I GUASTI DELLA MASSONERIA (parziale)
LA SPORCA GUERRA MEDIATICA CONTRO SORU
RIGURGITI DI FASCISMO IN CAMPAGNA ELETTORALE
ZUNCHEDDU, LA FINE SI AVVICINA? SPERIAMO!
FACCIAMOCI DEL BENE E MANDIAMO RENATO A VILLA DEVOTO
PER LE EUROPEE VOTATE LINO JANNUZZI
AND THE WINNER IS …
EUROPEE: GLI ITALIANI RIDIMENSIONANO BERLUSCONI, MA NON SI FIDANO DI PRODI
GRANDE VITTORIA DI SORU, BRUCIANTE BATOSTA PER I DS (E CI VOLEVA…)
CONSIGLIO REGIONALE: RINNOVAMENTO E “TROMBATI” ECCELLENTI
LA GIUNTA CHE VORREMMO …
LA CADUTA DEGLI DEI: DS COME IL PSI DI 20 ANNI FA
LA CADUTA DEL REGIME: ZUNCHEDDU E PIANA SEMPRE PIU’ SOLI
BRAVO PANI, DA UOMINI COSI’ I DS POSSONO RIPARTIRE
ORA BASTA: PIANA SE NE VADA!!!
IL PRIMATO DELLA POLITICA (di Maurizio Ciotola)
SUPERRENATO AVANTI TUTTA: E QUALCUNO CI RESTO DI M….
(FLASH) CHI DORME NON PIGLIA RANNO, ORA LA MAGISTRATURA SI SVEGLIA E CHIUDE LA S [..]
DOMANI TUTTI IN EDICOLA …
GIU’ IL CAPPUCCIO …. QUESTA VOLTA TREMANO PER DAVVERO!!!
CAGLIARI E IL SUO FEUDALESIMO: L’ORA DELLA SVOLTA?
MAGISTRATURA E GREMBIULINI: VOGLIAMO PARLARNE?
MAGISTRATI AMMALATI DI “CORSITE” … MAGARI E’ TUTTO IN RE [..]
MAURO MURA PROCURATORE CAPO … PERCHE’ NO?
LO STRANO DESTINO DI GRAUSO: NUOVO GIORNALE, PROCESSI A 300 ALL’ORA! INTER [..]
VOLPE 132: PER FARE UN PO’ DI CHIAREZZA …
IL DURO LAVORO, IL DURO CORAGGIO DI ESSERE “CONTRO”
SOTTO SILENZIO: OGNI TANTO ANCHE GRAUSO VIENE ASSOLTO
PERCHE’ PIANA NON PUO’ ESSERE PROMOSSO
SORU BLOCCA LA “CITTADELLA”: BRAVO!
RENATO SCUOTE CAGLIARI: TORNA LA LEGALITA’!!!
L’ONORE DELLE ARMI
C’ERA UNA VOLTA IL QUOTIDIANO DI CAGLIARI
Colui che da oltre tre anni è l’editore de L’UNIONE SARDA, l’esoterico Sergio Zuncheddu, in affari con le potenti Cooperative rosse di Reggio Emilia per il tramite della potentissima Cooperativa Cento di Monserrato, è un uomo che ha enormi debiti di riconoscenza nei confronti della magistratura, non tanto del non crediamo esoterico dottor Carlo Piana, che pure pare non abbia scatenato sulla nuova proprietà del quotidiano cagliaritano lo stesso ambaradan che scatenò sul gruppo Grauso nonostante l’adozione di (leciti) strumenti di organizzazione aziendale in gran parte simili (ad esempio la separazione della testata dal centro stampa), quanto di altri esoterici magistrati che avrebbero chiuso più di un occhio su certe cosette, forse istruendo la Polizia affinché non rispondesse, circa otto anni fa, a qualche domandina, non proprio alla Amadeus, del dottor Agostino Cordova, uno che sulla Massoneria ha fatto troppo baccano, ma qualche cosa losca la ha pure scoperta. (altro…)
CHI NON SBAGLIA MAI? CHI NON FA NIENTE … E IL DOTTOR PIANA LO SA!!!
Dopo le vicende de L’UNIONE SARDA, l’accanimento degno di miglior causa dispiegato insieme al PM ANTIGRAUSO Guido Pani per estromettere, appunto, Nicola Grauso, reo di essere un editore puro (e non troppo interessato alle palazzine, come Zuncheddu e i suoi amici delle Cooperative rosse) e non condizionabile, dal circuito dell’informazione regionale, l’ha imparato bene, il dottor Carlo Piana; sulla base delle denunce di Grauso, una giovane e irrispettosa PM, la dottoressa Marzia Sabella, l’aveva iscritto, insieme al PM ANTIGRAUSO Pani (che anche lui, da allora, ha pensato bene di tornarsi a occupare di falsi ideologici, rapinette e fesserie varie) e insieme al GIUDICE ANTIGRAUSO dottor Gian Giacomo Pisotti, un magistrato di preparazione paragonabile a quella di pochi che nella vicenda UNIONE SARDA, per accontentare i suoi amichetti del PDS, ha “sputtanato” in pochi mesi un’autorevolezza che si era conquistato in decenni di duro lavoro, nel temibile registro delle notizie di reato della Procura di Palermo, e magari i risultati saranno pure stati innocui (non ne siamo a conoscenza), ma non sta certo bene, perché immaginiamo la reazione che nelle chiacchiere da bar, col sarcasmo a volte sadico che li contraddistingue, avranno avuto i cagliaritani: <<mì, Piana esti indagau>>, con corollario di commenti non certo benevoli, visto che siamo in una città dove gli onesti sono ancora e saranno sempre orfani dell’indimenticabile Luigi Lombardini, di cui Piana è l’antitesi fatta persona, anche nel bene forse, non solo nel male.
Finito l’accanimento giudiziario contro Grauso, che in parte nasceva dall’inveterata antipatia che il Procuratore nutriva personalmente nei confronti dell’editore, in parte da precise opposizioni di una composita lobby spaziante dal PDS ad alcuni magistrati cagliaritani zeppi di scheletri negli armadi che Grauso rischiava di scoperchiare a certi spezzoni poco palesi e poco puliti della Massoneria, l’ha imparata bene la lezione, il dottor Piana: non sbaglia mai chi non fa niente, e così perfino la pallida Tangentopoli cagliaritana dei primi anni ’90, quando Paolo De Angelis, ossannato come il “Di Pietro sardo”, decapitò l’amministrazione comunale di Cagliari spianando la strada all’ascesa della buona amministrazione di Mariano Delogu (che sarà forse stata popolata di massoni, ma certo non di ladri e incapaci), ma si dimenticò di spiegare più zelo riguardo agli amministratori del PCI/PDS e alle Cooperative rosse, è diventata uno sbiadito ricordo. (altro…)
DOVE VA LA REGIONE?
A guardare alle vicende della Regione c’è veramente da rimanerci sconcertati, se non schifati.
Un presidente di AN, Italo Masala, viene dapprima eletto unitariamente da tutto il centro-destra (esclusi i tre ex di AN del Movimento, capitanati da Cesare Corda), in funzione evidente di soddisfare alle condizioni poste dall’UDR di Mario Floris e di molti centristi, di farla finita con Mauro Pili, a cui si imputa non si è capito bene che, forse di non amare i riti della vecchia politica, forse il peccato originale di essere stato designato direttamente da Silvio Berlusconi cooptandolo in Forza Italia, alla quale non era neppure iscritto.
Sembrerebbe dover essere, quella di Masala, una navigazione tranquilla, sia pur con una maggioranza risicata, ma ecco che arriva il signor Romano Comincioli, uno “straniero” che obiettivamente non ha neppure un buon curriculum (è stato latitante in Francia per una vicenda giudiziaria), a imporre una serie di diktat: cinque assessorati a FI e fuori dai piedi l’UDR. (altro…)
LE BOMBE DEGLI ANARCHICI, LA CATTIVA COSCIENZA DI QUALCUNO
Non vorremmo certo essere nei panni dei gestori di distributori di carburante, che paiono essere diventati – magari per motivi analoghi a quelli per cui taluni pacifisti durante la guerra in Iraq esortavano a boicottare la Esso – il target preferito di questi misteriosi terroristi che si trincerano dietro sigle anarchiche, e al contempo traiamo ancor maggiore motivo di preoccupazione dal fatto che questi anarchici o pseudo tali, decisisi a colpire degli uomini politici, si siano accaniti contro Ignazio Manunza e Mario Diana, due politici che non hanno mai particolarmente brillato ma neppure hanno mai commesso nefandezze, contro i quali nessuno dovrebbe avercela tanto a morte da destinare loro le bombe.
