Argomento: RENATO CUGINI


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7. APPENDICI

APPENDICE A
COLLOCAZIONE DEI MAGISTRATI IN SERVIZIO AL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI CAGLIARI PER SCHIERAMENTO POLITICO-ASSOCIATIVO

MAGISTRATURA DEMOCRATICA: Mauro Mura, sost. proc. Tribunale; Alessandro Pili, sost. proc. Tribunale; Paolo De Angelis, sost. proc. Tribunale; Mario Marchetti, sost. proc. Tribunale; Guido Pani, sost. proc. Tribunale; Alessandro Lener, pres. C. Assise; Francesco Sette, pres. sez. penale; Michele Jacono, pres. sez. penale; Claudio Gatti, giud. sez. penale; Giovanni Massidda, giud. sez. penale; Leonardo Bonsignore, GIP; Giovanni Lavena, GIP; Gian Giacomo Pisotti, pres. sez. civile; M. Teresa Spanu, giud. sez. civile; Anna Cau, giud. sez. civile; M. Cristina Ornano, giud. sez. penale; Maria Sechi, giud. sez. civile; Enrico Dessì, cons. C. Appello; Assunta Brizio, Cons. C. Appello; Lucia La Corte, Cons. C. Appello; Mario Biddau, cons. C. Appello; Fiorella Pilato, cons. C. Appello; Tiziana Marogna, cons. C. Appello; Maria Mura, cons. C. Appello; Fiorentina Buttiglione, cons. C. Appello; Giovanni Dessy, giud. fallim.; Giovanni la Rocca, giud. fallim.; M. Rosaria Marinelli, sost. proc. gen; Antonio Porcella, pres. Tribunale; Mauro Grandesso, giud. sez. lavoro; Alfonso Nurcis, giud. sez. lavoro; Leuzzi, giud. sez. lavoro.
UNITA’ PER LA COSTITUZIONE: Carlo Piana, Proc. Rep. Tribunale; Pietro Corda, Pres. C. Appello; Vittorio Antonini, Proc. Gen.; Giuseppe Pintori, giud. sez. civile; Antonio Onni, cons. C. Appello; Grazia Bagella, giud. sez. civile; Daniela Amato, GIP.
MAGISTRATURA INDIPENDENTE: Angelo Porcu, pres. Trib. Sorveglianza; Gaetano Porcu, sost. proc. Tribunale; Mariano Arca, giud. sez. penale; Massimo Poddighe, giud. sez. penale; Bruno Alfonsi, giud. sez. penale; Salvatore Fundoni, cons. C. Appello; Paolo Zagardo, cons. C. Appello; Gemma Cucca, cons. C. Appello; Simona Lai, cons. C. Appello; Giuseppa Geremia, sost. proc. gen; Lucina Serra, sost. proc. gen.; Sandro Norfo, sost. proc. gen; Antonio Chessa, sost. proc. gen.; Ornella Anedda, giud. sez. lavoro; Angelo Caredda, giud. sez. lavoro.
MOVIMENTI RIUNITI: Ignazio Tamponi, giud. sez. civile; Vincenzo Amato, giud. sez. civile; Daniele Caria, sost. proc. trib.; Rossana Allieri, sost. proc. trib.
N.B.: Dei magistrati non indicati non è nota la posizione politico-associativa (altro…)

CONTRO LO SCHIFO DELLE INCOMPATIBILITA’ BATTIAMOCI A COLPI DI “LEGGE CIRAMI”!!!

