Argomento: PIERANDREA GIUA


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LA FUGA DI LOCOE E LE MENZOGNE DI STATO

Quella sera dell’11 novembre 1997, secondo la relazione di servizio di un agente di Polizia, Silvia Melis, ben prima di aver incrociato, ai bordi della provinciale Nuoro-Orgosolo, alcuna autovettura, avrebbe incrociato alcune donne orgolesi che, riconosciutala, le avrebbero chiesto se avesse bisogno di essere accompagnata, al che lei rispose di no perché “aspettava la polizia”.
Ma la prima autovettura che stava per prelevare Silvia non era, forse, quella che aspettava: era una Renault Clio, un’auto civile, condotta da un poliziotto del commissariato di Orgosolo, Piero Sonni, con a bordo un altro agente del medesimo commissariato, Pierandrea Giua; secondo la confidenza, di poche ore prima, di Sonni a un amico orgolese, egli, che era in licenza col collega, sapeva, a una certa ora, di dover fare ritorno da Nuoro, dove si trovava, a Orgosolo perché aveva una “commissione” ben più importante da sbrigare. (altro…)