Purtroppo, la pazienza ha un limite per tutti, e questo vale anche per chi ha una visione del mondo improntata a valori di onestà, di giustizia, di solidarietà e di equità, che, magari dopo una vita o svariati anni di impegno nei movimenti studenteschi, nei partiti politici democratici, nei sindacati, per cercare di cambiare o quanto meno migliorare gli aspetti più schifosi di questa società, in particolare per come essi si presentano a Cagliari, non si piega al disincanto del “tanto non cambia niente” e magari mette in conto anche l’opzione di ricorrere a misure estreme, l’opzione terroristica appunto. (altro…)
FORZA RENATO, SPAZZA VIA IL MARCIUME! (parziale)
Non sappiamo se voteremo per Renato Soru presidente della Regione, non tanto per diversità ideologiche (da liberali, in noi potete trovare tanta destra ma anche tanta sinistra insieme), quanto perché resta il dubbio che il centrodestra possa recuperare un po’ di raziocinio e candidare nuovamente Mauro Pili, per il quale nutriamo incondizionata stima.
Tuttavia, non può che rientrare negli auspici di ogni sincero democratico che abbia davvero a cuore il bene della Sardegna che un personaggio come lui, che dal profondo del Campidano, da quella Sanluri che in passato era oggetto delle barzellette dei vecchi cagliaritani dalla feroce ironia, ha diffuso Internet con un logo indelebilmente sardo in tutta Europa – ben coltivando un terreno già arato da Nichi Grauso – che da garanzia di saper fare le cose se solo gliele lasciano fare – garanzia che già ci da Mauro Pili – possa essere un probabile presidente di questa martoriata Regione Sardegna, oggi costretta dalle continue crisi di bottega ad affidarsi al volenteroso ma politicamente debolissimo “Nonno Libero” Masala, ma soprattutto l’uomo che farà uscire la sinistra regionale e cagliaritana dal limbo del puro affarismo e della preoccupante contiguità con la parte marcia della magistratura della Città del Sole e la proietterà finalmente verso un futuro di efficienza e di onestà, soprattutto di onestà. (altro…)
ADDIO, EMANUELE!
Ultimamente le buone notizie sono davvero numerose, talmente numerose che ci verrebbe da aspettarcene qualcuna di davvero fragorosa, come ad esempio che si sappia finalmente la verità sul caso Melis, che tutto venga dichiarato davanti ai giudici e non rimanga nelle veline del SISDE.
Ma ora non facciamo voli pindarici, la notizia che prendeva corpo già da tempo, e che in parte è direttamente conseguenziale all’irresistibile ascesa di Renato Soru, è quella secondo cui Emanuele Sanna, il tetro segretario regionale del PDS del tempo dell’assalto della magistratura a Grauso, da alcuni chiamato “Il Panda” per le sue fattezze fisiche non proprio da Adone, da altri invece appellato “Il Mandarino” per il suo modo di esercitare il potere nel partito e nelle istituzioni, dopo 25 anni di presenza quasi ininterrotta (non fu eletto solo nella legislatura 1994-1999) non sarà ricandidato al Consiglio Regionale. (altro…)
GOOGLE, BIRICHINO …
Google ci fa sparire!!!
Delle oltre 400 pagine del nostro sito che, precedentemente, erano indicizzate su Google, rimangono segnalate dal motore di ricerca multinazionale appena 100, e tra le più irrilevanti, trattandosi perlopiù di pagine del Forum, e non essendo più segnalate quasi tutte le pagine con un contenuto, come quelle degli editoriali e delle news, salvo solo, praticamente, quelle che parlano di Renato Soru. Sarà un caso? Così, in coincidenza con le nostre segnalazioni sull’ennesimo caso di commistione, assai grave, tra politica di sinistra e giustizia a Cagliari?
(altro…)
MAGISTRATI E MOBBING
Il mobbing è un problema grave e diffuso, ne risente anche la magistratura dato che il CSM è intasato di esposti di magistrati al riguardo; ma quando sono intere schiere di magistrati a mobbizzare dei singoli, come accaduto per Lombardini, per Pintus, per Cordova, piuttosto che di mobbing non si dovrebbe parlare di complotti?
Non si sa che fine abbiano fatto le famose indagini parallele del SISDE sulla vicenda Lombardini, non se ne parla più, eppure sappiamo che sono state fatte e che i risultanti sono agghiaccianti; probabile che qualcuno cerchi di insabbiare tutto o addirittura di far apporre il segreto di Stato, magari per non rovinare la campagna elettorale a qualcuno che non sta certo nel centrodestra. (altro…)
QUEI COMPAGNI CHE REMANO CONTRO SORU
Nel 1994, incazzati neri per l’appoggio di Grauso a Berlusconi, alcuni maggiorenti comunisti pensarono di attuare un’operazione per realizzare un’edizione cagliaritana della NUOVA SARDEGNA coi necrologi di Cagliari, di modo che i compagni non fossero costretti a leggere L’UNIONE SARDA.
Stranamente, oggi che L’UNIONE zuncheddiana appoggia neanche troppo sotterraneamente Mauro Pili a discapito di Renato Soru, i comunisti, ahem i diessini, non s’incazzano neanche un po’, o sperano neanche troppo segretamente che Renato perda e lasci i Sanna, Raggio e compagnia cantante delle Cooperative a gestire il potere al solito modo, anche dall’opposizione, oppure è con Grauso in persona che ce l’hanno, non con la sua linea politica. (altro…)
RESTIAMO NOI STESSI, MA VOTIAMO SORU
Chi ci segue, dal lontano 2001 o da epoca più recente, sa bene che MALA IUSTITIA CARALITANA, pur sforzandosi di mantenere un atteggiamento apolitico e non fiancheggiatore necessario di questo o quello schieramento, non ha nascosto la sua simpatia non tanto per Silvio Berlusconi come politico e per il centrodestra come schieramento, quanto per certe proposte programmatiche del centrodestra come quelle maggiormente confacente alle istanze che abbiamo sempre perorato sulle problematiche della giustizia, quelle che sono specifiche nel tema del nostro sito, e che riguardano si la richiesta di accertare la verità su certi fattacci e punirne i responsabili, ma anche il patrocinio di talune riforme necessarie per rendere la nostra giustizia più seria, più umana, meno marziana.
Sapete anche come sia un dato incancellabile la nostra avversione al “comunismo”, intesa non dal punto di vista degli ideali esternati o del portare il nome “comunista” (ad esempio per molti esponenti del PRC, Bertinotti compreso, nutriamo molta stima), ma come atteggiamento mentale di intendere la lotta politica, con le propaggini giudiziarie, come annientamento dell’avversario al di fuori della normale e democratica dialettica; insomma, il comunismo di Stalin e, per molti versi, di D’Alema e Violante.
Ciononostante abbiamo preso la nostra decisione e, alle elezioni regionali prossime venture, pur turandoci il naso se nelle liste vi saranno alcuni personaggi che non ci piacciono, voteremo Renato Soru.
Perché questa scelta? (altro…)
CAMBIO DELLA GUARDIA NELLA FONDAZIONE LUCA RAGGIO
Da un articolo de LA NUOVA SARDEGNA del 28 aprile ultimo scorso (da noi tratto dalla rassegna stampa dell’Università di Cagliari reperibile alla URL http://csia.unica.it/notizie/Rassegna/2004/htm/04apr/28apr2004.html, dato che noi siamo fieri di NON leggere il giornalaccio di Sassari) apprendiamo, con riferimento alla notizia di un convegno sulla riforma federalista organizzata in pari data dalla rediviva (ma non su internet) Fondazione Luca Raggio, che il presidente del sodalizio di famiglia di Andrea Raggio non è più Mariarosa Cardia, ex consigliere regionale PCI, bensì Pasquale Alfano, dirigente della Lega delle Cooperative.