A quasi quattro anni dalla sua originaria denuncia, ad opera sia de L’UNIONE SARDA – quando era ancora un giornale, e non era ancora tornata la carta con cui i fruttivendoli impacchettano le mele – sia, con un autonomo esposto al Consiglio Superiore della Magistratura, di Nicola Grauso, il problema, anzi il bubbone, delle incompatibilità di ogni genere dei magistrati cagliaritani, sia quelle di natura parentale tra di loro o con avvocati loro coniugi o congiunti, sia quelle, la cui stessa esistenza giuridica è poco nota alle masse, derivante dal divieto che un magistrato stia in uno stesso ufficio per oltre dieci anni, continua ad essere irrisolto, minando la già non eccelsa credibilità della magistratura della Città del Sole.
I nostri cari giudici e PM sembrano quasi non rendersi conto dello scandalo, dell’estrema inopportunità di una situazione che sarebbe intollerabile in molti altri uffici pubblici, e anche in molte aziende private: ti giri, ti rigiri, e dappertutto vedi parentele, sono tutti imparentati. Come puoi avere fiducia nella giustizia, come puoi non pensar male (col che, come dice Andreotti, si commette peccato ma spesso ci si azzecca) e ritenere malignamente che certe delicate questioni di giustizia vengano trattate e risolte in un’alcova o, meno volgarmente, nel corso di un pranzo familiare? (altro…)

BASTA CON LE CHIACCHIERE: TRASFERIRE D’UFFICIO I GIUDICI INCOMPATIBILI!!!

Non c’è peggior sordo di quello che non vuol sentire, e così sono nella pressoché totalità i magistrati cagliaritani sul problema delle incompatibilità parentali (e di quello, che però ha minor rilievo numerico, delle incompatibilità per permanenza ultradecennale in uno stesso ufficio), sia quelli direttamente e personalmente interessati (sono molti) che talora fanno semplicemente gli gnorri e talora hanno, come la dottoressa Corradini, la faccia tosta di difendersi attaccando e propiziando mozioni di censura nei confronti de L’UNIONE SARDA di Grauso e Liori quando parlava quotidianamente del problema, sia quelli che dal problema sarebbero estranei, ma per il solito sciagurato corporativismo tendono a difendere i colleghi solo in quanto colleghi; e certo non si concorre ad attenuare la loro sordità, se anche l’ordine degli avvocati si occupa del problema solo sporadicamente, magari per interessi individuali, e se LA NUOVA SARDEGNA, organo neanche troppo ufficioso della Procura (pare soprattutto di De Angelis per interposto Mauro Lissia), e l’UNIONE SARDA di oggi, quotidiano che affronta i problemi scottanti semplicemente non parlandone (quando ne parla è solo per “far fuori” gli avversari, come per il presidente Balletto e l’assessore Zirone, avversari di chi sta dietro il buon Zuncheddu), tengono sulla questione un silenzio di tomba.
E del resto, tutto ciò è umanamente comprensibile: credete forse che il dottor Carlo Piana, additato per la sua incompatibilità col figlio Paolo, che per qualche mese è stato addirittura suo sostituto, il dottor Guido Pani, anch’egli in una situazione poco opportuna quanto al suo rapporto con l’ex GIP e attuale presidente di sezione penale Michele Jacono (suo zio, o suo cugino come si è detto al Consiglio Superiore della Magistratura?), il dottor Vincenzo Amato, poco compatibile con la sorella Daniela già giudice di sezione penale e oggi GIP, e il dottor Ignazio Tamponi, cugino di altra giudice civile che non ricordiamo se fosse Maria Sechi (moglie del PM Alessandro Pili) o Donatella Satta, abbiano fatto il diavolo a quattro col famigerato art. 2409 del codice civile, per sfilare via a Nicola Grauso L’UNIONE SARDA rimanendo del tutto asettici rispetto alle brutte figure che il quotidiano allora diretto dal rimpianto Antonangelo Liori faceva fare loro per la storia delle incompatibilità? (altro…)

PARLI DEL DIAVOLO E SPUNTANO I PIRATI (INFORMATICI)

