Argomento: GIUSEPPE PISANU
Articoli su questo argomento (15):
SECONDO APPUNTO PER I COMPAGNI GIROTONDISTI (E PER I LORO AMICI IN TOGA)
COSENZA CHIAMA CAGLIARI: MUSICA NUOVA IN PROCURA!
TERRORISMO, ATTENTI ALLE PROVOCAZIONI!!!
TERRORISMO, STAVOLTA TOCCA AL GIORNALE CORTIGIANO
TERRORISMO, DOPO LOMBARDINI IL CAOS
TERRORISMO: BRIGATE ROSSE O COSA NOSTRA?
GLI ANARCHICI, QUESTI CONOSCIUTI …
PROCEDIMENTI PER SEQUESTRO DI PERSONA ISTRUITI DA LOMBARDINI
PRIMA RICHIESTA DI RIMESSIONE DI GRAUSO NEL PROCESSO ALIQUO’
ESPOSTO DI GRAUSO RELATIVAMENTE AL PROCEDIMENTO EX ART. 2409 C.C.
RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE DEL PM DI PALERMO DELL’ESPOSTO DI GRAUSO SULL [..]
OPPOSIZIONE DI GRAUSO ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE DEL PM DI PALERMO DELLR [..]
LE VICISSITUDINI DI UN PICCOLO IMPRENDITORE SCOMODO
VOLPE 132 E GLADIO, ANCORA NUOVI MISTERI: E LA MAGISTRATURA CHE FA?
L’ELICOTTERO FORSE E’ SPARITO …
SECONDO APPUNTO PER I COMPAGNI GIROTONDISTI (E PER I LORO AMICI IN TOGA)
Le lagne della magistratura associata, che si associano a quelle dei vari girotondisti forcaioli alla Nanni Moretti, tendono a criticare la c.d. “Legge Cirami” sul legittimo sospetto, i cui effetti saranno sicuramente mirabolanti a Cagliari, sostenendo che così si intenderebbe costituire, per Berlusconi, Previti e chi più ne ha più ne metta, un’area di esenzione dalla giurisdizione.
Giustissimo, cari compagni, che nessuno debba andare esente dalla giurisdizione, che la legge debba essere uguale per tutti: ma non trovate, però, che ciò che asserite con violenza debba valere per Silvio Berlusconi non debba valere per gli stessi magistrati, che vestano ancora la toga o che siedano, o abbiano seduto, nel Consiglio Superiore della Magistratura? (altro…)
COSENZA CHIAMA CAGLIARI: MUSICA NUOVA IN PROCURA!
C’era un bellissimo slogan del Maggio francese che recitava più o meno “la fantasia distruggerà il potere e una risata vi seppellirà”: ebbene è proprio quello che è avvenuto ieri a Cosenza, una delle tante città del Sud dove da tempo l’unica realtà palpabile, l’unico potere palpabile, sembrava essere quello delle tante Superprocure intente a gestire una criticabile antimafia i cui effetti sono paragonabili al voler svuotare il mare con un secchiello.
La manifestazione dei No Global, con la quale, oltre alla liberazione di tutti i “compagni” arrestati (peccato rovinare con queste accentuazioni una lotta sacrosanta: diciamo liberazione dei cittadini arrestati senza prove …), si chiedevano le dimissioni del capo della Polizia De Gennario, cosa su cui per motivi in parte diversi in parte uguali siamo D’ACCORDISSIMO, è stata, grazie anche all’ormai sperimentata abilità del ministro dell’interno Beppe Pisanu (che sembra aver convinto i poliziotti che la devono finire di comportarsi come teppisti), più che una manifestazione pacifica: è stata una festa, con un’intera città, dove certo non manca l’elettorato di centrodestra, che si è stretta intorno ai propri ragazzi, sbattuti ingiustamente in galera da una Procura che agisce come una scheggia impazzita e deviata del sistema, e poi il Procuratore di Cosenza ha pure la faccia tosta di lagnarsi per essere stato isolato … meglio farebbe a dimettersi, dato che ha perso ogni legittimazione agli occhi dell’opinione pubblica! (altro…)
TERRORISMO, ATTENTI ALLE PROVOCAZIONI!!!
La fifa rischia di essere cattiva consigliera, oggi che le colpevoli sottovalutazioni degli allarmi lanciati dal professor Biagi prima del suo barbaro assassinio ad opera delle BR inducono a non sottovalutare niente, in particolare a non prendere sottogamba i macabri messaggi conditi con proiettili di Kalashnikov di questi giorni, ma pare stiano inducendo la Direzione distrettuale antiterrorismo, colpita in prima persona con le minacce al magistrato Mario Marchetti, a “fare di tutta l’erba un fascio”, a indagare su tutte le manifestazioni di “ribellismo” degli ultimi due-tre anni, dai blitz contro i negozi della via Garibaldi e la Rinascente di Cagliari perfino alle scritte anti-Berlusconi sui muri e sui cavalcavia, ritenendo che vadano collocate in un unico calderone di attività eversive.