Più che mai emblematico, dato che i secondi e i famigli del geometra Raggio, in intuibile sinergia con quelli del medico pediatra Emanuele Sanna che non sarà ricandidato, vogliono piazzare a tutti i costi in Consiglio Regionale, nelle liste DS, il presidente regionale della Lega delle Cooperative, Silvio Cherchi. (altro…)
LO SCUDETTO DEL MILAN
Il campionato di serie A è finito, il Milan è matematicamente campione d’Italia battendo una brutta Roma; stringiamo ancora i denti per qualche domenica, speriamo poche, per rivedere il magico Cagliari in serie A, rivolgiamo un sentito saluto ai grandi ragazzi degli Sconvolts 87 e facciamo i migliori auguri a Massimo Cellino, per tutti, davvero tutti, i fini che egli persegue.
Intanto gli attacchi a Renato Soru proseguono, quel che stupisce piuttosto che da destra da parte di persone che dovrebbero stare a sinistra, perlopiù giornalisti: bene, abbiamo sempre più l’impressione che non perdonino a Renato quella storiaccia dei giornalisti a precariato delle news di Tiscali, e che quindi sia una vendetta corporativa di pennivendoli, ma se certa classe giornalistica non ha più amici, né tra le persone oneste né tra quelle disoneste (vedasi che sta accadendo a quelli del CdR de L’UNIONE SARDA che non vedevano l’ora di disfarsi di Grauso e ora vogliono buttare giù dalla torre anche Zuncheddu) un motivo ci sarà. (altro…)
GRAZIANO FUORI, QUELLI LI’ AL RIMBOSCHIMENTO!
A Graziano Mesina dovrebbero fargli un monumento, altro che lasciarlo in galera a oltranza: la gente non ha mai creduto a ciò che è stato orchestrato contro di lui, compresa la buffonata estrema dell’accusa di favoreggiamento per il sequestro Kassam (per cui mancava un coimputato importante: lo Stato), per gli orgolesi onesti, che sono la stragrande maggioranza, lui era stato il simbolo di come si possa uscire dalla spirale del crimine per il ravvedimento.
Oggi che Mesina è tornato in galera, e che tarda l’esame della sua domanda di grazia, cosa può pensare l’orgolese medio, il barbaricino medio in genere, constatando come Grazianeddu è stato ricompensato per aver collaborato lealmente con lo Stato, reo solo di non essersi ritenuto vincolato, a differenza del signor Boe, da certi torbidi segreti? (altro…)
MAURO PILI VISCONTE DIMEZZATO
Per come conosciamo Mauro Pili, siamo sicuri che non ha voluto essere ricandidato alla guida della Regione solo per bramosia di potere, bensì perché ritiene ancora di essere titolare di una investitura a leader datagli direttamente dai sardi, che certi giochetti della partitocrazia non gli hanno consentito di mettere a frutto appieno.
Caro Mauro, ti stimiamo, non è la prima volta che lo diciamo, e siamo sicuri della tua buona fede, ma ti rendi conto però in che razza di combriccola ti sei andato a imbarcare nuovamente? Partitocrazia pura, si sono già spartiti tutti gli enti vendendo la pelle dell’orso prima di averlo ucciso, hanno tradito la lezione di Berlusconi, degli uomini che vengono dalla professione e si “prestano” alla politica, per diventare gioiosamente politici di professione, né più né meno di un Emanuele Sanna che un ospedale, come medico, l’avrà visto l’ultima volta 25 anni fa. (altro…)
MALEDETTO SORU … EMANUELE E SODALI HANNO LA STRIZZA!
C’è davvero da torcersi dalle risate nel consultare il sito SoruForPresident, peraltro tecnicamente fatto molto bene, nelle parti in cui conviene un ben mirato archivio di notizie di stampa e dichiarazioni dove, anche più di quelle attribuite agli esponenti del centrodestra, vengono stigmatizzate le fesserie autentiche affermate da esponenti del centrosinistra.
Merita una segnalazione, trattandosi di autentica perla, la scomposta dichiarazione di tale Antonio Avino, che risulta essere sodale di Emanuele Sanna, il “Panda” di cui vedremmo volentieri la definitiva estinzione, che in pratica ha affermato che Renato Soru è addirittura peggio di Berlusconi, il che, detto da uno che dice di considerare l’avvento di Berlusconi al governo un “incubo”, è tutto dire; ma anche le affermazioni di Renato Cugini, l’inconsistente segretario regionale DS, anche lui un famiglio del buon pediatra di Samugheo, brillano per comicità involontaria. (altro…)
STAVOLTA NIENTE CAMPAGNA ELETTORALE PER I MAGISTRATI

Carlo Piana
In occasione delle elezioni regionali del 1999, la magistratura fece una pesantissima campagna elettorale indiretta per far capire come la pensava: la fece contro Nicola Grauso, soprattutto col procedimento ai sensi dell’art. 2409 del Codice civile inteso a portargli via L’UNIONE SARDA (il che accadde dopo le elezioni, con la formale cessione a Sergio Zuncheddu) e con un’infinità di procedimenti penali, molti perdutisi nei gorghi di un Palazzaccio afflitto da montagne di arretrati, che sicuramente nocquero alle fortune elettorali di Grauso.
Avevano ben capito che in quelle elezioni Grauso era l’ago della bilancia, sapevano che la militanza attiva del Nuovo Movimento era rimpolpata da molti ex validi quadri del vecchio PCI (spesso dell’ala più a sinistra, del vecchio “fronte del no” di Pietro Ingrao) che conoscevano quell’area come le loro tasche e ben sapevano come muoversi, paventavano che Grauso, magari più in odio al centrosinistra di Palomba ed Emanuele Sanna che per amore per Berlusconi, avrebbe potuto portare quelle intelligenze e i relativi voti dalla parte del centrodestra sardo. (altro…)
CELLINO E IL CENTRODESTRA, MATRIMONIO DI CONVENIENZA
Ha destato sorpresa il fatto che Massimo Cellino, dopo le dichiarazioni a favore di Renato Soru e la disputa con l’inutile sindaco di Cagliari, il barone della sanità privata Emilio Floris, sul problema del Sant’Elia, abbia alfine accettato la candidatura col centrodestra.
Ufficialmente, Cellino sostiene di essere rimasto lusingato da un colloquio con Silvio Berlusconi, di essersi sentito importante per la sua terra e da questo spinto a impegnarsi in prima persona, e ha anche velatamente “bacchettato” Soru affermando che devono essere i politici a guidare le coalizioni. (altro…)
CENTRODESTRA, LA COERENZA STA A ZERO
Siamo ormai arrivati alla chiusura delle liste e all’inizio ufficiale della campagna elettorale, quella vera, quella senza esclusione di colpi, e ancora niente da fare quanto a quel guizzo di coerenza che ci attendevamo dal centrodestra quanto all’impegno concreto, non in termini di massimi sistemi bensì di situazioni concrete e incancrenite, sul problema della giustizia a Cagliari e in Sardegna, che negli ultimi anni, quanto a determinare gli indirizzi della politica e dell’informazione, ha avuto un impatto soverchiante e debordante.
Coerenza avrebbe imposto che uno come Nicola Grauso, il solo che ha avuto il coraggio di opporsi apertamente a una consorteria politico-giudiziario-giornalistica che ha voluto dettar legge a tutti i livelli a Cagliari, e che, da editore, è stato esposto a un procedimento giudiziario funzionale a portagli via giornali e televisioni assolutamente senza precedenti e con prove pregnanti di contaminazioni tra i magistrati che se ne sono occupati e l’ala più scopertamente affaristica dei DS, venisse difeso fino alla morte, allo stesso modo in cui Berlusconi difende Previti sul quale, peraltro, abbiamo seri dubbi. (altro…)
IL PRESIDENTE DELL’OPUS DEI E I GUASTI DELLA MASSONERIA (parziale)
Renato Soru, al di la dell’essersi candidato nella convinzione che i suoi programmi per una Sardegna migliore possano realizzarsi meglio a sinistra che a destra, è un uomo dell’Opus Dei, un cattolico tradizionalista, insomma un uomo del Vaticano, e questo aiuta molto a collocare, non come generici portatori di pruderie individuali, ma come esponenti sintomatici di dubbi più, per così dire, organizzati, tanti suoi oppositori di destra, ma anche di sinistra.