La verità è rivoluzionaria, soleva dire un certo Mao Tze Tung, e a parte tutte le note magagne del comunismo cinese, dev’essere proprio vero, dato che il nostro sito, che per quasi due anni di fila ha parlato male di Carlo Piana e soci senza conseguenze, per la prima volta si vede sottoposto agli attacchi di poveri dilettanti aspiranti pirati informatici, in strana coincidenza temporale, assolutamente perfetta, col nostro annuncio di possedere una registrazione che smentisce la recisa smentita del senatore avvocato Mariano Delogu quanto ad aver seccamente smentito, avanti al PM di Palermo, di aver ricevuto da Piana la notizia informale per cui Nicola Grauso, versando 3-4 miliardi, avrebbe potuto salvare L’UNIONE SARDA dalla procedura ex art. 2409 del codice civile, laddove sul punto, come da dichiarazioni esposte nella nostra ULTIM’ORA del 3 dicembre ultimo scorso, emergono significative conferme dalle dichiarazioni di un avvocato e docente universitario di indubitabile autorevolezza come il professor Gabriele Racugno, uno che sa il fatto suo quale ordinario di diritto commerciale alla facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Cagliari.
Gli incauti e maldestri pirati, i quali, Dio solo sa perché, hanno agito utilizzando un accesso internet collegato al communication provider Level 2, avente sede a Omaha, Nebraska, U.S.A., forse cercavano quella registrazione, forse volevano ascoltarne il contenuto (potranno farlo comodamente tra poco, senza accessi illegali) per studiare le contromosse, magari inventandosi che la stessa è manipolata o, visto che si sa che questo sito è espressione dei servizi segreti deviati, che è stata carpita con una cimice piazzata nella stanza di Piana? (altro…)

FORZA RENATO, SPAZZA VIA IL MARCIUME! (parziale)

Non sappiamo se voteremo per Renato Soru presidente della Regione, non tanto per diversità ideologiche (da liberali, in noi potete trovare tanta destra ma anche tanta sinistra insieme), quanto perché resta il dubbio che il centrodestra possa recuperare un po’ di raziocinio e candidare nuovamente Mauro Pili, per il quale nutriamo incondizionata stima.
Tuttavia, non può che rientrare negli auspici di ogni sincero democratico che abbia davvero a cuore il bene della Sardegna che un personaggio come lui, che dal profondo del Campidano, da quella Sanluri che in passato era oggetto delle barzellette dei vecchi cagliaritani dalla feroce ironia, ha diffuso Internet con un logo indelebilmente sardo in tutta Europa – ben coltivando un terreno già arato da Nichi Grauso – che da garanzia di saper fare le cose se solo gliele lasciano fare – garanzia che già ci da Mauro Pili – possa essere un probabile presidente di questa martoriata Regione Sardegna, oggi costretta dalle continue crisi di bottega ad affidarsi al volenteroso ma politicamente debolissimo “Nonno Libero” Masala, ma soprattutto l’uomo che farà uscire la sinistra regionale e cagliaritana dal limbo del puro affarismo e della preoccupante contiguità con la parte marcia della magistratura della Città del Sole e la proietterà finalmente verso un futuro di efficienza e di onestà, soprattutto di onestà. (altro…)

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QUEI COMPAGNI CHE REMANO CONTRO SORU

Nel 1994, incazzati neri per l’appoggio di Grauso a Berlusconi, alcuni maggiorenti comunisti pensarono di attuare un’operazione per realizzare un’edizione cagliaritana della NUOVA SARDEGNA coi necrologi di Cagliari, di modo che i compagni non fossero costretti a leggere L’UNIONE SARDA.
Stranamente, oggi che L’UNIONE zuncheddiana appoggia neanche troppo sotterraneamente Mauro Pili a discapito di Renato Soru, i comunisti, ahem i diessini, non s’incazzano neanche un po’, o sperano neanche troppo segretamente che Renato perda e lasci i Sanna, Raggio e compagnia cantante delle Cooperative a gestire il potere al solito modo, anche dall’opposizione, oppure è con Grauso in persona che ce l’hanno, non con la sua linea politica. (altro…)

MALEDETTO SORU … EMANUELE E SODALI HANNO LA STRIZZA!