Attenzione! Certamente queste iniziative fanno parte più della scarsa civiltà che della libera manifestazione del pensiero (in questo paese, chiunque è libero di sparlare di Berlusconi senza imbrattare i muri), ma è assai improbabile che possano essere ascritte a un filone genuinamente “eversivo” anziché, piuttosto, a certi gruppuscoli anarcoidi giovanili da sempre insediati a Cagliari e Sassari e oggi sicuramente convergenti con l’area No Global, la cui azione è però sempre stata a metà strada tra contestazione radicale del “sistema” e goliardia pura, ma non potrà mai convergere con le BR od organizzazioni simili perché, in fondo, si tratta di bravi ragazzi; se la DIGOS di oggi avesse l’esperienza di quella di ieri, degli anni Ottanta, che non diede un peso immeritato a ripetuti episodi di minacce portati a segno da gruppi che si richiamavano al fascismo e al nazismo, si eviterebbero oggi questi inutili allarmismi. (altro…)
TERRORISMO, STAVOLTA TOCCA AL GIORNALE CORTIGIANO
Hanno colpito ancora, stavolta col tritolo. Poco prima della mezzanotte, un ordigno esplosivo, collocato poco dopo che l’ultimo redattore se ne era andato, ha devastato la redazione di Nuoro de L’UNIONE SARDA, giusto nell’immediata vigilia della visita in Sardegna del ministro dell’interno Beppe Pisanu, correlata proprio alle iniziative da adottare nei confronti di questa sempre più preoccupante escalation terroristica.
Al momento non vi è nessuna rivendicazione, anche se si ipotizza un collegamento con dei pacchi-bomba giunti mesi prima al quotidiano cagliaritano e con l’attentato dell’ottobre scorso al ripetitore Rai di Capoterra, bravate entrambe firmate dal sedicente gruppo “Resistentzia”, e comunque è assolutamente inquietante una circostanza: l’ordigno è stato collocato nell’imminenza o in costanza della presenza del ministro dell’interno, che stavolta è un sardo, proprio come accadde nel 1998, quando ignoti, che gli investigatori avevano ritenuto far capo alla banda Piroddi (ma si ricorderà che Maria Ausilia Piroddi fu assolta dalle accuse relative ai numerosi attentati di Barisardo), piazzarono una bomba al Banco di Sardegna di Tortolì in coincidenza con la visita dell’allora responsabile del Viminale Rosa Russo Jervolino, anche allora giunta con riguardo alla preoccupante escalation di attentati che, peraltro con inquietante successione temporale rispetto al suicidio di Luigi Lombardini, si stava verificando in Ogliastra. (altro…)
TERRORISMO, DOPO LOMBARDINI IL CAOS
C’è qualcosa che non quadra nella logica complessiva delle bombe e delle intimidazioni che, da un tempo che è già decisamente eccessivo, colpiscono a 360 gradi, sotto le insegne e le rivendicazioni di varie e disparate sigle di stampo eversivo, in Sardegna, in questa nostra terra dove si pensava che il rischio terroristico fosse ormai definitivamente archiviato nella pattumiera della storia.
Qualcosa non quadra perché, a ben vedere, solamente le minacce ai sindacati CISL e UIL, sigle sindacali moderate che hanno il torto di non seguire in tutto e per tutto la CGIL nella sconsiderata politica movimentista sfasciatutto che, al fianco dei girotondini, quel sindacato ha intrapreso da quando il suo ex-leader Cofferati si è messo in testa di diventare un leader politico, rientrano nella logica tradizionale delle Brigate Rosse e gruppi affini, che come è noto, fin dai tempi del sequestro Moro e dell’assassinio del magistrato di sinistra Emilio Alessandrini, ha come obiettivi non tanto i rappresentanti della destra, quanto coloro che, nel centro e a sinistra, hanno il torto di perseguire politiche “moderate”, “riformiste”, sabotando così, nella visione veteromarxista di questi gruppi, quella corsa a far esplodere le “contraddizioni del sistema” che dovrebbe condurre alla rivoluzione. (altro…)
TERRORISMO: BRIGATE ROSSE O COSA NOSTRA?
Da non capirci più niente.