Il Gran Maestro, che vedete effigiato nella foto, sa bene che la sua Massoneria, in Sardegna, non è che brilli per condotta adamantina ed esenzione da puro affarismo dei suoi affiliati, tanto è vero che dopo un breve ritorno alla politica, in un Partito Repubblicano ormai ectoplasmatico che sopravvive solo per strappare a Berlusconi il seggio per La Malfa, aveva annunciato chiaramente il proposito di tornare in Massoneria per riorganizzare le logge, per porre riparo all’anarchia proliferata di questi tempi. (altro…)
LA SPORCA GUERRA MEDIATICA CONTRO SORU
Il gruppo UNIONE EDITORIALE, santuario del potere massmediatico sardo a fatica contrastato da LA NUOVA SARDEGNA e da SARDEGNA UNO, ben affiancato da una certa lobby trasversale in giornalisti maestri nel farsi servi del padrone di turno, ha deciso inderogabilmente: Mauro Pili (nella foto), benché capo di una coalizione che ha già fatto rissa sulle spartizioni dei posti prima di tirar fuori alcuna idea, benché irredimibilmente vassallo di un Berlusconi autore di imprese neroniane a Villa Certosa, deve assolutamente vincere queste elezioni regionali, e pazienza se, come appare probabile in tal caso, rimedieremmo un’altra legislatura squallida di inazione, di ricatti e di nullafacenza come quella appena spirata.
E deve vincere, Mauro Pili, proprio perché ormai abbiamo imparato a conoscerlo, il ragazzo parlerà pure bene, esternerà pure buoni propositi, ma è assolutamente inadatto a far navigare su mari rassicuranti una barca quale quella della Regione Sardegna affollata di marpioni e di gente che pensa solo a spartirsi il potere, che nell’esistenza di una presidenza che non governi, all’insegna del laissez faire, vede proprio la condicio sine qua non per cui certi potentati, tra cui quello editoriale-edilizio-commerciale di Zuncheddu, ma anche quello non certo meno potente e meno ammanicato delle Cooperative Rosse, continuino a fare i loro porci comodi. (altro…)
RIGURGITI DI FASCISMO IN CAMPAGNA ELETTORALE
Quando mai è successo che in campagna elettorale un editore di testate giornalistiche, televisive o della carta stampata, e dei giornalisti si mettessero a querelare un candidato alle elezioni, dimostrando, ad onta di tutti i diritti che spesso i giornalisti e gli editori si arrogano, di non sapere cosa sia il diritto di critica, e oltre tutto di fatto violando la par condicio e appalesando indebitamente una discesa in campo, che peraltro era già abbastanza chiara, a favore di un altro candidato?
Bene, Zuncheddu e i solerti giornalisti di Videolina, che si sono espressi ieri per bocca del direttore Bepi Anziani, sono arrivati anche a questo, annunciando per giunta la replica del duello tra Mauro Pili e Renato Soru a “Bucce di Banana” per dimostrare la loro pretesa correttezza e, quindi, sputtanare ancor di più il leader di Progetto Sardegna. (altro…)
ZUNCHEDDU, LA FINE SI AVVICINA? SPERIAMO!
Stando alle indiscrezioni pubblicate su SASSARI SERA, il massone Sergio Zuncheddu, costruttore di varie robe ed editore de L’UNIONE SARDA e di VIDEOLINA avrebbe una paura davvero fottuta del ritorno in campo di Nicola Grauso, annunciato per settembre, col suo nuovo quotidiano, IL GIORNALE DI SARDEGNA, che, fatto bene come sarà da una persona che conosce il suo mestiere come Grauso, rischierà di diventare una minaccia mortale per L’UNIONE SARDA, i cui cali di vendite assomigliano sempre più al ridimensionamento di certe bistecche agli estrogeni in padella, e i cui buchi i conti rischiano di diventare voragini.
La strizza del massone Zuncheddu, secondo Pino Careddu, ha peraltro un nome, che non è solo quello di Grauso, ma soprattutto quello di Renato Soru: stando al salace direttore del periodico sassarese, vi sarebbero precise sinergie politico-editoriali tra Grauso e Soru, ex dipendente del primo, e la vittima naturale di una micidiale alleanza tra la potenza ieri imprenditoriale e domani anche politica di Soru e l’immenso know how di cui Grauso dispone per tutto ciò che riguarda i media, dalla carta stampata a internet, sarebbe proprio il massone di Burcei. (altro…)
FACCIAMOCI DEL BENE E MANDIAMO RENATO A VILLA DEVOTO
Con questo articolo entriamo anche noi in “silenzio elettorale” dato che da sabato pomeriggio si vota e quest’anno la tradizionale “pausa di riflessione” sarà domani, venerdì.
Non è il caso che ci ripetiamo molto, abbiamo spiegato più volte perché voteremo Renato Soru e Progetto Sardegna e perché riteniamo opportuno che anche quelli di voi che condividono le nostre maotivazioni esprimano un voto analogo.
Renato Soru è un treno che non possiamo perdere, è l’ultima chance per ridimensionare drasticamente la vecchia classe politica, sia di destra che di sinistra, e portare al centro della sfera di governo della Regione un programma valido, moderno e fattivo che veda al centro l’interesse dei sardi, con la garanzia di venire attuato da una persona capace che sa quel che vuole e sa come realizzarlo. (altro…)
PER LE EUROPEE VOTATE LINO JANNUZZI
Per mostrare tutta la nostra indignazione contro la permanenza in vigore di leggi di stampo fascista che rischiano di condurre in galera per reati di opinione un eroe della libertà di pensiero come Lino Jannuzzi, diamo un senso a queste inutili elezioni europee, con cui si spendono centinaia di milioni di euro per eleggere un “parlamento” europeo elefantiaco e inutile, scrivendo sulla scheda il nome di LINO JANNUZZI.
Con questo MALA IUSTITIA CARALITANA si congeda dandovi appuntamento a lunedì per commentare i risultati delle regionali e, speriamo, l’elezione a governatore di Renato Soru.
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AND THE WINNER IS …
.. RENATO SORU, naturalmente!!!
Come ci si aspettava ampiamente e nonostante la scaramanzia, i sardi a grande maggioranza hanno consacrato Renato Soru quale primo governatore della Sardegna, non vi è alcun dubbio perché, per quanto gli exit poll possano essere opinabili, la forbice tra Renato e Mauro Pili si mantiene sempre nell’amplissimo margine di dieci punti.
E’ stata una batosta annunciata per il centrodestra, che si è proposto, dietro il volto apparentemente rassicurante di un Mauro Pili che in realtà non conta niente, in tutte le sue fattezze di accrocchio di logge massoniche, di comitati d’affari federati, di smania lottizzatrice della pelle dell’orso non ancora accoppato, ma è stata soprattutto una grande vittoria dei sardi, che finalmente hanno trovato un leader capace di parlare direttamente con loro, al di lādegli schieramenti e dei riti della vecchia politica, e gli hanno dato fiducia. (altro…)
EUROPEE: GLI ITALIANI RIDIMENSIONANO BERLUSCONI, MA NON SI FIDANO DI PRODI
Se i sardi aderiscono entusiasticamente alle idee e ai programmi di Renato Soru, facendo vincere un centrosinistra che, altrimenti, avrebbe rimediato una sonora batosta, gli italiani, in generale, hanno dato col voto espresso per le elezioni europee un colpo al cerchio e uno alla botte: se Silvio Berlusconi viene ridimensionato per la guerra in Iraq e per il disastroso andamento dell’economia e dello stato sociale, il popolo non si fida per nulla di Romano Prodi e del suo Ulivo.
Forza Italia, infatti, scende agli stessi livelli elettorali di quando stava all’opposizione, compensata nella maggioranza dai buoni risultati di AN e, soprattutto, dell’UDC e della Lega (quei “partiti piccoli” che secondo il Cavaliere non andavano votati), ma di contro la lista Uniti nell’Ulivo, che ai tempi della Prima Repubblica avrebbe ottenuto tranquillamente, con la sommatoria delle sue componenti, non meno del 40-45 per cento dei consensi, risica un miserabile 31-32 per cento, di ben poco compensata dai buoni risultati di Diliberto, dei Verdi e soprattutto di Rifondazione. (altro…)
GRANDE VITTORIA DI SORU, BRUCIANTE BATOSTA PER I DS (E CI VOLEVA…)
Esaminando più analiticamente i dati di queste elezioni regionali, per quanto consentono i risultati dello spoglio che giungono con lentezza indiana, emerge un dato chiaro, ossia che Renato Soru, col suo netto 50 per cento di preferenze quale governatore, vale cinque punti in più della coalizione di centrosinistra, ferma al 45 per cento, mentre Mauro Pili, bloccato sul 40 per cento, vale quattro punti in meno del centrodestra, attestato al 44 per cento.