C’è davvero da torcersi dalle risate nel consultare il sito SoruForPresident, peraltro tecnicamente fatto molto bene, nelle parti in cui conviene un ben mirato archivio di notizie di stampa e dichiarazioni dove, anche più di quelle attribuite agli esponenti del centrodestra, vengono stigmatizzate le fesserie autentiche affermate da esponenti del centrosinistra.
Merita una segnalazione, trattandosi di autentica perla, la scomposta dichiarazione di tale Antonio Avino, che risulta essere sodale di Emanuele Sanna, il “Panda” di cui vedremmo volentieri la definitiva estinzione, che in pratica ha affermato che Renato Soru è addirittura peggio di Berlusconi, il che, detto da uno che dice di considerare l’avvento di Berlusconi al governo un “incubo”, è tutto dire; ma anche le affermazioni di Renato Cugini, l’inconsistente segretario regionale DS, anche lui un famiglio del buon pediatra di Samugheo, brillano per comicità involontaria. (altro…)

AND THE WINNER IS …

.. RENATO SORU, naturalmente!!!
Come ci si aspettava ampiamente e nonostante la scaramanzia, i sardi a grande maggioranza hanno consacrato Renato Soru quale primo governatore della Sardegna, non vi è alcun dubbio perché, per quanto gli exit poll possano essere opinabili, la forbice tra Renato e Mauro Pili si mantiene sempre nell’amplissimo margine di dieci punti.
E’ stata una batosta annunciata per il centrodestra, che si è proposto, dietro il volto apparentemente rassicurante di un Mauro Pili che in realtà non conta niente, in tutte le sue fattezze di accrocchio di logge massoniche, di comitati d’affari federati, di smania lottizzatrice della pelle dell’orso non ancora accoppato, ma è stata soprattutto una grande vittoria dei sardi, che finalmente hanno trovato un leader capace di parlare direttamente con loro, al di lādegli schieramenti e dei riti della vecchia politica, e gli hanno dato fiducia. (altro…)

GRANDE VITTORIA DI SORU, BRUCIANTE BATOSTA PER I DS (E CI VOLEVA…)

Esaminando più analiticamente i dati di queste elezioni regionali, per quanto consentono i risultati dello spoglio che giungono con lentezza indiana, emerge un dato chiaro, ossia che Renato Soru, col suo netto 50 per cento di preferenze quale governatore, vale cinque punti in più della coalizione di centrosinistra, ferma al 45 per cento, mentre Mauro Pili, bloccato sul 40 per cento, vale quattro punti in meno del centrodestra, attestato al 44 per cento.
Significa, forse, che molti elettori, facendo uso della facoltà del “voto disgiunto”, pur esprimendo un voto di centrodestra hanno inteso premiare Soru in quanto ritenuto più capace di Pili? Noi non crediamo, una simile valutazione sarebbe ingiuriosa per il valore politico e umano di Mauro che è uno che vale molto di più della sua coalizione, anche se è possibile che quella parte dell’elettorato di centrodestra più sensibile a quelle istanze di cambiamento più trasversali e avvertite da tutti abbia inteso premiare Soru presidente ad onta dell’evidente conservatorismo del centrodestra rispetto a una vicenda governativa, quella della legislatura appena morta, tutt’altro che encomiabile. (altro…)

