Argomento: DANIELE CARIA


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7. APPENDICI

APPENDICE A
COLLOCAZIONE DEI MAGISTRATI IN SERVIZIO AL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI CAGLIARI PER SCHIERAMENTO POLITICO-ASSOCIATIVO

MAGISTRATURA DEMOCRATICA: Mauro Mura, sost. proc. Tribunale; Alessandro Pili, sost. proc. Tribunale; Paolo De Angelis, sost. proc. Tribunale; Mario Marchetti, sost. proc. Tribunale; Guido Pani, sost. proc. Tribunale; Alessandro Lener, pres. C. Assise; Francesco Sette, pres. sez. penale; Michele Jacono, pres. sez. penale; Claudio Gatti, giud. sez. penale; Giovanni Massidda, giud. sez. penale; Leonardo Bonsignore, GIP; Giovanni Lavena, GIP; Gian Giacomo Pisotti, pres. sez. civile; M. Teresa Spanu, giud. sez. civile; Anna Cau, giud. sez. civile; M. Cristina Ornano, giud. sez. penale; Maria Sechi, giud. sez. civile; Enrico Dessì, cons. C. Appello; Assunta Brizio, Cons. C. Appello; Lucia La Corte, Cons. C. Appello; Mario Biddau, cons. C. Appello; Fiorella Pilato, cons. C. Appello; Tiziana Marogna, cons. C. Appello; Maria Mura, cons. C. Appello; Fiorentina Buttiglione, cons. C. Appello; Giovanni Dessy, giud. fallim.; Giovanni la Rocca, giud. fallim.; M. Rosaria Marinelli, sost. proc. gen; Antonio Porcella, pres. Tribunale; Mauro Grandesso, giud. sez. lavoro; Alfonso Nurcis, giud. sez. lavoro; Leuzzi, giud. sez. lavoro.
UNITA’ PER LA COSTITUZIONE: Carlo Piana, Proc. Rep. Tribunale; Pietro Corda, Pres. C. Appello; Vittorio Antonini, Proc. Gen.; Giuseppe Pintori, giud. sez. civile; Antonio Onni, cons. C. Appello; Grazia Bagella, giud. sez. civile; Daniela Amato, GIP.
MAGISTRATURA INDIPENDENTE: Angelo Porcu, pres. Trib. Sorveglianza; Gaetano Porcu, sost. proc. Tribunale; Mariano Arca, giud. sez. penale; Massimo Poddighe, giud. sez. penale; Bruno Alfonsi, giud. sez. penale; Salvatore Fundoni, cons. C. Appello; Paolo Zagardo, cons. C. Appello; Gemma Cucca, cons. C. Appello; Simona Lai, cons. C. Appello; Giuseppa Geremia, sost. proc. gen; Lucina Serra, sost. proc. gen.; Sandro Norfo, sost. proc. gen; Antonio Chessa, sost. proc. gen.; Ornella Anedda, giud. sez. lavoro; Angelo Caredda, giud. sez. lavoro.
MOVIMENTI RIUNITI: Ignazio Tamponi, giud. sez. civile; Vincenzo Amato, giud. sez. civile; Daniele Caria, sost. proc. trib.; Rossana Allieri, sost. proc. trib.
N.B.: Dei magistrati non indicati non è nota la posizione politico-associativa (altro…)

L’AGENDA DEL NUOVO PROCURATORE CAPO DI CAGLIARI

Dicono che l’ora del cambio della guardia al vertice della Procura di Cagliari si avvicini, e in particolare che il dottor Carlo Piana, che suo malgrado passerà alla cronaca giudiziaria per i suoi silenzi su molte porcherie perpetrate da sostituti della sua Procura e per i suoi ingiustificati accanimenti contro Nicola Grauso e dintorni (pensate se la Legge Cirami ci fosse stata da molto prima …), abbia rinunciato a spiccare il “grande salto” verso Milano, sulla poltrona che tra meno di un mese non sarà più di Gerardo D’Ambrosio, e intenda concludere la sua ottima carriera a Cagliari, puntando alla poltrona di Procuratore Generale, anche se, tra il dire e il fare, c’è il problema della collocazione del dottor Vittorio Antonini, che a Cagliari non vuole rimanerci (riteniamo che sia una persona intelligente e abbia fiutato l’aria da subito) ma che ha difficoltà di collocazione in una posizione adeguata sia in Calabria, dove tutti i posti chiave sono occupati, sia a Roma, dove pare intenda concorrere per l’ambita poltrona di Procuratore Generale ma con una folta concorrenza.
Riteniamo però che il problema in qualche modo prima o poi si risolverà, e che Piana sarà un ottimo procuratore generale se continuerà ad ispirarsi alla filosofia per cui chi non fa niente non sbaglia mai, quella che Francesco Pintus non ha seguito, non accettando di far finta di non vedere errori e abusi dei sostituti della Procura presso il Tribunale, cacciandosi in un sacco di guai. (altro…)

