Argomento: GIUSEPPE CERCIELLO
Articoli su questo argomento (4):
QUELLE MAGNIFICHE SINERGIE TRA CAGLIARI E MILANO
Viene da ridere a sentire Ilda “la rossa” Boccassini che, nel tentativo di motivare le pesanti richieste di condanna contro Cesare Previti, Renato Squillante e altri nel processo IMI-SIR, dopo aver letto una lunga e tediosa perizia contabile sui flussi di denaro ricollegabili agli imputati senza però trovare un solo straccio di prova che fossero riconducibili al prezzo di corruzione, si è scagliata contro l’intera Corte di Cassazione, asserendo che sulla stessa vi era un vero e proprio “controllo militare”, ovviamente in funzione corruttiva, ad opera degli imputati, scatenando la giusta indignazione dell’ex presidente dell’A.N.M., Antonio Martone, a suo tempo silurato perché, tra le toghe, pare non sia tempo di buon senso e moderazione.
La Boccassini, tanto omogenea alla linea politico-imprenditoriale-editoriale del famigerato gruppo L’ESPRESSO che il settimanale omonimo, all’epoca dell’arresto del giudice Squillante (marzo 1996) sparò una copertina col suo faccione e con lo slogan da stadio “FORZA ILDA”, nella foga di stigmatizzare questo apparato militare che avrebbe presidiato l’intera Cassazione, si dimentica dell’apparato politico-militare di cui ella è parte integrante e che, da ormai un decennio, occupa, appunto manu militari, la magistratura italiana, deviandone le funzioni a fini di distruzione di singoli politici e imprenditori o di forze politiche e imprenditoriali, di protezione oltre ogni decenza di altre forze politiche e imprenditoriali (i DS e De Benedetti, ma anche il gruppo Fiat, su tutti) e opprimendo i tanti magistrati seri, onesti, indipendenti e imparziali che ancora ci sono, obbligandoli spesso alla drammatica scelta tra l’adeguarsi all’andazzo generale o il venire estromessi, emarginati, addirittura incriminati. (altro…)
Carlo TAORMINA
58 anni, ex magistrato, docente di procedura penale all’università <<Tor Vergata>> di Roma, Carlo Taormina è uno dei più quotati penalisti italiani, inarrivabile per la grinta con cui esercita la difesa.
Vicino a Forza Italia, nelle elezioni del 13 marzo 2001 è stato eletto deputato per la Casa delle Libertà nel collegio uninominale di Melzo (Lombardia); alle precedenti elezioni del 1996 si era candidato senza successo in un collegio di Roma; brevissima la sua esperienza governativa come sottosegretario all’interno del governo Berlusconi, conclusasi a dicembre 2001 con le sue dimissioni, a causa delle lagne dell’opposizione e dell’ostilità anche di settori della maggioranza. (altro…)
IL CASO CERCIELLO – MARCELLO MELIS – ORANI
Giuseppe Cerciello, generale della Guardia di Finanza già comandante della Regione di Milano, sposato con la figlia della cagliaritana Liliana Caricato – moglie del noto commerciante Tonio Orani – è stato processato e condannato a Brescia per la nota vicenda delle tangenti percepite da numerosi ufficiali ed agenti della GdF per ammorbidire i controlli fiscali.
Il procedimento, originariamente, pendeva avanti al Tribunale di Milano, istruito dal Pool Mani Pulite, ma l’avvocato Carlo Taormina, difensore di Cerciello, sollevando fruttuosamente la legitima suspicione nei confronti dei giudici milanesi, ha ottenuto dalla Corte di Cassazione il trasferimento del processo a Brescia.
Non contenti, i magistrati del Pool, e in particolare il sostituto Piercamillo Davigo, hanno ritenuto di rincorrere le tracce del riciclaggio dei supposti guadagni illeciti percepiti dal generale Cerciello con le tangenti, e di rincorrerli in Sardegna, con l’accanita e servile collaborazione del sostituto cagliaritano Valerio Cicalò. (altro…)
Giuseppe CERCIELLO
Di origine napoletana, alto ufficiale della Guardia di Finanza, si trova al comando del GICO di Milano quando viene arrestato dal Pool Mani Pulite, con l’accusa di corruzione relativamente a pretese tangenti intascate per ammorbidire i controlli fiscali su varie imprese, tra cui il Gruppo Fininvest di Silvio Berlusconi.
Assiduo frequentatore di Cagliari in quanto coniugato con la figlia di Liliana Caricato, moglie del noto commerciante cagliaritano Tonio Orani, cadrà anche sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Cagliari, che accuserà di riciclaggio in suo favore, oltre a Orani, un suo conoscente, il commerciante all’ingrosso di abbigliamento Marcello Melis; le accuse cadranno nel vuoto. In relazione alla condanna subita per i processi milanesi, Cerciello ha ottenuto l’affidamento al servizio sociale, che sta eseguendo a Cagliari, città di sua moglie. (altro…)