CONSIGLIO REGIONALE: RINNOVAMENTO E “TROMBATI” ECCELLENTI

E’ un Consiglio Regionale profondamente rinnovato quello che scaturisce dalla tornata elettorale del 12 e 13 giugno scorso, con 46 volti nuovi su 85, quindi con una robusta ventata di rinnovamento, effetto del vento di Renato Soru, e con moltissimi “trombati” eccellenti.
Non hanno convinto gli elettori GIAN MARIO SELIS e FEDERICO PALOMBA, le colonne della triste legislatura 1994-1999, ambedue divenuti forti sostenitori di Soru, ma evidentemente fuori tempo massimo: Selis, clamorosamente, non è stato rieletto, mentre Palomba, che ha tentato di riaffacciarsi in Consiglio dopo 5 anni di assenza, è stato sorpassato dall’ex sindaco comunista di Settimo San Pietro, Adriano Salis.
Di contro, in Forza Italia e in Alleanza Nazionale, è un’autentica falcidie: massacrata l’ala massonica, con GIORGIO CORONA che non viene rieletto ed è sorpassato dal giovane Carlo Sanjust, uomo di Emilio Floris, e restando fuori anche GIORGIO BALLETTO, AN perde per strada un fedelissimo di Anedda, EDOARDO USAI, già vicesindaco di Cagliari e discusso gestore dei “grandi eventi”. (altro…)

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LA GIUNTA CHE VORREMMO …

Siamo sicuri che uno come Renato Soru, che dal niente ha saputo costruire tanto, saprà scegliersi bene gli uomini e quindi non avrà bisogno di suggerimenti, salvo qualcuno che, obtorto collo, dovrà forse accogliere dai partitocrati.
Tuttavia, l’euforia ancora incessata per la grandissima vittoria del patron di Tiscali ci porta ad immaginare, proiettandoci ancora nel futuro, quale sarebbe la giunta regionale che vorremmo e che gradiremmo.
Alcuni nomi:
LUIGI COGODI, un uomo di grinta ed entusiasmo come lui serve sempre per dare anima e vigore ai progetti politici ambizioni, quale quello di Soru; ottimo all’urbanistica o al lavoro.
PIER SANDRO SCANO, è stato il miglior assessore alla programmazione della storia dell’Autonomia regionale, forse merita di essere rimesso al lavoro. (altro…)

LA CADUTA DEGLI DEI: DS COME IL PSI DI 20 ANNI FA

Coi tempi che corrono, il bollito segretario regionale dei DS Renato Cugini (nella foto), uomo di Emanuele Sanna e avversario non troppo occulto di Renato Soru, può già ringraziare di essere, dinanzi alla caduta di tanti vip a destra e a sinistra, riuscito a conservare il suo seggio in Gallura: i tempi del grande PCI degli anni Ottanta sono davvero lontani e, pur considerando il notevole successo di una Rifondazione Comunista dove la componente vicina a Luigi Cogodi si è confermata la più forte, i DS sono scesi oggi a una percentuale davvero infima, 13 per cento, più o meno come il PSI craxiano degli anni d’oro, per il quale però tale percentuale era miracolosa, mentre per i diessini, che si piccano di rappresentare il PSE in Italia e quindi anche in Sardegna, è da bancarotta.
E il dato è ancora più interessante se si considera la situazione del collegio di Cagliari, quello che a noi maggiormente interessa, quello elettoralmente più significativo, dove è vero che ce la fa Silvio Cherchi, presidente di Legacoop e uomo di Andrea Raggio (e se non ce fa faceva lui, con la campagna capillare che ha fatto …), ma gli altri due eletti sono un uomo di Democratzia, e quindi molto vicino a Renato Soru, come Nazzareno Pacifico, e un esponente della società civile quale l’avvocato sindaco di Sarroch Tore Mattana. (altro…)