I terroristi di questi non meglio identificati “Nuclei Proletari per il Comunismo”, una sigla che a dire il vero puzza di falso lontano un miglio, stanno colpendo a 360 gradi, all’indirizzo praticamente di tutti i rappresentanti delle istituzioni, dalla stampa alla magistratura, al sindacalismo moderato al presidente e ad assessori regionali, alla dirigenza della Confindustria sarda. (altro…)
GLI ANARCHICI, QUESTI CONOSCIUTI …
Sembra che siano spuntati fuori dal nulla, questi anarchici, perlopiù giovani (qualcuno in verità vicino agli “anta”) che per ora sembrano solo giocare a fare i bombaroli, senza ferire nessuno, al massimo cagionando pur fastidiosi danni materiali a distributori di benzina, McDonald’s e simili, quanto meno se ci riferiamo non tanto agli anarchici “storici”, quelli tutti più o meno cinquantenni che fanno riferimento a un anarchismo coltivato in termini culturali piuttosto che politici e fanno capo ad istituzioni storiche e gloriose come l’Anarkiviu di Guasila, quanto agli anarchici appunto più giovani e “giocosi”, seppure ormai molto temuti da polizia e servizi segreti, le cui parole d’ordine sono un fritto misto di rivendicazioni storicamente veterocomuniste, ma che si scagliano anche contro esponenti del centrosinistra.
Fin dagli anni Ottanta ci si ricorda che in tutti i cortei dei vari movimenti pacifisti, studenteschi ed universitari, come anche nelle file degli ultras del Cagliari (che allora si chiamavano UCCN, fin quando non verranno fuori i mitici Sconvolts e i Furiosi) vi era costantemente una nutrita presenza di giovanotti di vedute anarchiche, che in genere andavano d’accordo coi comunisti e coi giovani di sinistra in generale e li rispettavano, ma talvolta non risparmiavano le intemperanze, come avveniva nei cortei contro il presidente Cossiga ove costoro, gli anarchici, inneggiavano goliardicamente alla sua impiccagione (“Cossiga sospeso a una funicella”, con riferimento alla minaccia di autosospensione del presidente) e cantavano allegramente “Dimissioni dello Stato” sull’aria di una nota canzoncina di Renato Rascel, facendo imbestialire non poco certi comunisti ortodossi che, benché amici di questi giovani anarchici, erano costretti dalla disciplina di partito ad affermare affranti: “Però … dire che lo Stato non serve proprio a niente …”. (altro…)
PROCEDIMENTI PER SEQUESTRO DI PERSONA ISTRUITI DA LOMBARDINI
Elenco procedimenti
Elenco completo dei procedimenti di istruzione formale relativi ad episodi di sequestro di persona a scopo di estorsione trattati dal giudice istruttore Luigi LOMBARDINI, presso gli uffici Istruzione dei Tribunali di Cagliari, Oristano e Tempio Pausania.
- Sequestro ed omicidio di Mannatzu Antonio, in Cagliari il 15.11.1968;
-
Sequestro di BOSCHETTI Enzo, in Siluis (CA) l’1.9.1969;
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Tentato sequestro e omicidio dei fratelli MANCA di Villahermosa Mario e Paolo, in Sarroch, (CA) il 17.4.1971:
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Tentato sequestro e cinque omicidi in danno di LODDO Vincenzo e suoi familiari (“strage di Lanusei”), in Lanusei (NU) il 15.8.1972;
PRIMA RICHIESTA DI RIMESSIONE DI GRAUSO NEL PROCESSO ALIQUO’
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
Sezioni Penali
RICHIESTA DI RIMESSIONE
Il sottoscritto,
• Nicola GRAUSO, nato a Cagliari, il 23 aprile 1942, ed ivi residente alla Via Regina Elena, n. 20, difeso dall’avv. prof. Carlo Taormina con studio in Roma alla Via Federico Cesi, n. 21, qui nominato suo difensore di fiducia ed incaricato di depositare il presente atto, imputato nel processo penale n. 2317/98 RG NR – 60/99 RG GIP pendente dinanzi al Tribunale di Cagliari, nel quale è coimputato anche:
• Antonangelo LIORI, nato a Desulo, il 1 aprile 1964 e domiciliato presso L’Unione Sarda in Cagliari alla Via Regina Elena, n. 14, e nel quale è persona offesa il:
• dott. Vittorio ALIQUÒ, residente in Palermo alla Via U.Giordano n. 234 ed el. dom. c/o avv. Francesco CRESCIMANNO con studio in Palermo alla Via Dante 69,
propone la seguente richiesta di rimessione.
