Argomento: GRAZIANO MILIA
Articoli su questo argomento (5):
3. IL TRIONFO DI MD, TANGENTOPOLI E LE PRESCRIZIONI FACILI
Durante tutti gli anni ’80, Magistratura Democratica svolgerà una continuativa ed efficace opera di proselitismo che, man mano che i giudici vecchi e tradizionalisti andavano in pensione o venivano trasferiti, consentì di sostituirli in numero sempre più copioso con esponenti della corrente <<rossa>>, sovente reclutati fin dal tempo dell’università e addestrati dal PCI; ciò porterà MD a conquistare praticamente il controllo del Palazzo di Giustizia cagliaritano, ottenendo circa il 40 per cento dei consensi dei magistrati alle elezioni del Consiglio Superiore della Magistratura e del direttivo dell’Associazione Nazionale Magistrati.
Da questi anni, e a tutt’oggi, MD è capeggiata dal giudice civile Enrico Dessì, organicamente legato all’area del PCI più contigua alle <<cooperative rosse>> e, in particolare, all’ex consigliere regionale ed eurodeputato Andrea Raggio, da sempre principale punto di riferimento politico della cooperazione comunista; Dessì, in particolare, è dirigente della <<Fondazione Luca Raggio>>, una fondazione politico-culturale creata da Andrea Raggio in memoria del figlio Luca, tragicamente deceduto in un incidente di pesca subacquea. Della suddetta fondazione, e dell’intellettualità comunista in genere, è espressione la rivista <<Quaderni Sardi>>, che ospiterà frequenti articoli, oltre che di Enrico Dessì, del citato Antonio Volpi. (altro…)
FORZA RENATO, SPAZZA VIA IL MARCIUME! (parziale)
Non sappiamo se voteremo per Renato Soru presidente della Regione, non tanto per diversità ideologiche (da liberali, in noi potete trovare tanta destra ma anche tanta sinistra insieme), quanto perché resta il dubbio che il centrodestra possa recuperare un po’ di raziocinio e candidare nuovamente Mauro Pili, per il quale nutriamo incondizionata stima.
Tuttavia, non può che rientrare negli auspici di ogni sincero democratico che abbia davvero a cuore il bene della Sardegna che un personaggio come lui, che dal profondo del Campidano, da quella Sanluri che in passato era oggetto delle barzellette dei vecchi cagliaritani dalla feroce ironia, ha diffuso Internet con un logo indelebilmente sardo in tutta Europa – ben coltivando un terreno già arato da Nichi Grauso – che da garanzia di saper fare le cose se solo gliele lasciano fare – garanzia che già ci da Mauro Pili – possa essere un probabile presidente di questa martoriata Regione Sardegna, oggi costretta dalle continue crisi di bottega ad affidarsi al volenteroso ma politicamente debolissimo “Nonno Libero” Masala, ma soprattutto l’uomo che farà uscire la sinistra regionale e cagliaritana dal limbo del puro affarismo e della preoccupante contiguità con la parte marcia della magistratura della Città del Sole e la proietterà finalmente verso un futuro di efficienza e di onestà, soprattutto di onestà. (altro…)
RESTIAMO NOI STESSI, MA VOTIAMO SORU
Chi ci segue, dal lontano 2001 o da epoca più recente, sa bene che MALA IUSTITIA CARALITANA, pur sforzandosi di mantenere un atteggiamento apolitico e non fiancheggiatore necessario di questo o quello schieramento, non ha nascosto la sua simpatia non tanto per Silvio Berlusconi come politico e per il centrodestra come schieramento, quanto per certe proposte programmatiche del centrodestra come quelle maggiormente confacente alle istanze che abbiamo sempre perorato sulle problematiche della giustizia, quelle che sono specifiche nel tema del nostro sito, e che riguardano si la richiesta di accertare la verità su certi fattacci e punirne i responsabili, ma anche il patrocinio di talune riforme necessarie per rendere la nostra giustizia più seria, più umana, meno marziana.
Sapete anche come sia un dato incancellabile la nostra avversione al “comunismo”, intesa non dal punto di vista degli ideali esternati o del portare il nome “comunista” (ad esempio per molti esponenti del PRC, Bertinotti compreso, nutriamo molta stima), ma come atteggiamento mentale di intendere la lotta politica, con le propaggini giudiziarie, come annientamento dell’avversario al di fuori della normale e democratica dialettica; insomma, il comunismo di Stalin e, per molti versi, di D’Alema e Violante.
Ciononostante abbiamo preso la nostra decisione e, alle elezioni regionali prossime venture, pur turandoci il naso se nelle liste vi saranno alcuni personaggi che non ci piacciono, voteremo Renato Soru.
Perché questa scelta? (altro…)
LA GIUNTA CHE VORREMMO …
Siamo sicuri che uno come Renato Soru, che dal niente ha saputo costruire tanto, saprà scegliersi bene gli uomini e quindi non avrà bisogno di suggerimenti, salvo qualcuno che, obtorto collo, dovrà forse accogliere dai partitocrati.
Tuttavia, l’euforia ancora incessata per la grandissima vittoria del patron di Tiscali ci porta ad immaginare, proiettandoci ancora nel futuro, quale sarebbe la giunta regionale che vorremmo e che gradiremmo.
Alcuni nomi:
LUIGI COGODI, un uomo di grinta ed entusiasmo come lui serve sempre per dare anima e vigore ai progetti politici ambizioni, quale quello di Soru; ottimo all’urbanistica o al lavoro.
PIER SANDRO SCANO, è stato il miglior assessore alla programmazione della storia dell’Autonomia regionale, forse merita di essere rimesso al lavoro. (altro…)
SORU BLOCCA LA “CITTADELLA”: BRAVO!
La giunta regionale presieduta da Renato Soru, coerentemente ai propri orientamenti contrari ai “mostri” edilizi e commerciali, è andata dritta per la sua strada e ha sospeso il parere favorevole già emesso all’edificazione della “Cittadella della Moda”, un mastodontico centro commerciale, forse tra i più grandi d’Europa nelle previsioni, che doveva sorgere (ed è in gran parte già sorto come strutture) alla periferia nord di Sestu, ai margini del vecchio percorso della “Carlo Felice”.
La mossa di Soru è stata accolta quasi con un’ovazione dai commercianti, che ovviamente avversavano la nuova struttura per le pesanti ricadute negative che avrebbe causato alle botteghe “tradizionali”, già in gran parte costrette alla chiusura o a lavorare in perdita. (altro…)