LA CADUTA DEL REGIME: ZUNCHEDDU E PIANA SEMPRE PIU’ SOLI

La grande, magica vittoria di Renato Soru alle elezioni regionali assomiglia davvero all’inizio di quel cambio di regime che tutti ci attendevamo, a quell’impiego su vasta scala di una ramazza, richiesta, azionata e utilizzata dagli elettori, che fino a ieri si poteva immaginare solo in mano a Fisietto, l’eroe dell’omonimo simpaticissimo fumetto cagliaritano (i cui autori, è facile capirlo, sono filoSoru al 1000 per cento) e che oggi, invece, è una realtà.
Sparisce metà dell’indecente Consiglio regionale uscente, in molti torneranno mesti a fare i lavoretti qualsiasi che facevano prima di darsi alla politica, altri finalmente andranno davvero in pensione, certe componenti politiche deleterie a destra e a sinistra sono letteralmente sparite: dissoltasi in Forza Italia l’ala più vicina alla Massoneria (eccetto, forse, Claudia Lombardo, il cui padre è massone apparso nei famosi elenchi de LA NUOVA SARDEGNA del 1993), bruciati in AN Edoardo Usai ed Emilio Pani, esponenti della combriccola maggiormente fautrice di buon vicinato con certi potentati, nei DS i consiglieri rappresentativi del gruppo Sanna-Raggio assommano appena a due, il bollitissimo segretario Renato Cugini, riempito di merda da Renato Soru che tanto disprezzava, e il presidente di Legacoop Silvio Cherchi, sul quale malignano che la federazione cagliaritana dei DS l’abbia fatta apposta a predisporre una lista oscena, tra l’altro prendendo in giro valide militanti donne piazzandole capilista del nulla e riproponendoci per l’ennesima volta personaggi invisi al popolo e alla base del partito come Carlo Ciotti, per favorirne, evidentemente in base ai diktat di Raggio, l’elezione a tutti i costi. (altro…)

BRAVO PANI, DA UOMINI COSI’ I DS POSSONO RIPARTIRE

E’ stata una piacevole sorpresa, stamattina, sfogliare LA NUOVA SARDEGNA e trovarvi un’intervista a Pietro Pani, già segretario cittadino dei DS (fatto fuori su richiesta di Andrea Raggio) e oggi responsabile culturale della federazione cagliaritana della Quercia, che ha mostrato, in pratica, di condividere tutte le nostre analisi sul perché del flop elettorale del partito di Fassino a Cagliari e in Sardegna e sulla situazione interna della formazione politica.
Pani, militante che viene da una durissima gavetta di dirigente della disciolta Federazione Giovanile Comunista Italiana e che ha il merito di aver messo in gioco a suo tempo la propria carriera pur di non sottostare ai diktat degli Andrea Raggio e degli Emanuele Sanna (che, in mancanza di meglio, grazie alla defunta giunta Masala piazza oggi nella dirigenza dell’aeroporto di Alghero, previa spartizione con AN, gente che con la città catalana non c’entra niente), ha stigmatizzato senza remore il fatto che la dirigenza del suo partito, a incominciare dal bollitissimo, impresentabile segretario regionale Renato Sanna-Raggio, ehm Renato Cugini, è apparsa remare contro Renato Soru, anziché sostenerlo entusiasticamente come ha invece fatto la maggioranza del popolo sardo e dello stesso elettorato cagliaritano, tradizionalmente di destra, e ha messo il dito sulla piaga ricordando ai cugini, ai fratelli e ai legacoop che Soru, con la lista di Progetto Sardegna, non ha sempliceente soffiato voti ai DS, ma ha portato alle urne gente di sinistra che altrimenti non ci sarebbe andata, che la Quercia non aveva le forze per mobilitare da sola, come un tempo quando i massimi dirigenti si chiamavano Luigi Cogodi, Benedetto Barranu, Gesuino Muledda, tutta gente coi controcoglioni, mica dei Cugini, dei Cherchi, dei Ciotti qualsiasi. (altro…)

SUPERRENATO AVANTI TUTTA: E QUALCUNO CI RESTO DI M….