1. Lo scrivente è da alcuni anni fatto oggetto di una morbosa attenzione da parte della magistratura cagliaritana che ha recentemente su di lui scaricato una pioggia di iniziative giudiziarie la cui inusitata severità sembra essere il segno di quella mancanza di libertà di determinazione che il legislatore pone a fondamento della rimessione del processo per legittima suspicione.
Le ragioni di tale atteggiamento non sono immediatamente individuabili ed il sottoscritto, a tale riguardo, non può far altro che limitarsi a formulare alcune ipotesi ricostruttive che, comunque, appaiono le più verosimili sulla base dei fatti obiettivi che verranno qui spiegati e che comunque, al di là della eziologia, sono dimostrativi del fatto che la “giustizia” nei di lui confronti non sia la stessa che si applica per i comuni cittadini. Il sottoscritto, infatti, si vede destinatario di provvedimenti esemplari che hanno coinciso con l’esercizio, da parte sua, dei diritti di libertà politica e di manifestazione del pensiero questi ultimi esercitati attraverso l’attività editoriale, soprattutto quale socio di riferimento del quotidiano L’Unione Sarda. (altro…)
ESPOSTO DI GRAUSO RELATIVAMENTE AL PROCEDIMENTO EX ART. 2409 C.C.
TRIBUNALE PENALE DI PALERMO
Procura della Repubblica – pm. dott. PIGNATONE
M E M O R I A
Il sottoscritto,
Nicola GRAUSO, nato a Cagliari, il 23 aprile 1942, ed ivi residente alla Via Regina Elena, n.20, difeso dall’avv. prof. Carlo Taormina, con studio in Roma alla Via Federico Cesi, n.21 qui nominato suo difensore di fiducia ed incaricato di depositare il presente atto,
espone quanto segue.
1. Lo scrivente è da alcuni anni fatto oggetto di attenzione da parte della magistratura cagliaritana e degli organismi politici locali che hanno recentemente su di lui scaricato una pioggia di iniziative giudiziarie la cui inusitata severità deve essere valutata da Codesta A.G. per accertare se nei fatti esposti siano ravvisabili gli estremi di reato.
Le ragioni di tale subdolo atteggiamento non sono immediatamente individuabili ed il sottoscritto, a tale riguardo, non può far altro che limitarsi a formulare alcune ipotesi ricostruttive che, comunque, appaiono le più verosimili sulla base dei fatti obiettivi che verranno qui spiegati e che hanno coinciso con l’esercizio, da parte sua, dei diritti di libertà politica, di manifestazione del pensiero questi ultimi esercitati attraverso la attività editoriale de L’Unione Sarda nonché dei diritti di libera iniziativa economica.
2. La fondazione di ‘Nuovo Movimento’
In particolare, il sottoscritto intende rappresentare che i fenomeni che si accinge a descrivere si sono verificati in concomitanza con due accadimenti. Anzitutto, con l’iniziativa di creare un nuovo movimento politico con il quale partecipare alle competizioni politiche e, soprattutto, con la sua decisione di candidarsi alle elezioni regionali del 1999 in contrapposizione con gli schieramenti di sinistra fino a quel momento al governo della Sardegna. (altro…)
RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE DEL PM DI PALERMO DELL’ESPOSTO DI GRAUSO SULL’ART. 2409 C.C.
PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI PALERMO
N. 14596/00 R.G.N.R.
RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE
Al Giudice per le indagini preliminari
presso il Tribunale
di Palermo
IL PUBBLICO MINISTERO
Visti gli atti del procedimento suindicato nei confronti di:
1. PIANA Carlo, nato a La Maddalena il 18.07.1934;
2. PISOTTI Gian Giacomo, nato a Sassari il 18.01.1943;
3. PANI Guido, nato a Cagliari il 14.05.1960;
4. MELONI Ricardo, nato a Padria (SS) il 3.04.1937;
5. FARRIS Luigi, nato a Calasetta il 28.11.1948;
6. DESSI’ Giancarlo, nato a Cagliari l’8.02.1962;
7. ZUNCHEDDU Sergio , nato a Brucei (CA) il 4.06.1952;
8. IGNOTI;
9. GRAUSO Nicola, nato a Cagliari il 23.04.1949;
10. TAORMINA Carlo, nato a Roma il 16.12.1940.
sottoposti ad indagini (altro…)
OPPOSIZIONE DI GRAUSO ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE DEL PM DI PALERMO DELL’ESPOSTO EX ART. 2409 C.C.
