Argomento: GIUSEPPE PITITTO


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Carlo TAORMINA

58 anni, ex magistrato, docente di procedura penale all’università <<Tor Vergata>> di Roma, Carlo Taormina è uno dei più quotati penalisti italiani, inarrivabile per la grinta con cui esercita la difesa.
Vicino a Forza Italia, nelle elezioni del 13 marzo 2001 è stato eletto deputato per la Casa delle Libertà nel collegio uninominale di Melzo (Lombardia); alle precedenti elezioni del 1996 si era candidato senza successo in un collegio di Roma; brevissima la sua esperienza governativa come sottosegretario all’interno del governo Berlusconi, conclusasi a dicembre 2001 con le sue dimissioni, a causa delle lagne dell’opposizione e dell’ostilità anche di settori della maggioranza. (altro…)

“IPOTESI PIU’ O MENO FANTASIOSE” … UNIONE SARDA, FACCE RIDE!!!

Ancora una volta L’UNIONE SARDA ha fatto flop, come ha sempre fatto nel riferire, con fastidio, della vicenda Volpe 132, ossia dell’elicottero della Guardia di Finanza misteriosamente caduto il 3 marzo 1994 con a bordo Gianfranco Deriu e Maurizio Sedda, i cui familiari da dieci anni attendono giustizia.
Sono stati costretti a riferire dell’esternazione di un parlamentare dei Verdi che ha preso atto, con soddisfazione, della recente decisione del GUP Giovanni Lavena di riaprire le indagini, e ha evidenziato un possibile legame tra questa vicenda e quella di Ilaria Alpi (nella foto), laddove anche la valorosa inviata del TG3, col suo cameraman Mirian Hrovatin, si era forse imbattuta in una losca vicenda di traffico d’armi tra Italia e Somalia. (altro…)

IL GRANDE INTRIGO

Fin dal 1991, dopo la dissoluzione del regime di Siad Barre, si è giocata in Somalia, spostandosi ultimamente nel Sudan, una complicata partita a scacchi tra gli Stati Uniti, allora governati da Bill Clinton, la Gran Bretagna, mossa da una politica del denaro invariata dal governo conservatore di John Major a quello laburista di Tony Blair, e la Cina, che col pretesto di fornire aiuti umanitari (ad esempio la costruzione di un ospedale per bambini a Bosaso) e col fine visibile di occuparsi di petrolio, ha costituito nella zona una propria consolidata presenza paramilitare, in nessun modo contrastata dagli americani, e men che meno dai britannici.
In tutta questa vicenda l’Italia, che pure fu, insieme con la stessa Gran Bretagna, paese colonizzatore della Somalia, e che, tramite il SISMI, ha da sempre una notevole presenza nella zona, ha assistito come paese colonizzato. (altro…)