SuperRenato ha fatto capire con solare chiarezza, alla faccia di chi, dalle colonne dell’ancor per poco unico quotidiano di Cagliari, invocava il suo “indietro tutta”, che col cavolo si fa retromarcia: avanti tutta, invece, sono stato eletto per disturbare “qualcuno” (leggansi le lobby di potere contro cui questo sito, tra l’altro, è intitolato) e lo farò, quello che è accaduto sullo e-government ne è la dimostrazione, ed è solo l’inizio.
Ci riferiamo, ovviamente, alla gazzarra scatenata soprattutto dall’ala Sanna-Raggio dei DS e dal giornale di Zuncheddu, quando occorre sempre pronto fiancheggiatore dei soliti noti, all’esito della decisione di Renato Soru di avocare alla Presidenza della Giunta le competenze sull’informatizzazione dell’amministrazione pubblica in Sardegna, sottraendole all’Assessorato agli Affari Generali, guidato da Massimo Dadea, politico di lungo corso, sicuramente onesto, ma pur sempre legato a un certo Emanuele Sanna … per cui no si sciri mai. (altro…)

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1999-2004: DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Il 1 ottobre, stando ai manifesti che campeggiano in tutta Cagliari, i sardi troveranno finalmente in edicola una grossa novità: IL GIORNALE DI SARDEGNA, che segna il ritorno all’editoria dopo cinque lunghissimi anni di Nicola Grauso, con una testata di sapore antico abbinata a un progetto grafico ed editoriale modernissimo, quale solo chi ha portato Internet nelle case di tutti gli italiani poteva realizzare.
Il nuovo quotidiano finalmente verrà a colmare il vuoto, profondo come la Fossa delle Marianne, che ha lasciato ciò che era L’UNIONE SARDA allorquando Grauso fu costretto a cederla a Zuncheddu: un giornale che colpiva a 360 gradi, tendenzialmente più benevolo con la destra che con la sinistra (ma si ricorderà come Antonangelo Liori non risparmiasse invettive anche a certi esponenti di Forza Italia) e implacabilmente critico nei confronti della magistratura politicizzata e organica a certe lobbies di potere, dalla parte del cittadino vessato dai potenti e assolutamente libero. (altro…)

CALVISI

Ha preso un partito che, malgovernato dalla cricca dei Cugini, degli Emanuele Sanna e degli Andrea Raggio, era giunto ai minimi storici, molti diffidavano di lui per la giovane etàe per la duratura lontananza dalla Sardegna, ma alle provinciali ha decisamente dimostrato quanto valga il suo lavoro e il suo impegno, riportando i DS ad essere un partito presentabile ed elettoralmente forte.
Giulio Calvisi, 39 anni, nato a Bitti e cresciuto a Olbia, ha vinto un po’ a sorpresa l’ultimo congresso regionale dei DS, umiliando un candidato che appariva ben più forte ed esperto, Tore Cherchi, il sindaco di Carbonia ed ex deputato che, partito dal “correntone” di Giovanni Berlinguer e da buoni propositi, si era trovato in pessima compagnia, quella di Emanuele Sanna ed Andrea Raggio, gli artefici e i padri di tutte le sconfitte e le umiliazioni diessine, in una poco incoraggiante saldatura di tutti i conservatorismi di destra e di sinistra. (altro…)

PROFESSOR LOY, NON DEMORDA!!!

Abbiamo appreso, come tutti, dalla lettura dei giornali del clamoroso infortunio di Renato Soru che, forse dovendo pagare qualche cambiale politica a chi gli da manforte nel resistere alle “talpe” della maggioranza (leggasi Renato Cugini e soci, che sembrano all’opposizione più di Mauro Pili) avrebbe lanciato la candidatura a sindaco di Cagliari, per il centrosinistra, di un rappresentante della vecchia politica per antonomasia.
Si tratta, ovviamente, del signor Gian Mario Selis, che, pur con tutto il rispetto per la sua esperienza amministrativa e politica, è un ex democristiano di pura estrazione cattocomunista (ossia quella peggiore) che ricorda tristemente una delle stagioni più buie per la Regione, quella dell’epoca Palomba, e che oggi ha il solo merito di essere saltato per tempo, con quasi tutta la Margherita, sul carro del vincitore, quello di Soru appunto, non riuscendo, tuttavia, ad essere rieletto. (altro…)