TRIBUNALE PENALE DI PALERMO
Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari
Proc.n.14596/00 RGNR
ATTO DI OPPOSIZIONE
AVVERSO RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE
Il sottoscritto:
Nicola GRAUSO, nato a Cagliari il 23 aprile 1949,
propone opposizione
avverso la richiesta notificata il 29 novembre 2002 con la quale il pubblico ministero presso Codesto Tribunale sollecita l’archiviazione della notizia di reato di cui all’intestato procedimento.
Motivi dell’opposizione.
II A) Gli antefatti.
Con riferimento a quelli che la richiesta di archiviazione qualifica come antefatti, non si comprende quale sia l’atteggiamento del pubblico ministero se, cioè, siano ritenuti infondati o altro. La richiesta di archiviazione, infatti, dopo aver minimizzato tali antefatti ed averli ritenuti conclusivamente neutri è costretta ad ammettere che non solo non si possa escludere ma che appaia anche probabile che il Nuovo Movimento abbia potuto preoccupare gli avversari politici ed ancora che non possa escludersi che le interviste rilasciate dal GRAUSO contro i magistrati in occasione del sequestro di Silvia MELIS e del connesso suicidio del Giudice LOMBARDINI, abbiano potuto irritare i destinatari di quegli attacchi. I soggetti a cui tale stato psicologico si dee riferire sono anche i magistrati di Cagliari. In ogni caso si deve rilevare che: (altro…)
LE VICISSITUDINI DI UN PICCOLO IMPRENDITORE SCOMODO
Da un nostro fedele visitatore riceviamo e pubblichiamo la seguente email, per espressa richiesta del mittente omettendo le sue generalità che, comunque, sono a nostra conoscenza.
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Tempo fa, con altro indirizzo di posta che, in qualche modo poteva rivelare immediatamente il mio cognome, scrivevo di una situazione abbastanza inquietante in cui mi sono trovato invischiato e che sta portando alla rovina l’impresa familiare. Mi è stato detto di inviare via email l’eventuale documentazione utile per comprendere meglio la vicenda ma nel frattempo avete chiuso il sito motivandolo con le pressioni e intimidazioni ricevute. Naturalmente, tale vostra, peraltro leggittima iniziativa, causava ulteriore perplessità ed angoscia provocando in me un altrettanto naturale blocco mentale come se avessi preso coscienza improvvisa di una realtà in cui non ho speranza. (altro…)
VOLPE 132 E GLADIO, ANCORA NUOVI MISTERI: E LA MAGISTRATURA CHE FA?
Con un lungo articolo pubblicato ieri sul quotidiano sassarese “La Nuova Sardegna”, Piero Mannironi, il giornalista che più approfonditamente si è occupato della vicenda Volpe 132, apre dopo tanti anni, dando conto degli appelli a scoprire la verità dell’anziano padre della vittima, il dibattito su un mistero fortemente connesso a questa fosca vicenda, ossia quello della morte nel 1988, nello stato africano di Capo Verde, di Gaetano Giacomina, apparentemente un marittimo qualunque, ma in realtà, come rivelato da Stefano Antonino Arconte, un appartenente alla “Gladio delle Centurie”.
Sono tanti i misteri che circondano questo decesso, apparentemente dovuto a incidente in un cantiere navale, ma circa il quale vi è stata ben poca trasparenza, tanto da indurre il padre ottantottenne di Gaetano Giacomina a lamentarsi della condotta della magistratura oristanese, che avrebbe archiviato in modo alquanto frettoloso un esposto dell’anziano uomo, e a fare esposto alla Procura Generale presso la Cassazione, quella competente ad attivare l’azione disciplinare nei confronti dei magistrati. (altro…)
L’ELICOTTERO FORSE E’ SPARITO …
E ci crediamo che le indagini che da ormai oltre undici anni il sostituto procuratore Guido Pani, da ultimo con la supervisione anche del procuratore capo Carlo Piana, sta conducendo per cercare di appurare la verità circa la misteriosa scomparsa dell’elicottero della Guardia di Finanza “Volpe 132” non approdano a nulla!
Voci da confermare, ma provenienti da fonte di sicura affidabilità, attesterebbero che, in punto di depistaggi, la “frittata” sarebbe stata ormai fatta da tempo, ossia che i rottami dell’elicottero sarebbero stati da tempo nascostamente recuperati da “qualcuno” nel braccio di mare sottostante al sito dove questo, secondo le ultime testimonianze oculari, ebbe effettivamente a esplodere in volo, ossia la zona di Capo Ferrato – Feraxi, e opportunamente occultati, di modo che nessuno, appurando le condizioni dei resti del velivolo e, in particolare, verificando gli eventuali resti di esplosivo presenti sugli stessi, potesse capire troppo circa l’origine del disastro aereo. (altro…)