Argomento: PROGETTO SARDEGNA
Articoli su questo argomento (9):
RIGURGITI DI FASCISMO IN CAMPAGNA ELETTORALE
FACCIAMOCI DEL BENE E MANDIAMO RENATO A VILLA DEVOTO
GRANDE VITTORIA DI SORU, BRUCIANTE BATOSTA PER I DS (E CI VOLEVA…)
CONSIGLIO REGIONALE: RINNOVAMENTO E “TROMBATI” ECCELLENTI
LA CADUTA DEGLI DEI: DS COME IL PSI DI 20 ANNI FA
LA CADUTA DEL REGIME: ZUNCHEDDU E PIANA SEMPRE PIU’ SOLI
BRAVO PANI, DA UOMINI COSI’ I DS POSSONO RIPARTIRE
1999-2004: DOVE ERAVAMO RIMASTI?
GIANNI LOY: UN SINDACO PER LA RINASCITA?
RIGURGITI DI FASCISMO IN CAMPAGNA ELETTORALE
Quando mai è successo che in campagna elettorale un editore di testate giornalistiche, televisive o della carta stampata, e dei giornalisti si mettessero a querelare un candidato alle elezioni, dimostrando, ad onta di tutti i diritti che spesso i giornalisti e gli editori si arrogano, di non sapere cosa sia il diritto di critica, e oltre tutto di fatto violando la par condicio e appalesando indebitamente una discesa in campo, che peraltro era già abbastanza chiara, a favore di un altro candidato?
Bene, Zuncheddu e i solerti giornalisti di Videolina, che si sono espressi ieri per bocca del direttore Bepi Anziani, sono arrivati anche a questo, annunciando per giunta la replica del duello tra Mauro Pili e Renato Soru a “Bucce di Banana” per dimostrare la loro pretesa correttezza e, quindi, sputtanare ancor di più il leader di Progetto Sardegna. (altro…)
FACCIAMOCI DEL BENE E MANDIAMO RENATO A VILLA DEVOTO
Con questo articolo entriamo anche noi in “silenzio elettorale” dato che da sabato pomeriggio si vota e quest’anno la tradizionale “pausa di riflessione” sarà domani, venerdì.
Non è il caso che ci ripetiamo molto, abbiamo spiegato più volte perché voteremo Renato Soru e Progetto Sardegna e perché riteniamo opportuno che anche quelli di voi che condividono le nostre maotivazioni esprimano un voto analogo.
Renato Soru è un treno che non possiamo perdere, è l’ultima chance per ridimensionare drasticamente la vecchia classe politica, sia di destra che di sinistra, e portare al centro della sfera di governo della Regione un programma valido, moderno e fattivo che veda al centro l’interesse dei sardi, con la garanzia di venire attuato da una persona capace che sa quel che vuole e sa come realizzarlo. (altro…)
GRANDE VITTORIA DI SORU, BRUCIANTE BATOSTA PER I DS (E CI VOLEVA…)
Esaminando più analiticamente i dati di queste elezioni regionali, per quanto consentono i risultati dello spoglio che giungono con lentezza indiana, emerge un dato chiaro, ossia che Renato Soru, col suo netto 50 per cento di preferenze quale governatore, vale cinque punti in più della coalizione di centrosinistra, ferma al 45 per cento, mentre Mauro Pili, bloccato sul 40 per cento, vale quattro punti in meno del centrodestra, attestato al 44 per cento.
Significa, forse, che molti elettori, facendo uso della facoltà del “voto disgiunto”, pur esprimendo un voto di centrodestra hanno inteso premiare Soru in quanto ritenuto più capace di Pili? Noi non crediamo, una simile valutazione sarebbe ingiuriosa per il valore politico e umano di Mauro che è uno che vale molto di più della sua coalizione, anche se è possibile che quella parte dell’elettorato di centrodestra più sensibile a quelle istanze di cambiamento più trasversali e avvertite da tutti abbia inteso premiare Soru presidente ad onta dell’evidente conservatorismo del centrodestra rispetto a una vicenda governativa, quella della legislatura appena morta, tutt’altro che encomiabile. (altro…)
CONSIGLIO REGIONALE: RINNOVAMENTO E “TROMBATI” ECCELLENTI
E’ un Consiglio Regionale profondamente rinnovato quello che scaturisce dalla tornata elettorale del 12 e 13 giugno scorso, con 46 volti nuovi su 85, quindi con una robusta ventata di rinnovamento, effetto del vento di Renato Soru, e con moltissimi “trombati” eccellenti.