LA COSTITUZIONE? IMBUDDICCADA IN FOLL’E MURTA!

Traduciamo subito per i nostri visitatori “continentali” che, a quanto abbiamo capito, non sono pochi: “Imbuddiccàda in foll’e murta”, in sardo campidanese, si intende una cosa che taluno promette di dare, ma che non darà mai, poiché giungerà avvolta nelle piccole foglie del mirto, cosa ovviamente impossibile.
Ci riferiamo, ovviamente, all’ultima carnevalata, decisamente in anticipo sul vero carnevale, escogitata quest’anno, in occasione delle fatiscenti cerimonie di “apertura” dell’anno giudiziario (ma che vanno ad aprire, se al 18 gennaio tutti i tribunali avranno già fatto un bel po’ di udienze?) presso le varie corti d’appello, ossia quella per cui i magistrati dovevano presentarsi recando la Costituzione sotto il braccio, evidentemente a voler simboleggiare che il governo, presieduto da quel bieco individuo che è il signor Berlusconi Silvio, nato a Milano il 29 settembre 1936, attenterebbe alla Costituzione, e che il peggiore attentato sarebbe concretizzato dalla paventata separazione delle carriere di giudici e PM, inconcepibile, argomentano i nostri improvvisati docenti di diritto costituzionale, per salvaguardare l’indipendenza della magistratura. (altro…)

MAGISTRATI POLITICIZZATI? ALLORA MAGISTRATI ELETTIVI!

Silvio Berlusconi, forse, ha fatto un’analisi un po’ sbrigativa nel riproporre, pur non senza fondamento, la consueta tesi della sinistra che usa la magistratura per ribaltare il verdetto delle urne, dato che, nel rapporto tra magistratura e politica, si sta invece delineando una situazione che rischia di essere ingovernabile anche per i Rutelli e i Fassino, che infatti, dopo la nota sentenza della Cassazione, si sono affrettati a dichiarare che, in caso di condanna di Berlusconi a Milano, non ne chiederebbero le dimissioni.
Si sta venendo a formare, infatti, una inquietante sinergia tra l’ala avanzata della magistratura militante, quella di cui, essendo divenuti Borrelli e D’Ambrosio illustri pensionati, i più insigni rappresentanti sono divenuti il Procuratore Generale di Torino Giancarlo Caselli e il Procuratore Aggiunto di Milano, ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura, Armando Spataro, e i movimenti che nel panorama politico italiano più stanno nell’ambito di coloro che propongono soluzioni barricadiere e disconoscono la legittimità di Berlusconi e della Casa delle Libertà a governare, non disdegnando all’uopo la soluzione giudiziaria o peggio, speriamo proprio di no, quella degli scontri di piazza. (altro…)

IL MAXIPESTAGGIO DI SAN SEBASTIANO: CONDANNE MITI E MOLTISSIME ASSOLUZIONI

Il processo per rito abbreviato a carico degli agenti di polizia penitenziaria accusati del maxipestaggio di detenuti perpetrato nell’aprile 2000 nel carcere sassarese di San Sebastiano si è concluso in una sostanziale bolla di sapone, rispetto all’enorme clamore che avevano suscitato, a suo tempo, i provvedimenti richiesti dal procuratore capo di Sassari Giuseppe Porqueddu e dal sostituto procuratore Gianni Caria, e adottati dal GIP Mariano Brianda, di area comunista, a carico di oltre 80 agenti di polizia penitenziaria, nonché di Giuseppe Della Vecchia, Cristina Di Marzio ed Ettore Tomassi, all’epoca rispettivamente provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria della Sardegna, direttrice di San Sebastiano e comandante degli agenti dello stesso carcere.
Costoro sono stati tutti condannati a pene miti, entro i limiti della sospensione condizionale, e altri imputati minori, semplici agenti di polizia penitenziaria, a pene modestissime, dell’ordine di qualche mese, ma sono fioccate le assoluzioni, quasi 30. (altro…)

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NON LEGGETE PIU’ L’UNIONE E LA NUOVA!!!