Significa, forse, che molti elettori, facendo uso della facoltà del “voto disgiunto”, pur esprimendo un voto di centrodestra hanno inteso premiare Soru in quanto ritenuto più capace di Pili? Noi non crediamo, una simile valutazione sarebbe ingiuriosa per il valore politico e umano di Mauro che è uno che vale molto di più della sua coalizione, anche se è possibile che quella parte dell’elettorato di centrodestra più sensibile a quelle istanze di cambiamento più trasversali e avvertite da tutti abbia inteso premiare Soru presidente ad onta dell’evidente conservatorismo del centrodestra rispetto a una vicenda governativa, quella della legislatura appena morta, tutt’altro che encomiabile. (altro…)
CONSIGLIO REGIONALE: RINNOVAMENTO E “TROMBATI” ECCELLENTI
E’ un Consiglio Regionale profondamente rinnovato quello che scaturisce dalla tornata elettorale del 12 e 13 giugno scorso, con 46 volti nuovi su 85, quindi con una robusta ventata di rinnovamento, effetto del vento di Renato Soru, e con moltissimi “trombati” eccellenti.
Non hanno convinto gli elettori GIAN MARIO SELIS e FEDERICO PALOMBA, le colonne della triste legislatura 1994-1999, ambedue divenuti forti sostenitori di Soru, ma evidentemente fuori tempo massimo: Selis, clamorosamente, non è stato rieletto, mentre Palomba, che ha tentato di riaffacciarsi in Consiglio dopo 5 anni di assenza, è stato sorpassato dall’ex sindaco comunista di Settimo San Pietro, Adriano Salis.
Di contro, in Forza Italia e in Alleanza Nazionale, è un’autentica falcidie: massacrata l’ala massonica, con GIORGIO CORONA che non viene rieletto ed è sorpassato dal giovane Carlo Sanjust, uomo di Emilio Floris, e restando fuori anche GIORGIO BALLETTO, AN perde per strada un fedelissimo di Anedda, EDOARDO USAI, già vicesindaco di Cagliari e discusso gestore dei “grandi eventi”. (altro…)
LA GIUNTA CHE VORREMMO …
Siamo sicuri che uno come Renato Soru, che dal niente ha saputo costruire tanto, saprà scegliersi bene gli uomini e quindi non avrà bisogno di suggerimenti, salvo qualcuno che, obtorto collo, dovrà forse accogliere dai partitocrati.
Tuttavia, l’euforia ancora incessata per la grandissima vittoria del patron di Tiscali ci porta ad immaginare, proiettandoci ancora nel futuro, quale sarebbe la giunta regionale che vorremmo e che gradiremmo.
Alcuni nomi:
LUIGI COGODI, un uomo di grinta ed entusiasmo come lui serve sempre per dare anima e vigore ai progetti politici ambizioni, quale quello di Soru; ottimo all’urbanistica o al lavoro.
PIER SANDRO SCANO, è stato il miglior assessore alla programmazione della storia dell’Autonomia regionale, forse merita di essere rimesso al lavoro. (altro…)
LA CADUTA DEGLI DEI: DS COME IL PSI DI 20 ANNI FA
Coi tempi che corrono, il bollito segretario regionale dei DS Renato Cugini (nella foto), uomo di Emanuele Sanna e avversario non troppo occulto di Renato Soru, può già ringraziare di essere, dinanzi alla caduta di tanti vip a destra e a sinistra, riuscito a conservare il suo seggio in Gallura: i tempi del grande PCI degli anni Ottanta sono davvero lontani e, pur considerando il notevole successo di una Rifondazione Comunista dove la componente vicina a Luigi Cogodi si è confermata la più forte, i DS sono scesi oggi a una percentuale davvero infima, 13 per cento, più o meno come il PSI craxiano degli anni d’oro, per il quale però tale percentuale era miracolosa, mentre per i diessini, che si piccano di rappresentare il PSE in Italia e quindi anche in Sardegna, è da bancarotta.
E il dato è ancora più interessante se si considera la situazione del collegio di Cagliari, quello che a noi maggiormente interessa, quello elettoralmente più significativo, dove è vero che ce la fa Silvio Cherchi, presidente di Legacoop e uomo di Andrea Raggio (e se non ce fa faceva lui, con la campagna capillare che ha fatto …), ma gli altri due eletti sono un uomo di Democratzia, e quindi molto vicino a Renato Soru, come Nazzareno Pacifico, e un esponente della società civile quale l’avvocato sindaco di Sarroch Tore Mattana. (altro…)
LA CADUTA DEL REGIME: ZUNCHEDDU E PIANA SEMPRE PIU’ SOLI
La grande, magica vittoria di Renato Soru alle elezioni regionali assomiglia davvero all’inizio di quel cambio di regime che tutti ci attendevamo, a quell’impiego su vasta scala di una ramazza, richiesta, azionata e utilizzata dagli elettori, che fino a ieri si poteva immaginare solo in mano a Fisietto, l’eroe dell’omonimo simpaticissimo fumetto cagliaritano (i cui autori, è facile capirlo, sono filoSoru al 1000 per cento) e che oggi, invece, è una realtà.
Sparisce metà dell’indecente Consiglio regionale uscente, in molti torneranno mesti a fare i lavoretti qualsiasi che facevano prima di darsi alla politica, altri finalmente andranno davvero in pensione, certe componenti politiche deleterie a destra e a sinistra sono letteralmente sparite: dissoltasi in Forza Italia l’ala più vicina alla Massoneria (eccetto, forse, Claudia Lombardo, il cui padre è massone apparso nei famosi elenchi de LA NUOVA SARDEGNA del 1993), bruciati in AN Edoardo Usai ed Emilio Pani, esponenti della combriccola maggiormente fautrice di buon vicinato con certi potentati, nei DS i consiglieri rappresentativi del gruppo Sanna-Raggio assommano appena a due, il bollitissimo segretario Renato Cugini, riempito di merda da Renato Soru che tanto disprezzava, e il presidente di Legacoop Silvio Cherchi, sul quale malignano che la federazione cagliaritana dei DS l’abbia fatta apposta a predisporre una lista oscena, tra l’altro prendendo in giro valide militanti donne piazzandole capilista del nulla e riproponendoci per l’ennesima volta personaggi invisi al popolo e alla base del partito come Carlo Ciotti, per favorirne, evidentemente in base ai diktat di Raggio, l’elezione a tutti i costi. (altro…)
BRAVO PANI, DA UOMINI COSI’ I DS POSSONO RIPARTIRE
E’ stata una piacevole sorpresa, stamattina, sfogliare LA NUOVA SARDEGNA e trovarvi un’intervista a Pietro Pani, già segretario cittadino dei DS (fatto fuori su richiesta di Andrea Raggio) e oggi responsabile culturale della federazione cagliaritana della Quercia, che ha mostrato, in pratica, di condividere tutte le nostre analisi sul perché del flop elettorale del partito di Fassino a Cagliari e in Sardegna e sulla situazione interna della formazione politica.
Pani, militante che viene da una durissima gavetta di dirigente della disciolta Federazione Giovanile Comunista Italiana e che ha il merito di aver messo in gioco a suo tempo la propria carriera pur di non sottostare ai diktat degli Andrea Raggio e degli Emanuele Sanna (che, in mancanza di meglio, grazie alla defunta giunta Masala piazza oggi nella dirigenza dell’aeroporto di Alghero, previa spartizione con AN, gente che con la città catalana non c’entra niente), ha stigmatizzato senza remore il fatto che la dirigenza del suo partito, a incominciare dal bollitissimo, impresentabile segretario regionale Renato Sanna-Raggio, ehm Renato Cugini, è apparsa remare contro Renato Soru, anziché sostenerlo entusiasticamente come ha invece fatto la maggioranza del popolo sardo e dello stesso elettorato cagliaritano, tradizionalmente di destra, e ha messo il dito sulla piaga ricordando ai cugini, ai fratelli e ai legacoop che Soru, con la lista di Progetto Sardegna, non ha sempliceente soffiato voti ai DS, ma ha portato alle urne gente di sinistra che altrimenti non ci sarebbe andata, che la Quercia non aveva le forze per mobilitare da sola, come un tempo quando i massimi dirigenti si chiamavano Luigi Cogodi, Benedetto Barranu, Gesuino Muledda, tutta gente coi controcoglioni, mica dei Cugini, dei Cherchi, dei Ciotti qualsiasi. (altro…)
ORA BASTA: PIANA SE NE VADA!!!