Non hanno convinto gli elettori GIAN MARIO SELIS e FEDERICO PALOMBA, le colonne della triste legislatura 1994-1999, ambedue divenuti forti sostenitori di Soru, ma evidentemente fuori tempo massimo: Selis, clamorosamente, non è stato rieletto, mentre Palomba, che ha tentato di riaffacciarsi in Consiglio dopo 5 anni di assenza, è stato sorpassato dall’ex sindaco comunista di Settimo San Pietro, Adriano Salis.
Di contro, in Forza Italia e in Alleanza Nazionale, è un’autentica falcidie: massacrata l’ala massonica, con GIORGIO CORONA che non viene rieletto ed è sorpassato dal giovane Carlo Sanjust, uomo di Emilio Floris, e restando fuori anche GIORGIO BALLETTO, AN perde per strada un fedelissimo di Anedda, EDOARDO USAI, già vicesindaco di Cagliari e discusso gestore dei “grandi eventi”. (altro…)
LA CADUTA DEGLI DEI: DS COME IL PSI DI 20 ANNI FA
Coi tempi che corrono, il bollito segretario regionale dei DS Renato Cugini (nella foto), uomo di Emanuele Sanna e avversario non troppo occulto di Renato Soru, può già ringraziare di essere, dinanzi alla caduta di tanti vip a destra e a sinistra, riuscito a conservare il suo seggio in Gallura: i tempi del grande PCI degli anni Ottanta sono davvero lontani e, pur considerando il notevole successo di una Rifondazione Comunista dove la componente vicina a Luigi Cogodi si è confermata la più forte, i DS sono scesi oggi a una percentuale davvero infima, 13 per cento, più o meno come il PSI craxiano degli anni d’oro, per il quale però tale percentuale era miracolosa, mentre per i diessini, che si piccano di rappresentare il PSE in Italia e quindi anche in Sardegna, è da bancarotta.
E il dato è ancora più interessante se si considera la situazione del collegio di Cagliari, quello che a noi maggiormente interessa, quello elettoralmente più significativo, dove è vero che ce la fa Silvio Cherchi, presidente di Legacoop e uomo di Andrea Raggio (e se non ce fa faceva lui, con la campagna capillare che ha fatto …), ma gli altri due eletti sono un uomo di Democratzia, e quindi molto vicino a Renato Soru, come Nazzareno Pacifico, e un esponente della società civile quale l’avvocato sindaco di Sarroch Tore Mattana. (altro…)
LA CADUTA DEL REGIME: ZUNCHEDDU E PIANA SEMPRE PIU’ SOLI
La grande, magica vittoria di Renato Soru alle elezioni regionali assomiglia davvero all’inizio di quel cambio di regime che tutti ci attendevamo, a quell’impiego su vasta scala di una ramazza, richiesta, azionata e utilizzata dagli elettori, che fino a ieri si poteva immaginare solo in mano a Fisietto, l’eroe dell’omonimo simpaticissimo fumetto cagliaritano (i cui autori, è facile capirlo, sono filoSoru al 1000 per cento) e che oggi, invece, è una realtà.
Sparisce metà dell’indecente Consiglio regionale uscente, in molti torneranno mesti a fare i lavoretti qualsiasi che facevano prima di darsi alla politica, altri finalmente andranno davvero in pensione, certe componenti politiche deleterie a destra e a sinistra sono letteralmente sparite: dissoltasi in Forza Italia l’ala più vicina alla Massoneria (eccetto, forse, Claudia Lombardo, il cui padre è massone apparso nei famosi elenchi de LA NUOVA SARDEGNA del 1993), bruciati in AN Edoardo Usai ed Emilio Pani, esponenti della combriccola maggiormente fautrice di buon vicinato con certi potentati, nei DS i consiglieri rappresentativi del gruppo Sanna-Raggio assommano appena a due, il bollitissimo segretario Renato Cugini, riempito di merda da Renato Soru che tanto disprezzava, e il presidente di Legacoop Silvio Cherchi, sul quale malignano che la federazione cagliaritana dei DS l’abbia fatta apposta a predisporre una lista oscena, tra l’altro prendendo in giro valide militanti donne piazzandole capilista del nulla e riproponendoci per l’ennesima volta personaggi invisi al popolo e alla base del partito come Carlo Ciotti, per favorirne, evidentemente in base ai diktat di Raggio, l’elezione a tutti i costi. (altro…)
BRAVO PANI, DA UOMINI COSI’ I DS POSSONO RIPARTIRE
E’ stata una piacevole sorpresa, stamattina, sfogliare LA NUOVA SARDEGNA e trovarvi un’intervista a Pietro Pani, già segretario cittadino dei DS (fatto fuori su richiesta di Andrea Raggio) e oggi responsabile culturale della federazione cagliaritana della Quercia, che ha mostrato, in pratica, di condividere tutte le nostre analisi sul perché del flop elettorale del partito di Fassino a Cagliari e in Sardegna e sulla situazione interna della formazione politica.