I quotidiani sardi fanno veramente schifo!!!
Nonostante l’indubitabile rilevanza della notizia che diamo anche nella finestra “pop up” che si apre visualizzando questa pagina principale del nostro sito, che è stata regolarmente data dall’informazione regionale della RAI (TG3 regionale, Gazzettino Sardo) e veicolata dalla sede ADNKRONOS di Palermo fin dalle 22:33 di sabato, loro hanno taciuto domenica, e ciò sarebbe anche comprensibile perché a tutti può capitare un “buco” (anche se è molto strano che poi capiti a Casu e a Liuzzi insieme), e tacciono pervicacemente anche oggi, lunedì 24 febbraio.
Grazie a Dio, la RAI per una volta si è comportata da vero servizio pubblico, e sinceramente ci chiediamo se ciò sarebbe avvenuto sotto la gestione ulivista di Zaccaria, ma i quotidiani sardi continuano ad adempiere agli ordini di scuderia che, con tutta evidenza, vengono da piazza Repubblica e da via Emilia (sede dei DS sardi, n.d.r.): censura, censura, censura!!! (altro…)

MAGISTRATI MATTI? SI, MA CE LI FANNO DIVENTARE

Ormai sembra acclarato, le dichiarazioni attribuite a Silvio Berlusconi circa la necessaria “pazzia” e “diversità antropologica” di coloro che svolgono il mestiere di magistrato erano inficiate da un errore di traduzione, si trattava di dichiarazioni alquanto forti che il premier, parlando dei casi giudiziari di Giulio Andreotti, aveva riferito ai magistrati che avevano indagato su di lui, non, come era stato lasciato comprendere dai gravi errori di traduzione, alla generalità dei magistrati italiani.
Ad ogni buon conto, per un approccio un tantino più documentato ai problemi della giustizia, il Premier dovrebbe obiettivamente considerare che, per le condizioni in cui si svolge, oggi, il lavoro di magistrato, questo, matto, spesso ce lo fanno diventare. (altro…)

IL MAXIPESTAGGIO DEL CARCERE DI SAN SEBASTIANO

Nel marzo 1999 Giancarlo Caselli, dopo sette anni alla guida della Procura di Palermo, si trasferisce al Ministero di Grazia e Giustizia, ove assume l’incarico di Direttore generale del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria [DAP], chiamato per espresso volere del ministro comunista Oliviero Diliberto a sostituire il troppo garantista Alessandro Margara.
Caselli porta nel DAP la sua impronta giustizialista, con la costituzione, nell’ambito della Polizia Penitenziaria, dell’UGAP [Ufficio Garanzie Amministrazione Penitenziaria] e dei GOM [Gruppi Operativi Mobili]; il primo è un organo che assume le caratteristiche di un vero e proprio servizio segreto penitenziario, mentre i secondi sono gruppi operativi da impiegarsi nelle situazioni <<difficili>>, come ad esempio una rivolta in carcere. (altro…)

LO SCUDETTO DEL MILAN

Il campionato di serie A è finito, il Milan è matematicamente campione d’Italia battendo una brutta Roma; stringiamo ancora i denti per qualche domenica, speriamo poche, per rivedere il magico Cagliari in serie A, rivolgiamo un sentito saluto ai grandi ragazzi degli Sconvolts 87 e facciamo i migliori auguri a Massimo Cellino, per tutti, davvero tutti, i fini che egli persegue.
Intanto gli attacchi a Renato Soru proseguono, quel che stupisce piuttosto che da destra da parte di persone che dovrebbero stare a sinistra, perlopiù giornalisti: bene, abbiamo sempre più l’impressione che non perdonino a Renato quella storiaccia dei giornalisti a precariato delle news di Tiscali, e che quindi sia una vendetta corporativa di pennivendoli, ma se certa classe giornalistica non ha più amici, né tra le persone oneste né tra quelle disoneste (vedasi che sta accadendo a quelli del CdR de L’UNIONE SARDA che non vedevano l’ora di disfarsi di Grauso e ora vogliono buttare giù dalla torre anche Zuncheddu) un motivo ci sarà. (altro…)