La grande vittoria di Renato Soru, alla faccia di quanti lo detestano più a sinistra che a destra, e il crollo della vecchia classe politica che ha coinciso con questo evento epocale per la storia della Sardegna democratica, non deve far dimenticare ai cagliaritani e ai sardi l’esigenza di continuare a lavorare perché, assieme al ramo politico, crollino definitivamente gli altri rami della lobby che negli ultimi cinque anni almeno, ma anche prima, ha paralizzato lo sviluppo civile, economico e sociale della città, ossia il ramo editoriale e quello giudiziario.
Quanto al ramo editoriale, lo abbiamo già detto, esso è rappresentato principalmente da Sergio Zuncheddu, la cui posizione preminente è comunque destinata a durare ben poco, e la cui attuale linea, forse già mutata, di sostegno incondizionato alla lobby dovrà ora fare i conti, specie dopo la batosta elettorale, coi bilanci, essendo destinata inevitabilmente a mutare. (altro…)
IL PRIMATO DELLA POLITICA (di Maurizio Ciotola)
Un mese fa le elezioni europee pareva avessero costituito il punto di svolta per la conduzione politica del Paese, il cosiddetto giro di boa dopo dieci anni di navigazione con un equipaggio maldestro, guidato da comandanti da entrobordo.
Oggi assistiamo ad un’operazione pesante, condotta probabilmente da alcuni “consigliori” del Quirinale, con la quale si assesta una battuta d’arresto alla rinascente intraprendenza di pura matrice politica, un aut-aut, che impone la primazia dell’aristocrazia burocratica e, soprattutto, dei soggetti, che avviarono l’avvicendamento violento per il controllo della nostraeconomia.
Il Primato della politica pare essere lungi dal riaffermasi, chi dichiarò apertamente questa esigenza, ricoprendo le vesti del presidente del consiglio nel 1998, oggi è privato di qualsiasi potere all’interno del proprio partito e della coalizione cui è chiamato a sostenere. (altro…)
SUPERRENATO AVANTI TUTTA: E QUALCUNO CI RESTO DI M….
SuperRenato ha fatto capire con solare chiarezza, alla faccia di chi, dalle colonne dell’ancor per poco unico quotidiano di Cagliari, invocava il suo “indietro tutta”, che col cavolo si fa retromarcia: avanti tutta, invece, sono stato eletto per disturbare “qualcuno” (leggansi le lobby di potere contro cui questo sito, tra l’altro, è intitolato) e lo farò, quello che è accaduto sullo e-government ne è la dimostrazione, ed è solo l’inizio.
Ci riferiamo, ovviamente, alla gazzarra scatenata soprattutto dall’ala Sanna-Raggio dei DS e dal giornale di Zuncheddu, quando occorre sempre pronto fiancheggiatore dei soliti noti, all’esito della decisione di Renato Soru di avocare alla Presidenza della Giunta le competenze sull’informatizzazione dell’amministrazione pubblica in Sardegna, sottraendole all’Assessorato agli Affari Generali, guidato da Massimo Dadea, politico di lungo corso, sicuramente onesto, ma pur sempre legato a un certo Emanuele Sanna … per cui no si sciri mai. (altro…)
(FLASH) CHI DORME NON PIGLIA RANNO, ORA LA MAGISTRATURA SI SVEGLIA E CHIUDE LA STALLA QUANDO I BUOI SONO SCAPPATI
Un anno abbondante di processo a mezzo stampa, di indiscrezioni continue, di voci incontrollate su indagati eccellenti, e ora la svolta: Gabriella Ranno, l’ex promotrice finanziaria Fideuram da tempo assurta agli “onori” delle cronache per le note vicende degli investimenti vietati degli enti regionali, è stata sbattuta in galera insieme a quelli che sarebbero stati i suoi più rilevanti complici presso l’ARST, Marco Carboni e Carlo Boi.
La svolta, stranamente, arriva ora che al timone della Regione c’è Renato Soru, che ha fatto abbondantemente capire che per lui la moralizzazione della cosa pubblica non è vuoto slogan ma impegno concreto e quotidiano, per cui la magistratura cagliaritana ha forse capito che non poteva cadere nel ridicolo più totale facendosi scavalcare su questo terreno da quel Governatore dalle amicizie tanto sgradite (leggasi Nicola Grauso), lasciando ancora a piede libero la Ranno, nonostante la pesantezza delle accuse nei suoi confronti; improbabile invece che vi siano risvolti politici, dato che nel caso di specie i magistrati che hanno chiesto e ordinato gli arresti, diversamente dai loro rossi capi (Piana e Porcella), sarebbero delle stesse tendenze politiche degli arrestati. (altro…)
DOMANI TUTTI IN EDICOLA …
… ma non a comprare come al solito L’Unione Sarda o, come ogni tanto, La Nuova Sardegna!!!
Domani esce IL GIORNALE DI SARDEGNA, che finalmente sancisce, dopo cinque anni e oltre di forzosa assenza, il ritorno di Nicola Grauso nell’arengo dell’editoria regionale. Il nuovo quotidiano, con un formato tipo tabloid a quanto pare ispirato a quello dello spagnolo EL PAIS anziché al nostrano LA REPUBBLICA, recupera un’antichissima testata ottocentesca, preesistente alla stessa UNIONE SARDA, e si preannuncia molto interessante, non solo perché verrà a colmare il “buco” determinato dall’orientamento pianacentrico e diessecentrico di questi anni de LA NUOVA SARDEGNA e, con un bel po’ di occhiate a destra, de L’UNIONE SARDA, non solo perché sarà sicuramente un prodotto di qualità- al riguardo il nome di Grauso è una garanzia – ma anche per il nome del direttore, Antonio Cipriani, preparatissimo giornalista d’inchiesta di estrazione comunista (si è formato ne L’UNITA’ insieme al fratello, Gianni Cipriani, autore di innumerevoli saggi su P2, criminalità organizzata, servizi segreti deviati e dintorni), un personaggio che certo non si chiama a dirigere un giornale se si ha intenzione di fare un quotidiano “seduto”, come è stata in questi anni L’UNIONE SARDA. (altro…)
GIU’ IL CAPPUCCIO …. QUESTA VOLTA TREMANO PER DAVVERO!!!
Siamo finalmente giunti al punto più basso, al punto di non ritorno per la massoneria cagliaritana che, scampata alla bufera Cordova grazie all’atteggiamento omissivo della magistratura e delle forze dell’ordine cittadine (parliamo del periodo 1992-1994, quando non c’erano né Piana né Arangino), stavolta rischia davvero grosso sul terreno che più le preme, non tanto quello delle indagini giudiziarie, che pure hanno lambito numerosi suoi esponenti, quanto quello del potere e dell’influenza.
In principio fu Renato Soru, uomo di solide radici cattoliche e, coerentemente con tale impostazione, profondamente antimassonico, che, malvisto dagli Emanuele Sanna e dagli Andrea Raggio, che, dicono, qualche rapporto con l’esoterismo l’avrebbero avuto, è stato accolto come il Messia dalle masse cattolico-democratiche, socialiste e comuniste sarde che non ne potevano più dello strapotere dei grembiulini ad ogni livello; a parte il valore oggettivo del personaggio Soru, in questo sta e cade il dieci per cento che ha inflitto a Mauro Pili (che non è massone, almeno non risulta, ma capeggiava liste stracolme di grembiulini). (altro…)
CAGLIARI E IL SUO FEUDALESIMO: L’ORA DELLA SVOLTA?