Pani, militante che viene da una durissima gavetta di dirigente della disciolta Federazione Giovanile Comunista Italiana e che ha il merito di aver messo in gioco a suo tempo la propria carriera pur di non sottostare ai diktat degli Andrea Raggio e degli Emanuele Sanna (che, in mancanza di meglio, grazie alla defunta giunta Masala piazza oggi nella dirigenza dell’aeroporto di Alghero, previa spartizione con AN, gente che con la città catalana non c’entra niente), ha stigmatizzato senza remore il fatto che la dirigenza del suo partito, a incominciare dal bollitissimo, impresentabile segretario regionale Renato Sanna-Raggio, ehm Renato Cugini, è apparsa remare contro Renato Soru, anziché sostenerlo entusiasticamente come ha invece fatto la maggioranza del popolo sardo e dello stesso elettorato cagliaritano, tradizionalmente di destra, e ha messo il dito sulla piaga ricordando ai cugini, ai fratelli e ai legacoop che Soru, con la lista di Progetto Sardegna, non ha sempliceente soffiato voti ai DS, ma ha portato alle urne gente di sinistra che altrimenti non ci sarebbe andata, che la Quercia non aveva le forze per mobilitare da sola, come un tempo quando i massimi dirigenti si chiamavano Luigi Cogodi, Benedetto Barranu, Gesuino Muledda, tutta gente coi controcoglioni, mica dei Cugini, dei Cherchi, dei Ciotti qualsiasi. (altro…)
1999-2004: DOVE ERAVAMO RIMASTI?
Il 1 ottobre, stando ai manifesti che campeggiano in tutta Cagliari, i sardi troveranno finalmente in edicola una grossa novità: IL GIORNALE DI SARDEGNA, che segna il ritorno all’editoria dopo cinque lunghissimi anni di Nicola Grauso, con una testata di sapore antico abbinata a un progetto grafico ed editoriale modernissimo, quale solo chi ha portato Internet nelle case di tutti gli italiani poteva realizzare.
Il nuovo quotidiano finalmente verrà a colmare il vuoto, profondo come la Fossa delle Marianne, che ha lasciato ciò che era L’UNIONE SARDA allorquando Grauso fu costretto a cederla a Zuncheddu: un giornale che colpiva a 360 gradi, tendenzialmente più benevolo con la destra che con la sinistra (ma si ricorderà come Antonangelo Liori non risparmiasse invettive anche a certi esponenti di Forza Italia) e implacabilmente critico nei confronti della magistratura politicizzata e organica a certe lobbies di potere, dalla parte del cittadino vessato dai potenti e assolutamente libero. (altro…)
GIANNI LOY: UN SINDACO PER LA RINASCITA?
Spiazzando sul tempo tutti i possibili competitors interni, Gianni Loy, docente di diritto del lavoro all’università di Cagliari da tempo politicamente impegnato a sinistra, ha annunciato la propria candidatura a sindaco di Cagliari per le elezioni che si svolgeranno nel 2006, alle quali il sindaco uscente di Forza Italia, Emilio Floris, riproporrà quasi certamente la propria candidatura.
Personaggio poco incline ai compromessi, il professor Loy, nel corso della conferenza stampa in cui ha annunciato e motivato la sua candidatura, non ha risparmiato fendenti all’attuale opposizione di centrosinistra, accusata, invero, di aver più volte assicurato alla maggioranza di centrodestra, spesso incapace di compattezza, i numeri per tenere le sedute del consiglio comunale e governare. (altro…)