Argomento: CASO RANNO


Articoli su questo argomento (3):

CELLINO E IL CENTRODESTRA, MATRIMONIO DI CONVENIENZA

Ha destato sorpresa il fatto che Massimo Cellino, dopo le dichiarazioni a favore di Renato Soru e la disputa con l’inutile sindaco di Cagliari, il barone della sanità privata Emilio Floris, sul problema del Sant’Elia, abbia alfine accettato la candidatura col centrodestra.
Ufficialmente, Cellino sostiene di essere rimasto lusingato da un colloquio con Silvio Berlusconi, di essersi sentito importante per la sua terra e da questo spinto a impegnarsi in prima persona, e ha anche velatamente “bacchettato” Soru affermando che devono essere i politici a guidare le coalizioni. (altro…)

E SE LO FANNO AI COLLEGHI …

La nostra solita “talpa” nelle alte sfere ci ha giunto notizia che ieri il Consiglio Superiore della Magistratura ha definitivamente e positivamente chiuso, forse grazie al tempo gran dottore che non aiutò “a caldo” nei giorni del suicidio di Luigi Lombardini, una vicenda terribilmente incresciosa che riguardava, tanto per cambiare, il Palazzaccio cagliaritano.
Era capitato che un magistrato con una non trascurabile anzianità di servizio, di cui Lombardini era stato il “capo” e col quale aveva un rapporto fraterno e di gratitudine, avesse “preso male” il suicidio dell’indimenticabile Luigi, e si fosse perché lasciato andare a situazioni di scoramento e depressione, unitamente a una certa insofferenza per i metodi gestionali, ritenuti autoritari (a ragione, a quanto ci dicono, ancora, le nostre “talpe” nel Palazzaccio) del procuratore capo Carlo Piana, il quale dal canto suo, rinnovando una tecnica già sperimentata nei confronti dell’ex procuratore generale Francesco Pintus e di altri, invia una nota al Consiglio Superiore della Magistratura ipotizzando in sostanza che detto magistrato, per i suoi “problemi personali”, crea ripercussioni negative sul lavoro. (altro…)

QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DER CASO RANNO

Sono molti gli interrogativi che chiunque può porsi sulla vicenda che, come ha detto la stessa Gabriella Ranno, dovrebbe meglio chiamarsi “Vicenda Fideuram”, ma che nel bene e nel male è nota soprattutto col nome di questa donna, molto bella, energica e con una speciale abilità a quanto pare, a intrufolarsi negli ambienti che contano.

Quello più angosciante riguarda, allo stato, se sia vero che nel “pasticciaccio brutto” sia coinvolto un magistrato, in servizio negli uffici giudiziari di Cagliari (come le indiscrezioni sporadicamente apparse su “La Nuova Sardegna”, giornale da qualche tempo non più affiatato come una volta con la Procura cagliaritana, lascerebbero intuire), ovvero se ci si debba fidare dell’annoiata smentita della Procura, non si sa se proveniente dal PM che procede, Giangiacomo Pilia, o dal “capo”, Piana in persona, secondo cui “allo stato” non risulta il coinvolgimento di magistrati. Le indiscrezioni che pervengono a noi farebbero propendere per la prima ipotesi, anche perché il giornalista che avrebbe raccolto l’indiscrezione, per quanto da noi spesso criticato, è persona che il suo mestiere lo sa fare molto bene e che non ha dimestichezza con la censura preventiva delle notizie. (altro…)