Non sappiamo se essere maggiormente preoccupati o lusingati dalla qualità(la quantità è comunque notevole) degli accessi al nostro sito di questi giorni, laddove, unitamente all’intuibile interesse della Guardia di Finanza, appaiono parecchi IP strani, del GTRN, dell’Istituto di Fisica Nucleare, del CNR e di improbabili communication provider cinesi o sperdute università del profondo Sud degli Stati Uniti … a meno che dietro questi ultimi IP non ci sia chi possiamo, e chi potete, ben immaginare.
Ci riferiamo alla vicenda Volpe 132, sulla quale, insieme ad alcuni “amici” di cui non possiamo dirvi, stiamo conducendo una approfondita inchiesta che, entro dicembre, potrebbe giungere a significativi risultati, e squarciare definitivamente il velo di una certa realtà che in molti hanno fatto finta di non vedere, o semplicemente non volevano vedere conoscendone lo squallore, percependola al massimo in termini molto filtrati in qualcuno dei tanti interessanti romanzi di Massimo Carlotto, che come vittima di certa magistratura massonica, reazionaria e fascista sa il fatto suo. (altro…)
MAGISTRATURA E GREMBIULINI: VOGLIAMO PARLARNE?
Oltre un decennio fa, il Consiglio Superiore della Magistratura aveva posto fine a una lunga diatriba col presidente della Repubblica Francesco Cossiga, molto vicino alla Massoneria, che contestava la decisione di mancata promozione di un giudice, Angelo V., poiché appartenente a una loggia, stabilendo in via definitiva, a chiusura di un decennio aperto dai veleni del piduismo, l’assoluta inconciliabilità dell’appartenenza alla magistratura e della militanza in un sodalizio massonico.
Più recentemente, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha sconfessato l’Italia su questa disposizione – e su altre che pongono limitazioni all’accesso e alla carriera dei massoni presso altre pubbliche amministrazioni – stabilendo che esse ledono la libertà di associazione. (altro…)
MAGISTRATI AMMALATI DI “CORSITE” … MAGARI E’ TUTTO IN REGOLA, MA CONTROLLAR NON NUOCE …
Era solo un problema momentaneo, oppure una ristrutturazione: ieri mattina avevamo segnalato che il sito ABCLex non era più raggiungibile online, e sembrava una vera e propria cancellazione, poiché perfino il dominio sembrava essere stato posto in vendita da Energit, che lo ha registrato; oggi il sito è regolarmente ricomparso con tutto il suo contenuto originario compreso quello, un po’ imbarazzante forse, contenente l’elenco dei docenti al corso di preparazione all’esame di avvocato (tariffa: 900 euro in aula, 600 euro online), laddove, a fianco di illustri avvocati, alcuni dei quali notoriamente massoni (come del resto il professor Bruno Troisi, anni fa “denunciato” da LA NUOVA SARDEGNA come massone “in sonno” della loggia “Sardegna”, la stessa di Giorgio Corona e di altri docenti universitari), apparivano come docenti, destinati quindi a stare gomito a gomito con detti legali e quindi a poi ritrovarseli nel lavoro di tutti i giorni, cinque magistrati cagliaritani: Gian Giacomo Pisotti, presidente della sezione civile del Tribunale; Vincenzo Amato, attuale giudice fallimentare; Giovanni La Rocca, giudice civile della neo istituita sezione “obbligazioni e contratti”; Paolo De Angelis e Mario Marchetti, sostituti procuratori, il primo della DDA e altresì impegnato sul fronte dell’antiterrorismo.
Il file con l’elenco dei docenti è sempre reperibile QUI. (altro…)
MAURO MURA PROCURATORE CAPO … PERCHE’ NO?
Negli ultimi tempi è stato decisamente messo da parte – la cosa è stata contestata anche dal Consiglio Superiore della Magistratura – ma ora, forse inaspettatamente, potrebbe suonare nuovamente la sua ora.
Parliamo del dottor Mauro Mura, l’attuale procuratore aggiunto presso il Tribunale di Cagliari, molto criticato a suo tempo per le indagini sui sequestri di persona, ma in ogni caso persona di onestà assolutamente indiscutibile – questo gli era riconosciuto anche da Luigi Lombardini, che pure lo detestava – magistrato con un bagaglio di esperienza che pochi oggi, in Sardegna, possono eguagliare e, questo non storpia ai tempi di oggi, da sempre coerentemente di sinistra, su posizioni ideali che, per quel che sappiamo, non ha mai basato su logiche di potere e di opportunità e che l’hanno portato talora a prender parte a qualche dibattito organizzato da sezioni del PCI, ma mai a fare combriccola organica né coi comunisti né con esponenti di altri partiti, neppure con Luigi Cogodi al quale pare fosse vicino. (altro…)
LO STRANO DESTINO DI GRAUSO: NUOVO GIORNALE, PROCESSI A 300 ALL’ORA! INTERVENGA SORU!!!
I numerosi processi instaurati dalla magistratura cagliaritana e ogliastrina nei confronti di Nicola Grauso sembravano tutti ampiamente in sonno ma, bizzarramente proprio ora che questi è tornato nell’arengo dell’editoria regionale con “IL GIORNALE DI SARDEGNA”, un prodotto editoriale che sta entusiasmando i cittadini e mortificando la concorrenza per l’ottima veste grafica, l’ampiezza e il coraggio dei contenuti, subiscono un’improvvisa accelerazione.
Ieri c’è stata a Lanusei la requisitoria del PM Francesco Salvatore nel processo sul fallimento di Arbatax 2000: chieste pene draconiane, di undici anni per Antonangelo Liori, di otto anni per Grauso, ed è inutile dire che tutte le circostanze oscure che hanno fatto corona alle vicende della Cartiera di Arbatax, di cui parliamo ampiamente in questo sito, sono rimaste fuori dal processo, che quindi si sta chiudendo con tanti convitati di pietra. (altro…)
VOLPE 132: PER FARE UN PO’ DI CHIAREZZA …
Le cose che abbiamo fittamente scritto ultimamente sulla scabrosa vicenda Volpe 132, in uno con la meritoria e validissima “ripresa” del tema da parte di Marco Mostallino su IL GIORNALE DI SARDEGNA, hanno determinato un certo dibattito non solo tra i visitatori del nostro sito, ma anche nell’opinione pubblica, che per fortuna comincia a interrogarsi su questa vicenda su cui deve essere assolutamente fatta chiarezza. Dato che però certe cose rischiano di arrivare all’opinione pubblica un po’ deformate, qualche precisazione è necessaria.
Innanzi tutto noi abbiamo sempre, con nettezza e convinzione, precisato che l’emersione di un ruolo della motonave “Lucina” nella vicenda non evoca la posizione di Massimo Cellino, della cui assoluta estraneità ai fatti che vengono ipotizzati, lo ribadiamo, siamo fermamente convinti; qualcuno ha capito il contrario, ma il contenuto dei nostri scritti non lascia adito a dubbi. Anzi, vi è da dire che proprio la definitiva chiarezza sull’oggetto di quei trasporti in Algeria, e in particolare sulla ragione di quegli ammanchi di centinaia di tonnellate di semolino rilevate in occasione della mattanza di Algeri del luglio 1994, lascerebbe emergere definitivamente l’assenza di qualsivoglia penale responsabilità di Massimo Cellino, di sua sorella Lucina e di chiunque è stato coinvolto nel famoso procedimento per le truffe all’AIMA; il percorso per arrivarci lo scoprirete presto e sarà di dominio pubblico, perché c’è in giro gente troppo temeraria che sarà chiamata a rispondere delle proprie azioni fino all’ultimo respiro, e non potrà invocare certe protezioni dinanzi al potere della verità. Ci spiace per chi esecra il presidente del Cagliari calcio, ma è così. (altro…)
IL DURO LAVORO, IL DURO CORAGGIO DI ESSERE “CONTRO”
Come avrete visto, il sito torna a pieno titolo online dopo mesi e mesi di standby, e una pausa di riflessione lunga, la più lunga che ci siamo concessi da quando Mala Iustitia Caralitana è nata, come non accadde neppure ai tempi della guerra irachena.
Saprete pure, almeno voi che usate, più che altro per rassegnazione, leggere la stampa locale e informarvi su ciò che bolle in pentola nel Palazzaccio di piazza Repubblica, che “loro” hanno creduto, su querela dell’unico che abbia osato farla, il commercialista Ciotti sul quale preferiamo non fare altri commenti, di identificare il “gestore” (che poi tecnicamente non vuol dire nulla) di questo sito in una persona ben determinata, in una persona piuttosto nota a Cagliari e soprattutto negli ambienti giudiziari. (altro…)
SOTTO SILENZIO: OGNI TANTO ANCHE GRAUSO VIENE ASSOLTO
E’ stata data per dovere di cronaca dalla stampa locale, poi rapidamente passata sotto silenzio, la notizia che Nicola Grauso, così come Andreano Madeddu e, ad eccezione di Antonangelo Liori, tutti gli altri ex amministratori di Arbatax 2000, la società che l’editore aveva creato per il rilancio e la gestione della moribonda Cartiera di Arbatax, è stato assolto dalle accuse di gravissimi fatti di bancarotta fraudolenta ed altro che gli erano state rivolte dalla Procura di Lanusei.
Il collegio presieduto dal dottor Claudio Lo Curto, averne tanti magistrati così rigorosi ed imparziali, ha accolto la richiesta di condanna solamente per Liori che, a quanto pare, è stato chiamato in causa solamente per pretese confusioni patrimoniali tra Arbatax 2000 e sue società personali, estranee al suo rapporto di lavoro con Grauso, mentre l’ha respinta in tronco nei confronti di Grauso, riguardo al quale è stato accertato che giammai, come pretendeva di comprovare la pubblica accusa, fece confluire alcuna posta patrimoniale di Arbatax 2000 nel patrimonio de “L’Unione Sarda”. (altro…)
PERCHE’ PIANA NON PUO’ ESSERE PROMOSSO
Si sono resi vacanti tutti i vertici degli uffici giudiziari apicali di Cagliari, la Corte di Appello, in virtù delle dimissioni – con un certo anticipo rispetto all’età massima di legge – del dottor Pietro Antioco Corda, e la Procura Generale, in virtù delle dimissioni, per motivi che non possiamo esplicitare in omaggio alla legge sulla privacy, del procuratore generale Vittorio Antonini.
In base alle graduatorie rese note dal CSM, molto approssimative in quanto non indicano punteggi, il dottor Carlo Piana, attuale procuratore della repubblica di Cagliari, risulta primo per entrambi i posti, con maggiore probabilità di successo per la Corte di Appello, mentre per la Procura Generale è in campo la candidatura “pesante” di Claudio Vitalone, magistrato noto soprattutto per il processo infondato subito insieme a Giulio Andreotti per l’omicidio Pecorelli, che è ora consigliere di Cassazione. (altro…)
SORU BLOCCA LA “CITTADELLA”: BRAVO!
La giunta regionale presieduta da Renato Soru, coerentemente ai propri orientamenti contrari ai “mostri” edilizi e commerciali, è andata dritta per la sua strada e ha sospeso il parere favorevole già emesso all’edificazione della “Cittadella della Moda”, un mastodontico centro commerciale, forse tra i più grandi d’Europa nelle previsioni, che doveva sorgere (ed è in gran parte già sorto come strutture) alla periferia nord di Sestu, ai margini del vecchio percorso della “Carlo Felice”.
La mossa di Soru è stata accolta quasi con un’ovazione dai commercianti, che ovviamente avversavano la nuova struttura per le pesanti ricadute negative che avrebbe causato alle botteghe “tradizionali”, già in gran parte costrette alla chiusura o a lavorare in perdita. (altro…)
RENATO SCUOTE CAGLIARI: TORNA LA LEGALITA’!!!
Imperterrito, con la forza tranquilla di chi sa di avere ragione e di avere i sardi onesti dalla sua parte, Renato Soru va avanti come un bulldozer sulla strada della salvaguardia del rispetto della legge tutela del territorio, della salvaguardia degli assetti commerciali, della lotta ai “mostri” edilizi e commerciali.
Dopo aver intimato lo stop alla “Cittadella della moda” di Sestu, Soru ha chiesto a Gualtiero Cualbu, rappresentante di quella Coimpresa che intende realizzare, mai fermata dall’ignavia delle passate amministrazioni regionali, provinciali e comunali zeppe di massoni, un megaquartiere di lusso proprio sopra la necropoli punica di Tuvixeddu e i resti della città giudicale di Santa Igia, la rinuncia alla costruzione della mostruosa sopraelevata che dovrebbe portare al nuovo quartiere. (altro…)
L’ONORE DELLE ARMI
Avremmo preso atto con meno turbamento, e valutato positivamente o negativamente a seconda dei casi, una delibera del CSM che avesse negato a Giancarlo Caselli la nomina a Procuratore nazionale antimafia perché ritenuto nel merito, per attitudini, inadatto a rivestire tale incarico, o meno adatto del suo concorrente che poi è stato forzosamente designato, ossia il suo successore alla Procura di Palermo, Piero Grasso.
Non ci piace per niente, invece, che con sotterfugio tutto italiano Caselli sia stato sottratto a una simile valutazione, che aveva anche serie probabilità di essere positiva, in virtù di un emendamento propugnato dal magistrato-senatore di AN Bobbio, ribattezzato dalle opposizioni “norma AntiCaselli”, che esclude dagli incarichi direttivi requirenti i magistrati di età superiore ai 66 anni, guarda caso proprio l’età compiuta da Caselli solo da pochi mesi, e con compiacimento, da parte dei proponenti l’emendamento, che tale obiettivo sia stato raggiunto. (altro…)
E SE LO STATO NON CI DA I SOLDI? INDIPENDENTZIA?
Si rischia come sempre, alle volte, di fare la solita figura dei pocos, locos y mal unidos, ma il governatore Renato Soru si sta battendo come un leone, come nessun altro presidente di regione ha mai fatto prima, perché la Sardegna veda rispettate la sua autonomia e la sua identità da una Repubblica Italiana spesso matrigna, che si dimentica di noi quando c’è da sostenere l’apparato produttivo o da garantire la continuità territoriale, ma si ricorda sempre di questa povera isola quando si tratta di appioppare tasse e imporre odiose servitù militari.
E la questione dei soldi, alla fin fine, è secondaria, anche se lo Stato italiano tenta per l’ennesima volta di trattarci come pezza da piede: in discussione è la dignità di quella che prima ancora che una regione italiana è una vera e propria Nazione, e che come tale, nel 1847, scelse volontariamente di fondersi nel regno dei Savoia per partecipare convintamente all’unità d’Italia. (altro…)
PROFESSOR LOY, NON DEMORDA!!!
Abbiamo appreso, come tutti, dalla lettura dei giornali del clamoroso infortunio di Renato Soru che, forse dovendo pagare qualche cambiale politica a chi gli da manforte nel resistere alle “talpe” della maggioranza (leggasi Renato Cugini e soci, che sembrano all’opposizione più di Mauro Pili) avrebbe lanciato la candidatura a sindaco di Cagliari, per il centrosinistra, di un rappresentante della vecchia politica per antonomasia.
Si tratta, ovviamente, del signor Gian Mario Selis, che, pur con tutto il rispetto per la sua esperienza amministrativa e politica, è un ex democristiano di pura estrazione cattocomunista (ossia quella peggiore) che ricorda tristemente una delle stagioni più buie per la Regione, quella dell’epoca Palomba, e che oggi ha il solo merito di essere saltato per tempo, con quasi tutta la Margherita, sul carro del vincitore, quello di Soru appunto, non riuscendo, tuttavia, ad essere rieletto. (altro…)
MA DOVE ANDRANNO (by ELEONORA)
Ma dove andranno quei sommergibili che alla fonda nell’isola più bella del nostro mare, stavano li accucciati, come grandi balene in attesa, mostruosi contenitori di uomini e di morte?
Non si può certamente negare quante preoccupazioni e dubbi terribili abbia scatenato la presenza di sommergibili nucleari nella base di La Maddalena,per più di trent’anni. Ricerche,analisi, scienziati, polemiche giuste e anche esasperate non sono mai riuscite a sfiancare gli ospiti americani, eppure così quasi inaspettata è arrivata la bella notizia che, non solo i sommergibili, ma tutta la base di stanza a Santo Stefano, verrà smobilitata.
Il Signor Renato Soru sarà molto contento, di sicuro aveva intuito e aspettava con estrema prudenza conferme, insieme a lui siamo orgogliosi delle nuove prospettive di sviluppo che si presentano nel panorama turistico di un paradiso naturale che il mondo intero ci invidia a ragione. (altro…)